Gli appassionati di fumetto Marvel, probabilmente, sono già informati sull’identità dei protagonisti dell’attesissimo film Marvel Studios del prossimo agosto. Ma non è difficile immaginare che, se il cinefilo generico non fatica a riconoscere Hulk, ha molti strumenti per sapere chi sia Iron Man e facilmente si è interfacciato con le icone di Thor e Captain America, la fama dei Guardiani della Galassia difficilmente può averlo raggiunto. Qualcuno dovrà pur introdurlo alle identità e personalità di questi scalcinati “Avengers dello spazio”, per permettergli di capire come mai la Marvel abbia deciso di dedicare a loro e non ad altri (magari più noti) personaggi un così importante progetto cinematografico. Intanto riguardatevi il bellissimo trailer, poi continuate a leggere più sotto.

La prima formazione dei Guardians of the Galaxy risale al 1969. Alle matite, nientemeno che Gene Colan, compianto e leggendario cartoonist della Marvel che fu. Compaiono in alcune avventure dei Vendicatori, di Thor e dei Difensori, ma non prendono mai piede presso il pubblico. Rimangono sostanzialmente dei comprimari: un gruppo di eroi alieni (tranne il loro leader, il Maggiore Victory) che combattono i farabutti del cosmo.

Nel 2008, in un periodo in cui alla Casa delle Idee si sprecavano i progetti di revival di personaggi e storie del passato, si viene a creare una nuova formazione con il nome di Guardians of the Galaxy, all’indomani dei sanguinosi eventi della miniserie Annihilation, saga che rivitalizzò molti personaggi cosmici della Marvel caduti nel dimenticatoio. Inizialmente il gruppo è molto nutrito, ma ben presto ci sono diverse defezioni tra i componenti. Non stiamo a farvi la cronistoria della campagna acquisti dei Guardiani: vi basti sapere che i cinque personaggi che vedrete nel film sono il vero nucleo dei Guardians of the Galaxy.

La serie ebbe un notevole e rapido successo per due motivi, secondo chi scrive: era una nuova serie regolare che metteva al centro dell’attenzione i personaggi cosmici della Marvel (amatissimi ma spesso dimenticati sulle pagine delle testate più seguite) e soprattutto aveva dalla sua personaggi incredibilmente eterogenei che potevano dare luogo a storie di toni molto diversi e tenere assieme epica e parodia, comicità e avventura (caratteristica apprezzatissima dal pubblico smart del moderno comicdom). Ed ecco chi sono questi insoliti eroi dello spazio.

starlordStar-Lord: Peter Jason Quill, all’anagrafe. Un normale essere umano, almeno all’apparenza. Peter inizia i suoi viaggi nel cosmo da ragazzo, dopo l’assassinio della madre da parte della razza aliena dei Badoon. Scopre le proprie origini extraterrestri trovando la pistola aliena di suo padre, l’Imperatore del pianeta Spartax, che usa per vendicare la propria madre. Conduce una serie di avventure solitarie sulla sua Nave di nome Nave, combattendo con la sua pistola elementale, in grado di proiettare i quattro elementi fondamentali del creato. Il suo destino cambia dopo l’incontro con Il Caduto, araldo di Galactus, che lo porta alla perdita di un occhio, di un arto, della sua pistola e della sua nave. Oggi, esperto combattente, è equipaggiato con una tuta da combattimento Kree e due pistole esplosive anch’esse di foggia Kree. Liberato dalla prigione cosmica di Kyln, raccoglie attorno a sé alcuni dei più potenti (e insoliti) personaggi del cosmo Marvel, per difendere la pace della Galassia. Collerico e sanguigno nel fumetto, diventa un eroe fuorilegge a là Han Solo nel film.

indexDrax il Distruttore: Arthur Sampson Douglas era un normalissimo umano al volante della sua auto che trasportava moglie e figlia, quando un potente raggio di energia colpì la sua vettura. La zona era deserta e Thanos di Titano, sbarcato sulla terra, non credeva di fare incontri con gli umani. Poco importava: non voleva testimoni e si liberò di Douglas e della sua famiglia in poco tempo. O così credeva. Mentor, padre di Thanos e re di Titano, recuperò lo spirito di Arthur e lo utilizzò per animare il corpo artificiale di Drax. Dotato di immensa forza e animato dalla vendetta, Drax il Distruttore è stato creato appositamente per fermare Thanos. Un tempo possedeva la capacità di emettere raggi di energia, una forza mostruosa e il potere del volo. Oggi non è più in grado di manipolare l’energia cosmica e ha perso parte della sua forza fisica, ma rimane uno dei combattenti più pericolosi della galassia.
gamoraGamora: ultima sopravvissuta della sua razza di pelle verde, vittima di un genocidio ad opera dei Badoon (ma guarda, come per la madre di Star-Lord), Gamora è la figlia adottiva di Thanos. E scommettiamo che anche lei ha delle ottime ragioni per odiare il criminale più pericoloso della galassia? Il ribelle di Titano l’ha allevata per essere una macchina da guerra, con lo scopo di uccidere Magus, una delle più pericolose minacce cosmiche della Marvel. Immaginate un po’ l’infanzia che l’ultima degli Zen Whoberi può aver passato. La sua vita cambia quando, nel tentativo di compiere la sua missione, incontra Adam Warlock e inizia a nutrire dubbi sulla moralità del proprio padre adottivo. Capendo che in realtà Thanos era una minaccia ben maggiore di Magus, le si rivolta contro venendo ferita quasi mortalmente dal suo ex-genitore. Da allora ha lavorato come mercenaria in giro per lo spazio, ha avuto una storia d’amore con l’eroe Adam Warlock e ha fatto collezione dei vestiti femminili più provocanti dell’universo Marvel. La scelta di Zoe Saldana ci pare quindi appropriatissima per la trasposizione filmica. Peccato per il dress code decisamente più morigerato.

grootGroot: questa pianta antropomorfa (se volete far arrabbiare un appassionato, ditegli che somiglia a Barbalbero), ha quattro quarti di sangue reale. Groot è infatti il monarca assoluto del Pianeta X e il leader della sua perduta razza. Fa parte dell’universo Marvel sin da una antichissima storia su Tales to Astonish, scritta da Stan Lee, in cui visitava la Terra in cerca di umani per fare esperimenti. Personaggio minore tra i personaggi minori, viene ripescato e reinventato nel 2008 come componente dei Guardians of the Galaxy. Anche lui, come Gamora, si suppone sia l’ultimo del suo glorioso popolo. Dotato di una forza straordinaria (ha incrociato i guantoni con Hulk ed è ancora tra noi), è in grado di aumentare le proprie dimensioni a dismisura, sopravvivere rigenerandosi a partire da frammenti del proprio corpo ed è uno degli ingenieri più acuti della galassia, in grado di riparare, progettare, costruire macchinari al di là dell’immaginazione dei più. E questo nonostante sia di poche parole e non faccia altro che ripetere la frase “I am Groot”. Assieme al suo miglior amico, Rocket Raccoon, forma un duo tanto bizzarro quanto pericoloso di guerrieri dello spazio.

rocketRocket Raccoon: è un procione bipede e senziente. Poco importa il fatto che sia stato creato, assieme a molti altri animali modificati geneticamente, per essere il guardiamo di Mezzomondo, un pianeta trasformato in ospedale psichiatrico di cui era un tempo capo della sicurezza. Poco importa che abbia a curriculum anni e anni al comando della ciurma spaziale dell’astronave Rack ‘n’ Ruin. Un procione bipede e senziente è un procione bipede e senziente. Rocket, però, è anche un genio militare, uno dei migliori cecchini dello spazio, un capo carismatico (tanto da essere di fatto il vice-comandante dei Guardians of the Galaxy, in assenza di Star-Lord), e un pilota coi fiocchi. Rocket è anche il gancio comico del gruppo, ovviamente, ma non lasciatevi ingannare. Sotto tutto quel pelo e quella carineria non c’è una macchietta né un clown. Rocket ha un pessimo carattere e sa essere decisivo quando ci sono di mezzo le vite dei suoi compagni o il destino della galassia. Maniaco ossessivo-compulsivo con un fortissimo senso di giustizia e un modo tutto suo per imporla in modo sbrigativo, è senza dubbio uno dei motivi del successo della serie in patria e uno dei personaggi più amati della Marvel degli ultimi anni.

Ora che avete una piccola infarinatura sull’identità dei protagonisti, lasciateci fare qualche previsione introduttiva su quel che possiamo aspettarci dal film di James Gunn. Come abbiamo visto, almeno due delle esistenze dei Guardiani sono legate a doppio filo con Thanos, quel minaccioso tizio viola che si intravvede alla fine di Avengers. Dopo i titoli di coda di Thor: the dark World, abbiamo visto fare capolino il Collezionista, potente entità del cosmo della Marvel che avrà un ruolo importante in Guardians of the Galaxy, che sappiamo essere a caccia delle Gemme dell’Infinito, potentissimi artefatti in grado di controllare la realtà e l’energia, che potrebbero garantire potere quasi assoluto a chi le raccolga tutte. Indovinate chi, nella continuity marvelliana, è stato ripetutamente a caccia delle Gemme? Bravi! Proprio Thanos. Il quale dovrebbe vedersela con Captain America, Iron Man e compagni, dopo il robot di nome Ultron, nel terzo film dedicato ai Vendicatori. Ecco dunque un ulteriore motivo di interesse nei confronti di Guardians of the Galaxy: l’impressione è che questo film sia una chiave di volta fondamentale della seconda fase dei film Marvel, che metterà ufficialmente in moto gli eventi che porteranno alla terza. Chissà che, se il successo dei Guardiani al cinema sarà sufficiente, Avengers 3 non diventi un cross-over tra i due supergruppi sotto l’egida dei Marvel Studios, uniti contro la minaccia di Thanos. Previsioni avventate? Staremo a vedere.