Alex Ross ha qualche problema con la Warner Bros, di carattere monetario ed etico. In una recente intervista con John Siuntres, titolare di un noto podcast negli Stati Uniti, l’artista celebrato per Marvels, Kingdom Come, Astro City e molto altro ancora, ha dichiarato che la compagnia proprietaria della DC Comics ha smesso di pagarlo, nonostante stia chiaramente, a suo dire, utilizzando il suo lavoro nelle serie TV che produce.

 

 

Ecco come il leggendario disegnatore ha spiegato la propria posizione, addentrandosi nell’argomento. Non senza una buona dose di risentimento.

 

Ross – Dio solo sa quante ne ho passate, vedendo il mio lavoro che viene… diciamo così… interpretato all’interno di film e prodotti televisivi targati DC Comics, in questi anni. Prendono lo scheletro di Kingdom Come e lo applicano al loro universo narrativo televisivo. Fa male al cuore vedere una cosa del genere smontata e ridotta a pezzi invece che un fedele adattamento di quel che io e Mark Waid abbiamo realizzato.

 

Recentemente, il Superman interpretato da Brandon Routh è comparso nell’Arrowverse vestendo il costume che Alex Ross ha creato per l’Uomo d’Acciaio proprio in Kingdom Come, per l’appunto. Ecco il commento dell’artista.

 

Terra-22

Ross – Il fatto è che hanno preso in prestito il mio costume di Superman, ma lo hanno fatto semplicemente per introdurre Brandon Routh e la sua versione del personaggio. E la verità è che non devono essere riusciti, oppure non avranno voluto stringere un accordo che tenesse conto della produzione di cui aveva fatto parte, del film di Bryan Singer. Presumo che non volessero pagare i diritti alla produzione dell’epoca. E quindi, la soluzione è stata sfruttare il mio lavoro. Perché non hanno dato un soldo a me, né a Mark Waid. Non vedo un dollaro quando Wonder Woman usa l’armatura che ho creato per lei. Diamine, sono io l’autore del design di Batwoman, cui hanno dedicato un’intera serie.

Ma che vuoi farci: le conseguenze del fatto che non lavoro più per la Warner Bros. Possono riciclare le mie creazioni. Un tempo erano soliti pagarmi. Non sto scherzando. Mi hanno pagato qualcosa come un anno fa per una serie di elementi utilizzati. Li hanno definiti “bonus discrezionali”. Ti danno un regalino, un po’ di soldi, perché tu non sia in giro a lamentarti del loro comportamento come sto facendo in questo momento, perché non denunci il fatto che traggano vantaggio dalle tue creazioni.

Di base, in un crescendo di progetti nel corso del tempo, che ha raggiunto l’apice l’anno scorso con la Crisi televisiva, hanno inserito fisicamente nei loro prodotti parecchie cose create da me. E, ovviamente, vediamo la versione del Batman spezzato che io e Mark abbiamo creato interpretata da Kevin Conroy. E tutti i fan sanno da dove l’abbiano presa. Ma non riceviamo alcun ringraziamento dalla compagnia e io non posso che pensare che la cosa dipenda dalla nuova proprietà. Probabilmente, il budget per questi bonus discrezionali è stato tagliato, e la cosa puzza di marcio. Non posso certamente fare il tifo per ciò che fanno con le mie cose.

 

 

 

Fonte: AITP