Netflix ha raggiunto un accordo con il quale si è chiusa la causa legale intentata rispetto a Black Mirror: Bandersnatch. La Chooseco, casa editrice specializzata in libri per ragazzi, aveva fatto causa a Netflix a inizio 2019 per violazione di copyright in merito al film interattivo Black Mirror: Bandersnatch. L’accusa era quella di aver violato il marchio registrato Choose Your Own Adventure, con il quale da decenni la casa editrice identifica il suo tipo di prodotti. All’inizio del 2016, Netflix si era in effetti mossa per ottenere la licenza, ma tuttavia infine non era stata garantita al colosso streaming la licenza per l’utilizzo del marchio.

In almeno un’occasione prima del rilascio di Bandersnatch, Chooseco avrebbe inviato una diffida a Netflix chiedendo di smettere di utilizzare il marchio Choose Your Own Adventure in relazione al prodotto nella fase marketing. Chooseco accusava quindi Netflix di aver giocato sulla confusione nello spettatore e sull’associazione di idee tra lo slogan dell’episodio e la serie di libri per ragazzi. La richiesta di risarcimenti ammontava a 25 milioni di dollari.

I termini economici dell’accordo non sono stati divulgati (una cifra inferiore alla richiesta evidentemente) ma infine le due parti si sono accordate. Le parti non hanno rilasciato dichiarazioni in merito.

La storia di Bandersnatch ruota attorno a Stefan, un giovane programmatore che trasforma un romanzo fantasy in un gioco. Presto, realtà e mondo virtuale si mescolano e iniziano a creare confusione. Bandersnatch è ambientato nel 1984, all’alba dell’industria videoludica e il gioco di Stefan attira l’attenzione di un’azienda chiamata TuckerSoft. Fondamentalmente, l’obiettivo è quello di aiutare Stefan a completare il suo gioco e ottenere un’ottima recensione. Ma le cose cominceranno rapidamente a sgretolarsi e il finale di Bandersnatch dipenderà proprio dalle scelte che ogni “giocatore” farà durante l’episodio.

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Fonte: THR