Might solve a mystery

Or rewrite history!

DuckTales! Woo-oo!

 

Chi era bambino negli anni ’90 non può non ricordare con affetto DuckTales, la trasposizione più o meno fedele dei fumetti disneyani con protagonisti i Paperi. Più o meno fedele. Già. Perché tra i tantissimi pregi, primo fra questi l’aver portato sul piccolo schermo le avventure barksiane con protagonista Zio Paperone, la serie TV del 1987 aveva un grandissimo difetto, almeno agli occhi dei giovani divoratori di fumetti: la quasi totale assenza di Paperino!

Il protagonista (o coprotagonista) delle indimenticabili cacce al tesoro sulle pagine di Topolino, nel piccolo schermo veniva sostituito da comprimari che, seppur divertenti, non potevano in nessun modo competere con lui.

Ma, a distanza di trent’anni, DuckTales ritorna. E corregge quello che era il suo problema più grande, portando in scena Donald Duck. Fin dal primo annuncio e dal rilascio dei teaser poster – che lo ritraggono insieme a zio e nipoti – era abbastanza chiaro il suo coinvolgimento nelle storie, confermato in seguito dallo showrunner, story editor e produttore della serie Francisco Angones e dalla sua presenza nel full trailer, uscito la settimana scorsa. Ma Paperino non è che una delle tante sorprese e conferme contenute nei 102 secondi di preview della nuova serie animata.

 

 

Il trailer ci consente innanzitutto di valutare l’efficacia dello stile grafico e dell’animazione. I primi teaser poster, che hanno svelato l’aspetto dei personaggi, non hanno ricevuto critiche particolarmente positive: i personaggi sono caratterizzati da uno stile piatto e squadrato che ricorda quello dei moderni corti animati Disney.

In particolare, Qui, Quo e Qua sono parecchio diversi dalle loro controparti cartacee ed è necessario un po’ di tempo per abituarsi al nuovo (strano) aspetto dei nipotini. E alle loro voci! Ma, come conferma Angones, i tre paperotti hanno tra gli 11 e i 12 anni, sono quindi leggermente più grandi delle loro versioni fumettistiche.

DuckTales

Due elementi in cui DuckTales si distanzia parecchio dai fumetti riguardano Paperino, e li notiamo fin dall’apertura: la gloriosa auto 313 è stata, purtroppo, sostituita da un’anonima vettura. E la classica villetta nella quale risiede fin dai tempi delle strip di Al Taliaferro, sparisce per far spazio alla houseboat di The Wise Little Hen.

Un cambio, questo, che strizza l’occhio ai giovani americani cresciuti con i moderni cartoni e digiuni di comics.

DuckTales

Gli aspetti che fanno discutere, in ogni caso, paiono fermarsi qui: la scena che segue è a tutti gli effetti la prima visita dei nipotini a Zio Paperone, una sequenza che sembra riprendere piuttosto fedelmente la versione dell’incontro tra zio e nipoti nel dodicesimo capitolo della donrosiana Saga di Paperon de’ Paperoni.

I pochi secondi di video sono densissimi di riferimenti: dai quadri ad olio di Carl Barks appesi alle pareti, al ritaglio di giornale che riporta il ritiro dagli affari di Scrooge, analogamente alla versione degli eventi raccontata da Don Rosa. E quell’incontro, come la controparte fumettistica, scuote il vecchio papero: lo sentiamo finalmente parlare con l’azzeccatissima voce di David Tennant, per pronunciare subito una delle sue frasi più celebri: “I’m Scrooge McDuck, I made my name being tougher than the toughies and smarter than the smarties” (“Sono Paperon de’ Paperoni. Mi sono fatto strada essendo il più duro dei duri e il più furbo dei furbi”).

Il fan dei Paperi, a soli 30 secondi di video, non può che amare già questa serie!

DuckTales

La sequenza successiva pone l’accento sui nipotini e sulle loro caratterizzazioni, atte a differenziarli l’uno dall’altro: una rivisitazione eterodossa ma interessante. E, soprattutto, introduce il personaggio di Gaia. E qui pare che gli sceneggiatori abbiano fatto un ottimo lavoro, trasformando la figura piuttosto anonima della serie originale in una versione decisamente più tridimensionale: una sorta di fangirl.

Gaia, nipote di Mrs. Beakley – o Tata, in italiano – pare che in questa serie viva nella residenza di Scrooge, al seguito della zia, da prima dell’incontro con il resto della famiglia del miliardario. La ragazzina è immersa nel “mito” della famiglia dei Paperi. Ovviamente del leggendario Scrooge, ma anche di Donald: “The most daring adventurer of all time” (“Il più coraggioso avventuriero di tutti i tempi”).

Non è un azzardo affermare che questa versione di Gaia siamo noi duckfan, cresciuti con i racconti di questi eroi.

DuckTales

Non mancano alcuni secondi per Jet McQuack, personaggio che nasce nella serie originale di DuckTales e che torna per questo revival, con una caratterizzazione che pare analoga a quella vecchia: un pilota d’aerei… incapace di atterrare!

C’è tanto in questo trailer, tantissimo. Ma molto di più c’è sul profilo Tumblr di Francisco Angones, disponibilissimo nel rispondere alle domande dei fan e che più volte ha dato informazioni e anticipazioni. Cos’altro ci possiamo aspettare, quindi, da DuckTales?

I Bassotti – che torneranno con i nomi e le caratterizzazioni della serie del 1987 – Archimede, Doretta, Cuordipietra, Amelia. È stata confermata la presenza di Gastone, che sarà l’avversario di Paperino in avventure di carattere più “domestico” e a cui dovrebbe prendere parte anche Paperina. E ci sono piani precisi per un cammeo di Paperinik e per l’introduzione di Paperoga nella seconda stagione (già confermata).

Manca solo una data d’uscita precisa, che vada oltre a quel generico “summer” (“estate”) che la trepidazione ci fa sembrare lontanissima.