La terza è la calma consapevolezza. Arriva quando tutto si chiarisce e da che il nuovo film di Paul W.S. Anderson rimesta nel già visto cinematografico e videoludico, la trama ingrana e la storia comincia a premere sul fumettistico, esplicitando senza vergogne le sue velleità steampunk. A quel punto tutto acquista senso. Le frasi stupide, i colori saturi, il look sopra le righe e via dicendo. E come fumettone cinematografico I tre moschettieri funziona e come! [continua a leggere la recensione cinema]

 

 

Paul W.S.Anderson viene solitamente detestato e presi di mira tanto dalla critica, le sue pellicole offrono il fianco a diversi “appunti” per così dire, quanto dalla fetta più “radicale” del pubblico che, ad oggi, non ha alcuna intenzione di perdonargli l'impronta data all'adattamento cinematografico del franchise videoludico della Capcom Resident Evil. Potremmo aprire un'intero capitolo di discussioni su quanto, in realtà, sia stata la stessa softco. nipponica a tradire in modo anche più netto lo spirito survival horror della sua saga, ma non è questo il tempo e il luogo.

La realtà dei fatti è che, malgrado tutto, il nostro non ha mai avuto chissà quale velleità autoriale; le sue pellicole, con la parziale eccezione di Punto di non Ritorno, sono dei giocattoloni fatti con lo scopo d'intrattenere io pubblico, dei B-Movie nel senso più nobile del termine.

I Tre Moschettieri 3D, il suo ultimo film a essere arrivato nei cinema – il prossimo sarà Resident Evil: Retribution, fra derive estetiche videoludiche à la Assassin's Creed, divertenti intuizioni steampunk e autoreferenzialità – vedere la Milady di Milla Jovovich alle prese con un lungo corridoio pieni di trappole fa pensare – finisce per essere un vero e proprio piacere proibito che fra un “ma no dai!” e un “che diamine, non è possibile!” e altre considerazioni che nascono dalla sua visione sarebbe poco urbano riportare su queste pagine allieta per tutta i suoi 111 minuti di durata.

01 Distribution ha ora distribuito in home video il film. Come Immortals la pellicola è disponibile nei negozi in Blu Ray 2D + 3D anaglifo, in Blu Ray Real 3D e in doppio Dvd con 3D anaglifo.

La nostra analisi si basa, come al solito, sulla versione in Real 3D.

Il transfer stereoscopico dei Tre Moschettieri è estremamente solido. Anderson, come per Resident Evil: Afterlife, ha girato la sua opera in 3D nativo e i risultati si vedono tutti. Il quadro è sempre limpidi, chiaro, dettagliato e luminoso malgrado l'impiego degli occhialini e la profondità del campo viene avvertita in maniera molto intensa. Molto spesso la stereoscopia viene usata tanto per ampliare il suddetto effetto di percezione della profondità, ma altre volte verrà adoperata per degli appropriati effetti di pop-up. Gli accenni di crosstalk sono davvero sporadici e vaghi. Un mix che da una marcia in più in termini di mero intrattenimento.

La situazione migliora in maniera anche più drastica grazie al superbo audio in Dolby DTS-HD 5.1 che c'immerge all'interno dell'azione grazie all'uso vigoroso del surround. Gli effetti e la colonna sonora sono bilanciati perfettamente e durante i passaggi più caotici arriveranno comunque in maniera ben distinta alle nostre orecchie. I dialoghi sono sempre ben percepibili, anche nei passaggi più concitati.

Gli extra comprendono:

 

  • Cast & Crew

  • Look del film: I costumi, La Scenografia, Una nuova dimensione per i Tre Moschettieri, Scoprire la Francia in Baviera

  • Azione nel XVII Secolo: Scherma, Viaggi aereii nel XVII secolo, Duello, Milady non solo una signora

  • Scene estese e tagliate

  • Trailer

 

Conclusioni

I Tre Moschettieri 3D offre un buon bagaglio di divertimento all'insegna dell'improbabilità più spinta. L'edizione home video è decisamente apprezzabile tanto per quanto riguarda il versante tecnico, che per quanto concerne i contenuti extra, non numerosissimi, ma comunque appaganti.