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    <title>BadTaste - PlayStation</title>
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    <rights>Copyright © 2026 Bad srls. Tutti i diritti riservati.</rights>

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        <title>Astro Bot, la recensione: PlayStation ha finalmente una nuova mascotte da sfoggiare</title>
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        <updated>2024-09-06T13:30:13+00:00</updated>
        <published>2024-09-06T12:03:53+00:00</published>
        <author>
            <name>Luca Mazzocco</name>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC8zOTcwNzNcL1NjcmVlbnNob3QtMjAyNC0wOS0wNi1hbGxlLTEyLjEwLjU3LnBuZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=e7dcbeaa4df1595b6b4de15c6b412590bde7467bf98c7d60619d1c42ebc23c43" alt="Astro Bot"></figure>
            <p>Sin dai primi trailer, <strong>Astro Bot è riuscito a trasmettere una sensazione strana</strong>. Una sensazione quasi di nostalgia nei confronti dei titoli di un tempo, unita alla modernità del comparto tecnico e ludico. <em>Si tratta di un’emozione che non è facile suscitare al giorno d’oggi</em> e che è facile legare ad aziende storiche come Nintendo. Ogni volta che esce un nuovo Super Mario o un nuovo The Legend of Zelda, ecco che quella strana sensazione torna a farsi sentire, come se fosse un bizzarro campanello pronto per avvertirci dell’imminente arrivo sul mercato di un’opera da prendere in seria considerazione.</p><p style="text-align: justify;">Ammettiamolo: Team Asobi è una delle migliori (e allo stesso tempo sottovalutate) software house facenti parte dei PlayStation Studios.</p><p style="text-align: justify;">In un mercato che presta maggiore attenzioni a nomi del calibro di <a model_type="App\Models\Content" model_id="779" rel="false" title="God of War Ragnar&ouml;k, l&rsquo;inverno &egrave; finalmente arrivato | Recensione" href="https://www.badtaste.it/recensioni/god-of-war-ragnarok-linverno-e-finalmente-arrivato-recensione">God of War</a>, <a model_type="App\Models\Content" model_id="272293" rel="false" title="Ghost of Tsushima Director&rsquo;s Cut, la nostra esperienza su PC e Steam Deck" href="https://www.badtaste.it/focus/ghost-of-tsushima-directors-cut-la-nostra-esperienza-su-pc-e-steam-deck">Ghost of Tsushima</a> o <a model_type="App\Models\Content" model_id="894" rel="false" title="Gran Turismo 7, anni di passione per le auto in un singolo videogioco | Recensione" href="https://www.badtaste.it/recensioni/gran-turismo-7-anni-di-passione-per-le-auto-in-un-singolo-videogioco-recensione">Gran Turismo</a>, <em>è inevitabile che titoli come Astro Bot Rescue Mission o Astro’s Playroom passino più in sordina</em>. Un risultato che, però, finisce per sottostimare un lavoro incredibile, degno delle migliori aziende di questo settore. Astro Bot Rescue Mission rimane uno dei migliori giochi mai pubblicati su PlayStation VR, mentre Astro’s Playroom è ancora il titolo che più sfrutta PlayStation 5 e il suo tanto decantato DualSense. Fino a oggi. Forte dei buoni successi alle spalle del team, <em>Sony ha deciso di dare maggior fiducia a Team Asobi</em>. Una fiducia sfociata proprio in quel Astro Bot disponibile da oggi e che ha l’arduo compito di dimostrare di valere il prezzo di (circa) settanta euro e di riuscire a conquistare il pubblico affamato di esclusive PlayStation.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/astro-bot-la-recensione-playstation-ha-finalmente-una-nuova-mascotte">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        <summary>Astro Bot non è solo una celebrazione delle icone videoludiche, ma è anche uno dei principali motivi per cui volere una PlayStation 5</summary>
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        <title>Secret Level: ecco il teaser trailer della nuova serie tv dei creatori di Love, Death + Robots</title>
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        <updated>2024-08-28T15:52:48+00:00</updated>
        <published>2024-08-21T05:59:43+00:00</published>
        <author>
            <name>Guido Avitabile</name>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC80XC8yMDI0XC8wOFwvc2VjcmV0LWxldmVsLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=78ee7a13315a55dcd0c52444ec10f3f051f15036edc8af74a954152916351ddd" alt="secret-level"></figure>
            <p>Ieri sera, alla cerimonia di apertura della Gamescom a Colonia, Tim Miller ha presentato il teaser trailer di <strong><em>Secret Level</em></strong>, nuova serie animata antologica ambientat anel mondo dei videogame.</p><ul><li><p><strong>LEGGI:</strong> <a href="https://www.badtaste.it/articoli/tony-todd-prestare-voce-venom-videogioco-spiderman-2">Tony Todd svela come è stato prestare la voce a Venom nel videogioco di Spider-Man 2</a></p></li><li><p><strong>LEGGI:</strong> <a href="https://www.badtaste.it/articoli/until-dawn-partita-lavorazione-film-tratto-dal-videogame-horror">Until Dawn, partita la lavorazione del film tratto dal videogame horror di Supermassive Games</a></p></li><li><p><strong>LEGGI:</strong> <a href="https://www.badtaste.it/focus/gran-turismo-e-carino-ma-paracarro">Gran Turismo è carino ma “paracarro”</a></p></li></ul><p>Ideata dagli stessi creatori di Love, Death + Robots, Secret Level è una serie televisiva antologica che intende narrare delle storie ambientate nei mondi dei videogiochi più famosi.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/trailer/secret-level-teaser-trailer-serie-tv-videogiochi">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        <summary>Tim Miller ha presentato il teaser trailer di Secret Level, nuova serie animata antologica ambientat anel mondo dei videogame</summary>
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        <title>Kunitsu-Gami: Path of the Goddess, la recensione</title>
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        <updated>2024-08-20T14:45:25+00:00</updated>
        <published>2024-08-20T14:45:16+00:00</published>
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            <name>Guido Avitabile</name>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8yXC8yMDI0XC8wOFwva3VuaXRzdWdhbWktY292ZXItcmVjZS5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=5aa2b4520a47897ed9e7488d2d2e71f5e9b37f91b5f5d12e7146682d1cd35719" alt="kunitsugami-cover-rece"></figure>
            <p>È ormai qualche anno che Capcom riesce ad alternare i ritorni delle sue serie di punta con qualcosa di più piccolo ma ugualmente riuscito, e il recente <strong><em>Kunitsu-Gami: Path of the Goddess</em></strong>, non fa eccezione. <em>Si tratta di un particolare strategico in tempo reale con alcune componenti action, e altre da tower defense, in cui un guerriero e una sacerdotessa partono per un viaggio volto a purificare villaggi presidiati da furie demoniache. </em>Un concept interessante, soprattutto per il genere poco consono al grande pubblico.</p><ul><li><p><strong>LEGGI:</strong> <a href="https://www.badtaste.it/recensioni/dragons-dogma-2-la-recensione">Dragon’s Dogma 2, la recensione</a></p></li></ul><p><strong><em>Kunitsu-Gami: Path of the Goddess</em></strong> è il secondo gioco diretto da <em>Shuichi Kawata</em> (<em><a href="https://www.nintendo.com/it-it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/Shinsekai-Into-the-Depths--1748151.html?srsltid=AfmBOooboddJ5px9357dmFkZFG8js1ysYdDjxQHvr3LUU4opAGmTfps6">Shinsekai Into the Depths</a></em>), e proprio come nel suo altro lavoro, anche qui troviamo tante idee diverse e una realizzazione artistica molto ispirata. Disponibile dal mese scorso su PlayStation, PC e Xbox (<em>anche all&#039;interno di Xbox Game Pass</em>) scopriamo insieme se questo esperimento è riuscito, o se c&#039;è qualcosa da limare per il futuro.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/kunitsu-gami-path-of-the-goddess">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        <summary>Kunitsu-Gami: Path of the Goddess è seriamente una boccata d&#039;aria fresca nel panorama dei tower defense, con uno stile artistico eccezionale</summary>
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        <title>DOOM + DOOM II, la recensione</title>
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        <updated>2024-08-16T06:42:47+00:00</updated>
        <published>2024-08-16T06:34:57+00:00</published>
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            <name>Guido Avitabile</name>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8yXC8yMDI0XC8wOFwvZG9vbS1kb29tLWlpLXJlY2Vuc2lvbmUuanBnIiwiZWRpdHMiOnsicmVzaXplIjp7IndpZHRoIjoxMDAwfX19?signature=b14138c2e787b16cfedcd1aae57bf98cf3a45a79bf1cf1108f2fb310258aa0ca" alt="doom-doom-ii-recensione"></figure>
            <p><em>Puntuale come ogni anno, anche l&#039;edizione del 2024 del Quakecon ha portato una ventata di novità per i titoli di id Software.</em> Durante la diretta streaming della scorsa settimana infatti, Marty Stratton e Hugo Martin di id Software sono saliti sul palco principale per annunciare la nuova e definitiva riedizione combinata di <strong><em>DOOM + DOOM II</em></strong>.</p><ul><li><p><strong>LEGGI:</strong> <a href="https://www.badtaste.it/focus/cinema-videogiochi-stile-regia-influenzato-tipologie-videoludiche">Cinema e videogiochi: come la regia può essere influenzata dalle tipologie videoludiche</a></p></li></ul><p>Disponibile su tutte le console e su PC dal 9 di agosto, <strong><em>DOOM + DOOM II</em></strong> <em>è l&#039;edizione definitiva dei due storici capitoli</em>. Inoltre l&#039;annuncio è arrivato con una sorpresa inaspettata, chiunque fosse già in possesso di <strong><em>DOOM</em></strong> o di <strong><em>DOOM II</em></strong>, otterrà gratuitamente questa nuova versione, semplicemente come <a href="https://slayersclub.bethesda.net/en-US/article/doom-doomii-release-notes" target="_blank" rel="noreferrer noopener">update da scaricare</a>. Tutti gli altri possono trovarlo sugli <span>store ufficiali</a> per poco meno di dieci euro o incluso nel catalogo Game Pass. Ma cosa contiene questa inattesa collection? Scopriamolo insieme in questa recensione infuocata.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/doom-doom-ii">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        <summary>Con meno di dieci euro vi portate a casa un pacchetto di titoli leggendari, capace di celebrare e rafforzare l&#039;iconicità di DOOM</summary>
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        <title>Dustborn, la recensione</title>
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        <updated>2024-08-15T07:57:40+00:00</updated>
        <published>2024-08-14T14:05:00+00:00</published>
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            <name>Luca Mazzocco</name>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8yXC8yMDI0XC8wOFwvZHVzdGJvcm4taGVhZGVyLTRhMGJiNmpwZy1jb3BpYS5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=4f5d770daa51ffdf025575427c68ee7f51b701cbd623c87e9b936539791e9c52" alt="dustborn-header-4a0bb6jpg-copia"></figure>
            <p><em>Se conoscete lo storico di titoli sviluppati da Red Thread Games, è molto probabile che stiate aspettando con impazienza l’arrivo sul mercato di <strong>Dustborn</strong>. </em>Il team norvegese, infatti, si è distinto nel tempo per le sue capacità di creare videogiochi caratterizzati da un comparto narrativo di prim’ordine. Videogiochi come Dreamfall Chapters, titolo con release episodica che fa da seguito a un franchise nato sul finire degli anni Novanta, e Draugen, che pesca dal folklore norvegese per dare vita a un’avventura horror davvero affascinante. Insomma: <em>le abilità del team guidato da Ragnar Tørnquist sono molteplici e, a quanto pare, devono essersene accorti anche i ragazzi di Quantic Dream</em>.</p><p><strong><em>Dustborn</em></strong>, infatti, nasce sotto l’egida di Spotlight, l’etichetta editoriale della software house che ha dato i natali a Heavy Rain e Detroit: Become Human. <em>Un supporto concreto ed economico che ha permesso ai ragazzi di Red Thread Games di spingersi oltre i propri limiti. </em>Di puntare a realizzare un’opera che non sia esclusivamente focalizzata sulla narrativa, ma contenga anche elementi più “ludici”. <em>Ed ecco che ci troviamo di fronte a un titolo che ci porta a interagire con gli ambienti, a seguire il ritmo con sezioni da ryhtm game e, persino, a combattere contro diversi avversari in sezioni puramente action.</em></p><p>Ma sarà riuscito il team norvegese a bilanciare il tutto? <em>Ci troviamo di fronte al miglior lavoro di Red Thread Games, oppure il tentativo di creare un videogioco più complesso si sarà rivelato il più grande difetto dell’opera?</em> Per scoprirlo salite a bordo del nostro bus e preparatevi a una lunga traversata degli Stati Divisi d’America!</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/dustborn-la-recensione">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        <summary>Dustborn è la perfetta rappresentazione dell’essere umano: imperfetto, ma proprio per questo affascinante e meritevole di attenzione</summary>
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        <title>Nobody Wants to Die, la recensione</title>
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        <updated>2024-08-06T14:44:35+00:00</updated>
        <published>2024-08-06T14:44:25+00:00</published>
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            <name>Luca Mazzocco</name>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8yXC8yMDI0XC8wOFwvbm9ib2R5LXdhbnRzLXRvLWRpZS1qcGctMTYwMHg5MDAtY3JvcC1xODUuanBnIiwiZWRpdHMiOnsicmVzaXplIjp7IndpZHRoIjoxMDAwfX19?signature=2eb4025d80b8395821a6ea39b542ae4290a703c3684d56e01c20befe97982004" alt="nobody-wants-to-die-jpg-1600x900-crop-q85"></figure>
            <p>Quando ci si avvicina a un titolo come <strong><em>Nobody Wants to Die</em></strong> lo si fa molto probabilmente per la sua ambientazione. <em>Dopotutto è evidente sin dalle prime immagini e dai primi trailer che si tratta di una storia a metà tra Blade Runner e Altered Carbon.</em> Una storia caratterizzata ad <em>atmosfere curate nei minimi dettagli</em> e da una sceneggiatura che, almeno sulla carta, dovrebbe riuscire a calamitare l’attenzione del giocatore dal primo all’ultimo minuto di gioco. Una volta attirati da questi elementi, subentra però un’altra questione: <em>e se il titolo non fosse divertente da giocare?</em> Non sarebbe stato meglio, in quel caso, aver goduto della storia attraverso in medium differente, come un film o una serie TV?</p><p>Domande legittime, ma che non presentano risposte giuste o sbagliate. <em>Questo perché vivere un videogioco è un’esperienza estremamente soggettiva. </em>L’approccio stesso al lessico videoludico è differente per ognuno di noi. <em>Alcuni giocatori appaiono totalmente disinteressati al comparto narrativo e altri, al contrario, desiderano mettere le mani solamente su opere ben scritte e dirette. </em>Non esiste una fazione che ha ragione e una che ha torto, bensì si tratta semplicemente di metodi differenti di fruire un videogioco.</p><p><em>Ciò che le software house e i vari siti di critica videoludica dovrebbero fare, però, è comunicare nel modo corretto i vari titoli. </em>Solo in questo modo è possibile attirare la corretta tipologia di pubblico verso il giusto prodotto. In questo modo, chiunque sia interessato, per esempio, a <strong><em>Nobody Wants to Die</em></strong> saprebbe di star guardando un’opera fortemente vincolata alla narrativa. Un&#039;opera dove l’unico elemento di gameplay a emergere sono i puzzle ambientali da risolvere attraverso gli strumenti in dotazione del protagonista. <em>Rientrate forse in questa tipologia di giocatori?</em> Siete curiosi di sapere se <strong><em>Nobody Wants to Die</em></strong> è in grado di intrattenere dall’inizio alla fine? Allora siete nel posto giusto. <em>Noi siamo qui apposta per aiutarvi a capire se gli sforzi dei ragazzi di Critical Hit Games meritano o meno i vostri soldi.</em></p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/nobody-wants-to-die-la-recensione">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        <summary>Nobody Wants to Die è un&#039;opera dalla narrazione totalizzante, in grado di intrattenere come un ottimo film di fantascienza</summary>
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        <title>Tombi! Special Edition, la recensione</title>
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        <updated>2024-08-05T15:51:38+00:00</updated>
        <published>2024-08-05T15:51:27+00:00</published>
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            <name>Luca Mazzocco</name>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8yXC8yMDI0XC8wOFwvZWNjZDZlZjQ5ZmIyMGRiZDJlY2I3M2UxYWJiYjljYjI2ODQzOTNjZGQ3MWMzMjdhanBnLWNvcGlhLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=3e51ee887c69fceffd8b196a492c196fcae0c8ef9ede821b82213c9cc1a17aa4" alt="eccd6ef49fb20dbd2ecb73e1abbb9cb2684393cdd71c327ajpg-copia"></figure>
            <p><em>Quando si pensa ai videogiochi platform che hanno fatto la storia negli anni Novanta, <strong>Tombi! </strong>potrebbe non essere il primo gioco che balza in mente.</em> In una decade che ha visto l’arrivo sul mercato di Super Mario 64, Crash Bandicoot, Spyro The Dragon e molti altri, <em>il titolo sviluppato da Whoopee Camp passò purtroppo in sordina</em>, impedendo a <strong><em>Tombi!</em></strong> di diventare un best seller. <em>Un risultato incompreso dalla critica dell’epoca, che al contrario ne evidenziò i pregi, premiando il gioco con recensioni molto positive e tentando di convincere il pubblico della bontà del lavoro svolto dal team nipponico.</em></p><p>Facciamo ora un salto in avanti nel tempo. <em>Sono ormai passati quasi trent’anni dall’uscita del gioco conosciuto in tutto il mondo come <strong>“Tomba!”</strong></em> (il nome cambiò solo in Italia per una questione di diritti). Trent’anni durante i quali i giocatori di tutto il mondo si sono resi conto delle qualità del titolo di Whoopee Camp e di come all’epoca presentasse meccaniche e idee in anticipo rispetto a moltissimi altri videogiochi. Coloro che lo amarono nel 1997 hanno inoltre dimostrato più volte la propria passione nei confronti dell&#039;opera di Tokuro Fujiwara, consacrandola lentamente a una sorta di cult.</p><p><em>In seguito a questo nuovo status quo, non c’è da stupirsi se i ragazzi di Limited Run Games abbiano deciso di dare vita a <strong>Tombi! Special Edition</strong>, una versione “aggiornata” in grado di funzionare su piattaforme PlayStation, Nintendo e PC. </em>Negli ultimi giorni siamo tornati a combattere contro i malvagi maiali Koma e lo ammettiamo: <em>è stato più piacevole di quanto non ricordassimo</em>. Siete sempre rimasti incuriositi da questo titolo, ma non avete mai avuto occasione di recuperarlo? Vi chiedete se sia il caso di metterci le mani ora, grazie a questa nuova edizione? Nessun problema: <em>nelle prossime righe proveremo a spiegarvi perché la <strong>Special Edition</strong> di <strong>Tombi! </strong>abbia una sorta di valore storico da non sottovalutare e perché tutti, almeno una volta nella vita, dovrebbero vivere questa bizzarra avventura in 2.5D.</em></p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/tombi-special-edition-la-recensione">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        <summary>Tombi! Special Edition è un&#039;opera fuori dal tempo. Un gioco che non nasconde la sua &quot;età&quot;, ma che risulta incredibile proprio per questo</summary>
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        <title>Christoffer Grav, la nostra intervista con l’Art Director di Dustborn</title>
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        <updated>2024-08-02T09:37:17+00:00</updated>
        <published>2024-08-02T09:37:06+00:00</published>
        <author>
            <name>Luca Mazzocco</name>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8yXC8yMDI0XC8wOFwvZHVzdGJvcm4ta2V5YXJ0LTE5MjB4MTA4MC0xLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=c03c15b11576ebb2b6b825a72d9c974661a533cfdd3b51fe71b407c9ad4e12dc" alt="dustborn-keyart-1920x1080-1"></figure>
            <p>Se si conosce lo storico di opere realizzate da <em>Red Thread Games</em> è facile rimanere affascinati da <strong><em>Dustborn</em></strong>, <em>titolo sviluppato dal team norvegese in uscita il 20 agosto su piattaforme PlayStation, Xbox e PC</em>. Dopotutto stiamo parlando del team che ha saputo dare vita a <em>Dreamfall Chapters</em>, avventura narrativa seguito di quella gemma di <em>The Longest Journey</em> uscita alla fine degli anni Novanta. <em>Un team che è stato adocchiato dai ragazzi di Quantic Dream</em> (Heavy Rain, Detroit: Become Human), azienda che ha deciso di supportare il progetto attraverso l’etichetta “Spotlight”, fungendo quindi da Publisher.</p><p>Per chi non ne avesse ancora sentito parlare, <strong><em>Dustborn</em></strong><em> è un viaggio on the road ambientato nel 2030, in un mondo sempre più diviso e nel quale alcuni esseri umani stanno ottenendo misteriosi poteri</em>. In questo contesto troviamo Pax e i suoi compagni di ventura, decisi a consegnare un prezioso oggetto rubato a qualsiasi costo. In attesa di sapere di più su questa avventura e su tutte le sfumature ludiche del progetto targato Red Thread Games, abbiamo avuto una splendida opportunità. <em>Negli scorsi giorni, infatti, abbiamo potuto chiacchierare con Christoffer Grav, Art Director della software house norvegese e artista di grandissimo talento. </em></p><p>Quali sono le motivazioni che hanno portato Red Thread Games a scegliere uno stile grafico così vicino ai fumetti americani? In cosa consiste il lavoro dell’Art Director? Uscirà mai un vero e proprio fumetto di <strong><em>Dustborn</em></strong>? Queste sono solo alcune delle domande alle quali Christoffer Grav ha risposto. Vi abbiamo incuriositi? Perfetto. <em>Allora non dovete far altro che passare al prossimo paragrafo e tuffarvi così nella nostra intervista all’Art Director di <strong>Dustborn</strong>!</em></p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/interviste/christoffer-grav-la-nostra-intervista-con-lart-director-di-dustborn">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        <summary>In vista dell&#039;imminente uscita di Dustborn, abbiamo potuto intervistare Christoffer Grav, Art Director in forze presso Red Thread Games</summary>
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        <title>Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin, la nostra esperienza su PlayStation</title>
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        <updated>2024-07-10T09:38:48+00:00</updated>
        <published>2024-07-10T09:36:22+00:00</published>
        <author>
            <name>Guido Avitabile</name>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8yXC8yMDI0XC8wN1wvbW9uc3Rlci1odW50ZXItc3Rvcmllcy0yLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=04d6f238a07c70f48a7f52d793404a28f701eb3efef88f514b153336526207ae" alt="monster-hunter-stories-2"></figure>
            <p>Giugno 2024 è stato un gran mese per gli appassionati di <strong><em>Monster Hunter</em></strong>. Innanzitutto hanno potuto rifarsi gli occhi con i nuovi trailer dedicati a <strong><em>Monster Hunter Wilds</em></strong>, in arrivo il prossimo anno. Poi, Capcom ha pubblicato a sorpresa i due capitoli di <strong><em>Monster Hunter Stories</em></strong> su PlayStation, permettendo a molti più giocatori di conoscere il mondo alternativo dei Rider.</p><ul><li><p><strong>LEGGI: </strong><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/monster-hunter-stories-hd-la-recensione">Monster Hunter Stories HD, la recensione</a></p></li></ul><p>Per il primo <strong><em>Monster Hunter Stories</em></strong> si è optato per una vera e propria edizione HD, a seguito dell&#039;uscita su Nintendo 3DS e dispositivi mobile, e di conseguenza gli abbiamo dedicato una recensione apposita. <strong><em>Monster Hunter Stories 2</em></strong> è invece un caso diverso. Il titolo era già stato pubblicato su PC in contemporanea alla versione Nintendo Switch nell&#039;estate del 2021, e oltre a essere più recente, lo avevamo già recensito in quell&#039;<a href="https://www.badtaste.it/recensioni/il-recupero-del-mese-monster-hunter-stories-2-recensione">occasione</a>. Parleremo quindi solamente in generale di questo secondo capitolo, concentrandoci su questa specifica versione per PlayStation di <strong><em>Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin</em></strong>.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/monster-hunter-stories-2-playstation">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        </content>
        <summary>L&#039;arrivo su PlayStation di Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin è un ottima occasione per far conoscere la serie a nuove persone</summary>
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        <title>Tony Todd svela come è stato prestare la voce a Venom nel videogioco di Spider-Man 2</title>
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        <updated>2024-10-15T09:40:01+00:00</updated>
        <published>2024-06-09T09:00:00+00:00</published>
        <author>
            <name>Giulia Gambazzi</name>
        </author>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8xXC8yMDI0XC8wNlwvbXNtMi1zdG9yeS12ZW5vbS00ay1sZWdhbC0yMDIzLTAtZm90b3ItMjAyNDA2MDQxMDUzNDAtMS5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=a4e0ed0551ed06ab4e7aabc4136b1ea49037ce191c8300f64d62a677e1fcda2a" alt="msm2-story-venom-4k-legal-2023-0-fotor-20240604105340-1"></figure>
            <p><strong>Tony Todd</strong> è celebre per aver interpretato e/o prestato la voce a numerosi personaggi in film, serie o videogiochi. Tra questi troviamo la pellicola <em>Candyman</em>, in cui recita nel ruolo del villain che dà il titolo al film, o il film <em>Tranformers - la vendetta del caduto</em> in cui doppia proprio Il Caduto.</p><ul><li><p><strong>LEGGI:</strong> <span>Venom: The Last Dance, finché morte non li separi nel primo trailer del film con Tom Hardy!</a></p></li></ul><p>Nel 2023 Todd è stato la voce di <strong>Venom</strong> in <em>Spider-Man 2</em>, il videogioco realizzato per PlayStation Studios. Racconta l&#039;attore qual è stata la reazione del pubblico:</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/tony-todd-prestare-voce-venom-videogioco-spiderman-2">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        <summary>Tony Todd, voce di Venom nel videogioco Spider-Man 2, svela come si è approcciato al personaggio e documentato.</summary>
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        <title>V Rising, la recensione</title>
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        <updated>2024-06-08T09:19:02+00:00</updated>
        <published>2024-06-08T09:18:53+00:00</published>
        <author>
            <name>Luca Mazzocco</name>
        </author>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8yXC8yMDI0XC8wNlwvdi1yaXNpbmctY292ZXItanBnLTE2MDB4OTAwLWNyb3AtcTg1LWNvcGlhLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=34563cdfa0b96dcd3f97519c9fcc72ed5888480c85bc95488df4a0599bd4c05f" alt="v-rising-cover-jpg-1600x900-crop-q85-copia"></figure>
            <p><em>Il primo contatto con <strong>V Rising</strong> potrebbe lasciare spiazzata la maggior parte dei giocatori. </em>A un primo sguardo, infatti, il titolo sviluppato dai ragazzi di Stunlock Studios può sembrare un’opera Hack and Clash sulla falsa riga di Diablo. Un gioco basato sull’azione, sulla trama e con una moltitudine di meccaniche GDR a sorreggere il tutto. Nonostante queste siano tutte caratteristiche presenti (almeno in parte) nel titolo, <em><strong>V Rising</strong> è in realtà un Survival basato sulla raccolta di risorse, sul crafting e sulla costruzione di una propria base operativa</em>. Un colpo di scena che potrebbe inizialmente confondere, ma che lentamente si rivela essere il vero punto di forza della produzione.</p><p>Ammettiamolo: <em>il mercato è ormai composto da titoli che si assomigliano l’uno con l’altro</em>. Cloni di opere di successo, che tentano di rubarsi a vicenda lo stesso pubblico, piuttosto che cercare di formare una nuova nicchia di appassionati. Ebbene, <em><strong>V Rising</strong> non inventa nulla di nuovo, ma riesce a mescolare diversi elementi per dare vita a un esperimento fresco, divertente e a tratti persino innovativo</em>. </p><p>Dopo quasi due anni in accesso anticipato,<em> l’ultima fatica di Stunlock Studios è approdata a maggio su PC e sarà disponibile a partire dall’11 giugno anche su PlayStation 5</em>. Milioni di giocatori in tutto il mondo potranno quindi testare con mano la bontà del progetto realizzato dal team svedese. <em>Un progetto fruibile sia in solitaria, che attraverso un affascinante modalità multigiocatore. </em>Nelle scorse settimane abbiamo dato vita al nostro personale castello, scoprendo un livello di personalizzazione che ci ha lasciati a bocca aperta. <em>Siete curiosi di scoprire se uscire dalla propria bara per vedere la luce del sole sia una buona idea?</em> Allora seguiteci nella nostra recensione di <strong><em>V Rising</em></strong>!</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/v-rising-la-recensione">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        </content>
        <summary>V Rising è un mix tra un titolo Survival e un Hack &amp;amp; Slash costruito per soddisfare gli amanti di questi due generi videoludici</summary>
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        <title>Until Dawn, partita la lavorazione del film tratto dal videogame horror di Supermassive Games</title>
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        <updated>2024-06-03T15:06:02+00:00</updated>
        <published>2024-06-03T15:05:46+00:00</published>
        <author>
            <name>Andrea Bedeschi</name>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8xXC8yMDI0XC8wMVwvdW50aWwtZGF3bi1maWxtLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=04c118225974346dac1485cde760efde051de46d3210da2a870f220586e5d848" alt="until-dawn-film"></figure>
            <p>Con una foto postata su Instagram in cui spiega che &quot;stanno accadendo robe emozionanti&quot;, <em>David F Sandberg</em> ha lasciato capire che la lavorazione dell’adattamento cinematografico di <em><strong>Until Dawn</strong></em>, videogame survival horror di <em>Supermassive Games</em> pubblicato da Sony come esclusiva per <em>PlayStation 4</em> è partita in quel di Budapest.</p><p>Ecco, a seguire, lo scatto:</p>https://www.instagram.com/p/C7weLHqqIz4/
            <p><a href="https://www.badtaste.it/articoli/until-dawn-partita-lavorazione-film-tratto-dal-videogame-horror">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        </content>
        <summary>David F Sandberg ha lasciato capire che la lavorazione dell’adattamento cinematografico di Until Dawn è partita...</summary>
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        <title>Ghost of Tsushima Director’s Cut, la nostra esperienza su PC e Steam Deck</title>
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        <updated>2024-05-25T09:54:35+00:00</updated>
        <published>2024-05-25T09:54:22+00:00</published>
        <author>
            <name>Luca Mazzocco</name>
        </author>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8yXC8yMDI0XC8wNVwvZ2hvc3Qtb2YtdHN1c2hpbWEtZGlyZWN0b3JzLWN1dC0xNjAweDkwMC0xLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=67829be6ed243d6d596241f3b3c8a592c473950cacb2fab1d00550348d05ba19" alt="ghost-of-tsushima-directors-cut-1600x900-1"></figure>
            <p>Uscito inizialmente su PlayStation 4 nel luglio del 2020, <strong><em>Ghost of Tsushima</em></strong> è stato il titolo che ha dimostrato per l’ennesima volta la bravura dei ragazzi di Sucker Punch Productions. Questo team, noto principalmente per aver dato vita ai franchise di Sly e di Infamous, è riuscito nell’impresa di raccontare la storia dell’ultimo samurai dell’isola di Tsushima, invasa dai mongoli nel 1274. <em>Una storia fatta di redenzione, vendetta, orgoglio e giustizia, con più di qualche buona idea anche in termini di game design.</em></p><p><strong><em>Ghost of Tsushima</em></strong> <em>si è rivelato sin da subito un successo di pubblico e di critica, confermando la qualità delle esclusive PlayStation.</em> Esclusive che, anno dopo anno, si confermano sempre più il vero motore trainante delle piattaforme Sony, attirando l’attenzione anche dei giocatori provenienti da altre console o da PC. </p><p><em>Da qualche anno, consapevole della forza delle proprie IP, l’azienda nipponica ha deciso di trasportare i titoli più importanti usciti su PlayStation 4 e PlayStation 5 su computer.</em> Una mossa estremamente furba e che, senza sottrarre utenza al proprio ecosistema, ha permesso a migliaia (se non milioni) di giocatori da tutto il mondo di provare con mano franchise del calibro di God of War, Horizon e Final Fantasy. Seguendo questo trend, <strong><em>Ghost of Tsushima</em></strong> <em>è finalmente approdato su PC il 16 maggio</em>. Negli scorsi giorni abbiamo quindi avuto modo di provare questa nuova versione delle avventure di Jin Sakai sia attraverso il nostro PC, che tramite la nostra fidata Steam Deck. <em>Volete scoprire se, dopo quattro anni, vale ancora la pena fare un viaggio virtuale in Giappone?</em></p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/focus/ghost-of-tsushima-directors-cut-la-nostra-esperienza-su-pc-e-steam-deck">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        <summary>Dopo aver vissuto di nuovo l&#039;avventura di Jin Sakai, siamo pronti a raccontarvi la nostra esperienza con la versione PC di Ghost of Tsushima</summary>
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        <title>Indika, la recensione</title>
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        <updated>2024-05-05T13:38:38+00:00</updated>
        <published>2024-05-05T13:37:54+00:00</published>
        <author>
            <name>Luca Mazzocco</name>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8yXC8yMDI0XC8wNVwvaW5kaWthLXJldmlldy5qcGciLCJlZGl0cyI6eyJyZXNpemUiOnsid2lkdGgiOjEwMDB9fX0=?signature=dd362a8f15e2613e1fbe5f01ea9f327723dad654ff9df47014fc8f4dbd0907db" alt="indika-review"></figure>
            <p>Lo ammettiamo: mai ci saremmo aspettati di rimanere tanto ammaliati da un titolo come <strong><em>Indika</em></strong>. <em>Sin dai primi trailer, l’opera sviluppata da Odd Meter ci è parsa come un “semplice” titolo narrativo, caratterizzato da un’atmosfera in bilico tra avventura e horror.</em> Eppure, minuto dopo minuto, ci siamo resi conto che alcune frasi non sembravano più rivolte alla protagonista, bensì direttamente a noi videogiocatori. Che alcune riflessioni, per quanto contestualizzate in una trama focalizzata sulla religione, stessero in realtà analizzando il nostro approccio al lessico videoludico. <em>Ed è stato in quel momento che <strong>Indika</strong> ha fatto breccia nei nostri cuori.</em></p><p>Ma partiamo dall’inizio.</p><p><strong><em>Indika</em></strong> <em>è un titolo realizzato dai ragazzi di Odd Meter, un gruppo di sviluppatori russi fuggiti in Kazakistan in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della propria nazione.</em> Una scelta che simboleggia la loro posizione politica e che gli ha evitato una probabile (se non certa) censura nel caso fossero rimasti in patria. Allo stesso tempo, i dev hanno deciso di ambientare la propria storia in una versione alternativa della Russia di fine Ottocento, dimostrando al mondo intero di avere a cuore le proprie origini e di essere abbastanza lucidi per trattare tematiche anche molto intense. <em>Dopo questa informazione preliminare, necessaria per comprendere le menti che hanno dato vita a un videogioco tanto particolare, addentriamoci nella nostra analisi di <strong>Indika</strong>.</em></p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/indika-la-recensione">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        <summary>Indika è un bizzarro capolavoro. Un titolo che può fagocitare il giocatore per la quantità di tematiche trattate in così poco tempo.</summary>
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        <title>Stellar Blade, la recensione</title>
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        <updated>2024-04-25T09:23:26+00:00</updated>
        <published>2024-04-25T09:23:10+00:00</published>
        <author>
            <name>Luca Mazzocco</name>
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                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8yXC8yMDI0XC8wNFwvc2NyZWVuc2hvdC0yMDI0LTA0LTI1LWFsbGUtMTAzOTExLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=8f4faad127446a524a615b4e743b1c42e743470d6eb6b1aa318b16cff721b783" alt="screenshot-2024-04-25-alle-103911"></figure>
            <p>Sin dal suo annuncio, <strong><em>Stellar Blade</em></strong> <em>ha fatto parlare di sé per il design della protagonista, accusato di essere eccessivamente provocante con lo scopo di attirare l’attenzione del pubblico</em>. Un’attenzione che, secondo il popolo del web, il gioco non avrebbe ricevuto se l’estetica non avesse ancora un peso così grande nella società moderna. <em>Eppure, mese dopo mese, i ragazzi di Shift Up hanno mostrato i denti, pubblicando trailer pensati per valorizzare la narrativa e il combat system della propria opera.</em> Nelle scorse settimane hanno rilasciato persino una demo, in grado di testimoniare come la cura per il design fosse solo una parte di un gioco molto più complesso e stratificato. </p><p><em>Tutto questo è servito per far cambiare idea a coloro che avevano già marchiato il gioco con appellativi poco eleganti? Probabilmente no, ma poco importa.</em> <strong><em>Stellar Blade</em></strong> sarà disponibile dal 26 aprile in esclusiva su PlayStation 5 e solo allora i videogiocatori potranno rendersi conto di quanto le avventure di Eve meritino un’analisi più approfondita. <em>Nelle scorse settimane abbiamo avuto l’opportunità di esplorare in lungo e in largo <strong>Stellar Blade</strong>. </em>Un’esplorazione che ci ha regalato enormi soddisfazioni, che abbiamo deciso di condividere con tutti voi.</p><p><em>Siete curiosi di capire perché l’opera del team coreano sia nettamente più interessante del “semplice” modello tridimensionale della sua protagonista?</em></p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/stellar-blade-la-recensione">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        <summary>Stellar Blade è un gioco capace di superare qualsiasi pregiudizio, risultando migliore della somma delle sue parti</summary>
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        <title>WWE 2K24, la recensione</title>
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        <updated>2024-04-11T07:26:03+00:00</updated>
        <published>2024-04-11T07:25:51+00:00</published>
        <author>
            <name>Guido Avitabile</name>
        </author>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8yXC8yMDI0XC8wNFwvd3dlLTJrMjQtd3Jlc3RsZW1hbmlhLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=2f749d0ba73576a9820490ee4147c99539178be3a99b0514927b2769604caa08" alt="wwe-2k24-wrestlemania"></figure>
            <p>A pochi giorni dalla <strong>Wrestlemania</strong> più grande di sempre, è giunto il momento di parlare di <strong><em>WWE 2K24</em></strong>, il terzo capitolo numerato sviluppato da Visual Concepts. <em>È sicuramente un grande anno per la WWE che, dopo una forte crisi, sta finalmente tornando alla ribalta grazie alla promozione di<strong> Paul Triple H  Levesque</strong> a capo del team creativo. </em>Tra cambi nel roster e faide indimenticabili, sta al gioco di Visual Concepts trasmettere tutto quello che di buono c&#039;è al momento nella federazione di Pro Wrestling più famosa al mondo.</p><ul><li><p><strong>LEGGI: </strong><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/wwe-2k22-recensione">WWE 2K22 colpisce in maniera diversa | Recensione</a></p></li></ul><p>Disponibile da marzo su PlayStation, Xbox e PC in ben tre versioni diverse, <strong><em>WWE 2K24</em></strong> <em>è chiamato a consolidare ulteriormente quanto fatto dai due capitoli precedenti</em>. Nelle scorse settimane  ho affrontato la mia Road to Wrestlemania, provando ogni singola offerta del titolo di Visual Concepts. <em>Dopo la rinascita del 2022 e la conferma del 2023, cosa ci riserverà questo capitolo per il 2024?</em></p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/wwe-2k24">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        <summary>Nonostante qualche piccolo inciampo, WWE 2K24 è un ottimo gioco di Wrestling, perfetto per gli amanti dello sport entertainment</summary>
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        <title>Gran Turismo è carino ma &quot;paracarro&quot;</title>
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        <updated>2024-03-29T11:40:40+00:00</updated>
        <published>2024-03-31T15:00:00+00:00</published>
        <author>
            <name>Gabriele Ferrari</name>
        </author>
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                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8xXC8yMDI0XC8wM1wvZ3Jhbi10dXJpc21vLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=24806224e3ba774c638f2676e6790a5d0cfa80bf2d8b52760d18aca176fcb5d7" alt="gran-turismo"></figure>
            <p><em>Gran Turismo è su Amazon Prime Video</em></p><p>E no, quello nel titolo non è un typo né uno scherzo dell’autocorrettore – piuttosto un modo per evitare la censura dei grandi capi di Badtaste, anche a costo di rinunciare a un titolo più incisivo per la SEO (forse, chi lo sa, nessuno sa come funziona davvero). Ma avete capito il senso, no? E se avete visto <em>Gran Turismo</em> forse concorderete con noi: si presenta come “adattamento di un videogioco” quando in realtà è un biopic dei più classici su un tizio che ha avuto una vita incredibile che incidentalmente c’entrava anche con la sua passione dei videogiochi. Il che è, appunto, un po’ quella cosa inespressa nel titolo.</p><ul><li><p><strong>LEGGI –</strong> <em><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/gran-turismo-storia-sogno-impossibile">Gran Turismo, la recensione</a></em></p></li></ul>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/focus/gran-turismo-e-carino-ma-paracarro">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        </content>
        <summary>Gran Turismo è un “adattamento” un po’ codardo di un videogioco che d’altra parte non aveva altro modo di essere trasposto su schermo</summary>
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        <title>Dragon’s Dogma 2, la recensione</title>
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        <updated>2024-03-24T13:01:50+00:00</updated>
        <published>2024-03-24T13:01:39+00:00</published>
        <author>
            <name>Luca Mazzocco</name>
        </author>
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                        <![CDATA[
            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8yXC8yMDI0XC8wM1wvZHJhZ29ucy1kb2dtYS0yLXNwbGFzaC1hcnRqcGctY29waWEuanBnIiwiZWRpdHMiOnsicmVzaXplIjp7IndpZHRoIjoxMDAwfX19?signature=26579d47a91c0c7ae378e5ff65af123c2b11fae04938f49bb36594f3df8f349d" alt="dragons-dogma-2-splash-artjpg-copia"></figure>
            <p>In questi giorni il popolo dell’internet sta parlando moltissimo di <strong><em>Dragon’s Dogma 2</em></strong>. <em>Spesso senza cognizione di causa, ma ne sta comunque parlando. </em>Sono passati pochissimi giorni, infatti, dalla release del nuovo titolo targato Capcom. <em>Un titolo che sembra riuscito nell’arduo compito di convincere un po’ tutti coloro che ci stanno giocando e di realizzare così il sogno di Hidetaki Itsuno.</em> Il celebre game designer noto per aver diretto tutti i Devil May Cry dopo il primo ha infatti pubblicato il primo <strong><em>Dragon’s Dogma</em></strong> nell’ormai lontano 2012. Con il passare del tempo Itsuno ha rilasciato diverse interviste nelle quali ha affermato di aver fatto il meglio che poteva con la tecnologia dell’epoca. <em>Nella sua mente, però, <strong>Dragon’s Dogma </strong>meritava di più. Meritava un trattamento più curato.</em></p><p>Eccoci quindi nel 2024, con Hidetaki Itsuno pronto finalmente a far vedere al mondo intero le sue reali intenzioni. Intenzioni sorrette da quel RE Engine che tanto sta facendo bene a Capcom, ma che si è rivelato in questo caso una sorta di boomerang, dimostrando per la prima volta i propri limiti tecnici. <strong><em>Dragon’s Dogma 2</em></strong> <em>è comunque approdato sul mercato il 22 marzo con la forza di un uragano.</em> Lo scopo? Dimostrare al mondo intero che ci sono più modi per affrontare un mondo aperto e che alcuni “luoghi comuni” dei videogiochi possono essere aggirati.</p><p><em>Siete curiosi di scoprire perché, inutili polemiche a parte, tutti stanno parlando di <strong>Dragon’s Dogma 2</strong>? </em>Afferrate il vostro arco, preparate la vostra Pedina e seguiteci in questa nuova avventura!</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/dragons-dogma-2-la-recensione">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        </content>
        <summary>Dragon’s Dogma 2 è la splendida personificazione del concetto di &quot;avventura&quot; applicato al lessico videoludico</summary>
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        <title>Rise of the Rōnin, la recensione</title>
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        <updated>2024-03-22T11:32:34+00:00</updated>
        <published>2024-03-22T11:32:23+00:00</published>
        <author>
            <name>Luca Mazzocco</name>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8yXC8yMDI0XC8wM1wvbGg2dG00YXF1NXlxbHl0NmFzcGlrcm9ranBnLWNvcGlhLmpwZyIsImVkaXRzIjp7InJlc2l6ZSI6eyJ3aWR0aCI6MTAwMH19fQ==?signature=56bf39321dc0f2cf0aa158932e72681450b3ff46b0c119f27fb82775471577fa" alt="lh6tm4aqu5yqlyt6aspikrokjpg-copia"></figure>
            <p><em>Con <strong>Rise of the Rōnin</strong> i ragazzi di Team Ninja hanno tentato il grande salto.</em> Gli sviluppatori noti per Dead or Alive, Ninja Gaiden e Nioh sono famosi per saper dare vita a combattimenti intensi e viscerali in ambienti controllati. <em>Corridoi, spazi o arene pensati appositamente per affrontare i propri avversari, come se il gioco fosse una sorta di picchiaduro dove focalizzarsi esclusivamente sul proprio nemico.</em> Con la nuova esclusiva PlayStation, disponibile dal 22 marzo proprio sulla console ammiraglia di Sony,<em> il team punta alla creazione di un open world all’interno del quale svolgere decine di azioni differenti</em>. </p><p><em>Ma ammettiamolo: cambiare gli ingredienti di una ricetta per tentare di dare vita a qualcosa di nuovo non è mai facile. </em>Talvolta il risultato finale può essere molto lontano da quanto preparato in passato e, soprattutto, non è detto che il nuovo piatto possa piacere al pubblico quanto quello precedente. È però possibile che accada anche l’opposto, con la conseguente nascita di una ricetta dal sapore inedito in grado di conquistare il mondo intero, stabilendo così un nuovo punto di partenza per tutti gli amanti di cucina.</p><p><em>Metafore culinarie a parte, nelle ultime settimane ci siamo immersi nel periodo Bakumatsu di <strong>Rise of the Rōnin</strong>. </em>Abbiamo esplorato in lungo e in largo questo affascinante spaccato del Giappone, ci siamo scontrati contro una miriade di combattenti e, infine, ne siamo emersi vittoriosi. <em>Volete sapere se Team Ninja è riuscito a creare la ricetta perfetta?</em> Indossate il kimono, afferrate la vostra katana e tuffatevi insieme a noi in questo viaggio alla scoperta di <strong><em>Rise of the Rōnin</em></strong>.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/rise-of-the-ronin-la-recensione">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        <summary>Rise of the Rōnin è un&#039;opera viscerale nel combat system, ma che soffre di un open world spoglio e di un comparto tecnico scarno</summary>
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        <title>Alone in the Dark, la recensione</title>
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        <updated>2024-03-21T10:24:51+00:00</updated>
        <published>2024-03-21T10:23:50+00:00</published>
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            <name>Luca Mazzocco</name>
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            <figure><img src="https://media.badtaste.it/eyJidWNrZXQiOiJyZWFsbHliYWQiLCJrZXkiOiJtZWRpYS1saWJyYXJ5XC9sZWdhY3lcL3NpdGVzXC8yXC8yMDI0XC8wM1wvYWl0ZC1rZXlhcnQtY29waWEuanBnIiwiZWRpdHMiOnsicmVzaXplIjp7IndpZHRoIjoxMDAwfX19?signature=778b5ad0aba2252e452d562755ed955278cb5c27816c5c4f1349910d60ae1172" alt="aitd-keyart-copia"></figure>
            <p><em>Saghe storiche come Resident Evil e Silent Hill non sarebbero mai esistite se Frédérick Raynal non avesse deciso di dare vita ad <strong>Alone in the Dark</strong>, in quel lontano 1992. </em>L’opera sviluppata dall’autore francese e pubblicata da Infogrames, infatti, è senza dubbio<em> uno dei primi esempi di survival horror in terza persona</em>. Stiamo parlando di un titolo in grado non solo di dettare ritmi e struttura di un intero genere, ma forte anche di un comparto tecnico all’avanguardia. Vi basti pensare che il mix tra personaggi poligonali e fondali pre-renderizzati è stato ripreso pochi anni dopo proprio dal succitato Resident Evil, che ha preso ispirazione da <strong><em>Alone in the Dark</em></strong> anche per l’uso della telecamera fissa.</p><p>Il successo dei primi capitoli del franchise si è però fermato al 2001, con la pubblicazione di <strong><em>Alone in the Dark: The New Nightmare</em></strong>, quarto episodio della saga che ottenne un discreto riscontro sia da parte del pubblico che dalla critica. <em>Il quinto <strong>Alone in the Dark</strong>, inizialmente ragionato come sequel, ma divenuto poi una sorta di reboot, non ottenne infatti l’impatto sperato.</em> La telecamera si rivelò disastrosa e la sua natura cross-gen gli impedì di spiccare anche dal punto di vista grafico. <em>Un peccato, viste le numerose buone idee al suo interno</em>, tra le quali ricordiamo una gestione dell’inventario unica nel suo genere. La saga rimase così congelata fino al 2015, quando arrivò sul mercato <strong><em>Alone in the Dark: Illumination</em></strong>, spin-off multigiocatore dimenticato dai giocatori ancora prima di avviarlo.</p><p><em>Arriviamo quindi al 2024. Pieces Interactive e THQ Nordic tentano il colpo grosso: rimettere mano a quel <strong>Alone in the Dark</strong> datato 1992 per dare nuova linfa al franchise.</em> Una scelta presa con la consapevolezza di dover rivisitare il sistema di movimento, la telecamera e il ritmo di gioco per adattarsi al lessico attuale. <em>Ci saranno riusciti?</em> Se volete scoprirlo impugnate la vostra torcia, assicuratevi di avere il vostro fidato revolver nella fondina ed entrate insieme a noi a villa Derceto.</p>
            <p><a href="https://www.badtaste.it/recensioni/alone-in-the-dark-la-recensione">Continua a leggere&hellip;</a> </p>
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        <summary>Alone in the Dark non è un titolo perfetto, ma è un gioco che tutti gli amanti dei survival horror dovrebbero recuperare</summary>
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