Recensione a cura di Gianluca Dadomo

Anna Karenina è il romanzo più conosciuto dello scrittore russo Tolstoj dopo “Guerra e Pace”: la visione tragica dell’infedeltà, la costrizione sociale e il richiamo delle passioni sono gli elementi chiave che hanno reso il romanzo un punto di riferimento per gran parte delle trattazioni polemico-sociali future.

Il nuovo blu-ray distribuito da Universal ci restituisce su un disco doppio strato i raffinati costumi del premio Oscar Jacqueline Durran e la grande performance di un sontuoso cast composto da Keira Knightley, Jude Law, Aaron Taylor-Johnson e Kelly Macdonald, interpreti di una sceneggiatura curata da Tom Stoppard.

Il regista Joe Wright (“Orgoglio e Pregiudizio”, “Il Solista”, “Hanna”) ambienta la sua Anna in un teatro dai confini illimitati, muovendosi tra i personaggi con una impostazione di camera fluida che coglie le meraviglie di ogni aspetto del palcoscenico, dandoci proprio la sensazione di assistere ad un dramma romanzato. Questa scelta audace porta freschezza all’opera dando però più benefici alla bellezza delle immagini che non alla scorrevolezza della narrazione che, in più di un’occasione, è guidata e calcolata, proprio perché lo spettatore è conscio di seguire un altalenarsi di eventi che, in teoria, non cambiano mai palco di scena se non con viaggi all’interno dei ricordi della protagonista. Forse la regia non può fregiarsi di garantire una completa sospensione della incredulità ma riesce a farsi perdonare per l’eleganza della fotografia, dei costumi e per un montaggio che riesce, contro ogni previsione, a rendere intrigante uno svolgimento che poteva soffrire della prevedibilità degli intrecci sentimentali.

Con un soggetto di partenza che faceva del suo meglio nella denuncia delle ipocrisie e delle convenzioni dell’alta società, era lecito aspettarsi che il regista ammorbidisse un po’ il tono accusatorio del romanzo. Tuttavia Wright, pur non eguagliando il tono originario dello scritto, non si concede troppe edulcorazioni. La sua eroina mostra infatti un taglio ben più onesto, brutale e cupo della maggior parte dei suoi antecedenti; Keira Knightley (Anna Karenina) riesce infatti a dare al suo personaggio una componente di sbilanciamento emotivo che a tratti ci fa perdere il piacere di ammirarla per focalizzarci invece sul turbine passionale che la divora.

Se l’approccio romantico di Anna appare quantomeno inusuale in questo remake, il vero sconvolgimento caratteriale lo notiamo sulla figura del marito (Jude Law). Da sempre raffigurato come un uomo austero e vendicativo, qui appare compassionevole e squarciato dai conflitti interiori, al punto da guidare lo spettatore a una più profonda comprensione del suo distacco.

Visivamente il film mostra uno stile abbagliante, lussuoso, che ben si sposa ai ricchi scenari dell’epoca e ai dispendiosi mezzi di cui la produzione ha beneficiato. Aggraziati dolly di camera ci conducono tra le membra di un teatro mosso da splendidi corpi di ballo dai costumi sgargianti, per poi irrigidirsi con i freddi colori dell’inverno nelle gelide riprese esterne delle campagne.

La traccia video in Full HD 1080p (codec AVC MPEG-4) in aspect ratio Widescreen 2.40:1 è un’ottima rappresentazione del master di partenza 2K (Digital Intermediate) che si distingue per l’eccezionale resa cromatica e il contrasto che ammalia per la brillantezza delle esposizioni.

La profondità di campo è sempre garantita anche se la modulazione della grana poteva essere curata meglio, visto che certe volte crea un rumore di fondo che fa soffrire i neri più scuri.

A parte questo dettaglio, l’immagine riporta tutta la bontà della celluloide senza riportare il segno di graffi o di altri artifici invasivi di post-produzione. I primi piani sono minuziosi, cromaticamente abbondante sul tono carnale e sul bagliore bianco delle illuminazioni.

La traccia audio italiana, encodata in DTS Digital Sorround 5.1, è un buon mix di diverse sonorità: riesce a rendere chiari i dialoghi e fini le musiche di sottofondo, salvo sbilanciarsi in qualche punto sui canali frontali per riprodurre con una certa enfasi l’ispirata soundtrack di Marianelli, riducendo forse un po’ troppo le atmosfere ambientali dei retro canali. Parliamo comunque di una codifica dinamica che regala delle ottime esecuzioni per la maggior parte del film, specialmente quando il subwoofer è chiamato in gioco nella scena della corsa dei cavalli (magnificamente resa anch’essa nel teatro) e quando la sonorità si fa più chiassosa durante l’incidente ferroviario. Nella traccia originale inglese in DTS HD Master Audio 5.1 abbiamo rilevato una performance più equilibrata e meno fragorosa nelle alte frequenze, anche se il coinvolgimento sorround e la profondità sono meritevoli in entrambe le proposte.

Il comparto extra è ghiotto: si spazia dal commento del regista, insolitamente avvezzo alle spiegazioni più tecniche del progetto, a otto scene eliminate dal tono comico e sensuale, passando per alcune featurette dedicate all’analisi della figura della protagonista, della difficoltà di una moderna adozione del manoscritto e una introspezione sull’evoluzione recitativa della Knightley. Non mancano le note positive per il contributo del regista e della costumista premio Oscar, salvo poi concludere con un Time-Lapse che segue la costruzioni dei diversi stage. Con il disco abbiamo avuto in omaggio l’E-Book dell’omonimo romanzo, da scaricare inserendo il codice presente sul retro entro dicembre 2013.

Se vi piacciono i film storici, il disco Home Video di Anna Karenina fa al caso vostro. Il solido aspetto tecnico e l’innovativa direzione artistica rendono l’ultima elaborazione del classico di Tolstoj davvero preziosa. I contenuti aggiuntivi sono tanti e di buona fattura, il quadro video e l’esperienza sonora sono strepitose.