L'ultima volta che abbiamo visto Kenneth Branagh alle prese con un film ad alto budget correva l'anno 1994. L'autore inglese era alla regia di un Frankenstein che, pomposamente, dichiarava fin dal titolo la sua diretta parentela col libro di Mary Shelley; Francis Ford Coppola, produttore, tentava così di ripercorrere il successo del suo Bram Stoker's Dracula con una pellicola che si proponeva come la versione definitiva del libro della Shelley. Il risultato è stato mediamente deludente poiché Branagh, lasciato a briglia sciolta, non è stato in grado di gestire le necessità spettacolari di un film ad alto budget né di sviluppare le psicologie dei personaggi, intrappolato com'era dalla sua stessa egocentrica prosopopea. Stessa sorte è toccata, nel 1996, al suo Hamlet, ma per motivi sostanzialmente differenti: l'aver portato al cinema la tragedia di Shakespeare in versione integrale con un film sontuoso ambientato nel 19° e secolo girato interamente a 70mm, può essere un'operazione indubbiamente tacciata di megalomania, ma bisogna ammettere che quando l'autore di Belfast è alle prese col Bardo sa sempre dove andare a parare. Il risultato era magniloquente e megalomane, ma indubbiamente affascinante. Il maggior problema di Branagh è, alla luce di ciò, il non riuscire a tenersi a freno; il suo polso e la sua mano sono nettamente più saldi quando è alle prese con drammi da camera come il recente remake di Sleuth con Michael Caine e Jude Law.

La scelta dei Marvel Studios di affidare proprio a Branagh la regia del cinecomic dedicato al Dio del Tuono, sulla carta, pareva la più rischiosa. In parte per le motivazioni di cui sopra, in parte perché il film di Thor, ambientato su due diversi piani narrativi e scenografici, quello divino di Asgard e quello del pianeta Terra, presentava una sfida produttiva di un certo peso: la possibilità di scadere nel kitsch o nella macchietta era pericolosamente plausibile. Eppure, magari anche grazie all'indubbia “sorveglianza” dei responsabili dei Marvel Studios, il regista inglese è riuscito a confezionare un blockbuster dai toni shakespeariani nella messa in scena del rapporto tragico fra Odino e i suoi figli, l'intemperante, ma leale Thor, e un Loki angustiato e collerico a causa del passato che riemerge, ma sempre e comunque perfettamente “marveliano”. Al dramma di Asgard fanno da contraltare delle sequenze altamente spettacolari e mai ridondanti, un cast perfettamente in parte su cui si erge un Anthony Hopkins che, come sempre, sarebbe in grado di rendere grande recitazione anche la lettura della lista della spesa, dei gustosi richiami all'universo Marvel e una notevole dose di gradita, quanto inaspettata, autoironia. E la mano del filmmaker è riuscita a dosare tutti questi ingredienti in quantità perfettamente equilibrata.

Thor è disponibile in vendita nei negozi dallo scorso 21 settembre in Dvd, in Combo Pack Blu-Ray + Dvd + Copia Digitale (compatibile solo con sistemi Windows) e in Blu-Ray 3D + Blu Ray 2D + Dvd distribuito da Universal Home Video.

La nostra analisi si basa sull'edizione combo contenente il Blu-Ray standard.

Sul fronte del packaging segnaliamo come la confezione in amaray sia contenuta all'interno di una sovracopertina che riprende, sia sul fronte che sul retro, il tema della cover della custodia in plastica.

Il menù del titolo è navigabile in maniera molto intuitiva. Nella parte superiore dello schermo troveremo un montaggio di sequenze asgardiane, mente sulla parte inferiore del teleschermo sono posizionate le varie opzioni.

Il versante tecnico è generalmente molto buono. Per un film ambientato in tre differenti contesti scenici, Asgard, il pianeta Terra e Jotunheim, l'osservato speciale è proprio quello visivo. In linea di massima, la resa del transfer è di alto livello, ma le leggerezze presenti nella resa degli ambienti oscuri dell'algido Jotunheim e della dorata Asgard non ci permettono di promuovere questo Blu-Ray Disc a pieni voti. Sia chiaro: la resa delle texture, della profondità di campo e l'iridescenza cromatica sono una delizia per gli occhi e artefatti come il banding o l'aliasing sono del tutto assenti. Quello che però lascia un pizzico di amaro sul palato è la perdita di dettaglio, tutto sembra decisamente più piatto, nei passaggi più oscuri ambientati su Jotunheim; cosa che paradossalmente accade anche in alcuni sfondi asgardiani. Per farla breve breve, il quadro è sempre molto buono, ma a risaltare maggiormente agli occhi degli spettatori domestici saranno i passaggi ambientati sulla Terra.

Come sempre, per quanto riguarda l'audio, a fronte di un roboante inglese DTS-HD Master Audio in 7.1 canali, troviamo un italiano con la “sola” codifica in Dolby Digital 5.1. Poco male, perché comunque si tratta di un fronte sonoro di tutto rispetto capace di dare il giusto dinamismo sia alle imponenti scene d'azione che a quelle maggiormente basate sui dialoghi che, comunque, appaiono ben udibili anche in contesti maggiormente concitati. Il clangore degli scontri sul gelido e buio Jotunheim, la solennità dorata dei saloni di Asgard, senza dimenticare naturalmente i passaggi ambientati in New Mexico, vengono ottimamente resi da un surround che fa un ottimo uso di tutti i satelliti frontali e posteriori.

 

 

Gli extra sono il punto forte di questo Blu-Ray. Seppur di durata e quantità non debordante, si tratta di contributi davvero interessanti alcuni dei quali faranno di certo la gioia del fan Marvel.

  • Commento del regista Kenneth Branagh

  • Marvel One Shot: Il Consulente. Per questo cortometraggio, che funge da collante con la scena post-crediti dell'Incredibile Hulk, trovate maggiori dettagli qua.

  • Documentari. Un viaggio in 7 featurette attraverso la creazione del film, dal dietro le quinte alla produzione della pellicola, con approfondimenti sugli effetti speciali, il design, il regista e gli attori. Particolarmente gustoso il video dedicato all'intervento di Stan Lee, accorso sul set per girare il suo cameo. Ecco la lista dei capitoli:
  1. Da Asgard alla Terra (19'42'')
  2. Il nostro impavido leader (3'18'')
  3. La scelta della troupe (4'44'')
  4. E' il momento del martello (6'14'')
  5. Il personaggio di Laufley (5'33'')
  6. Mistica degli dei (2'05'')
  7. Una conversazione (2'33'')
  • La strada per i Vendicatori (2'57''). Un piccolo riepilogo, con tanto di mini interventi di Joss Whedon e Kevin Feige, che propone un montaggio video di tutti i “semi” piantati nei vari film Marvel che stanno portando all'arrivo del film dei Vendicatori.

  • Scene Eliminate ed Estese con Commento di Branagh facoltativo (durata totale 24'34''):
    – Thor e Loki prima dell'incoronazione
    – I 3 Guerrieri e Sif consegnano le armi
    – Thor e Frigga
    – Rah rah (estesa)
    – L'ospedale (estesa)
    – Frigga affronta Odino
    – Loki diventa re
    – Selvig canta con Thor
    – L'arrivo dei 3 Guerrieri e Sif (estesa)
    – Il cane di Darcy
    – Selvig viene salvato da Thor
  • Trailer