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Crescono gli abbonati a HBO Max, l’uscita di Wonder Woman 1984 ha avuto un impatto?

AT&T ha rivelato ieri che HBO Max, insieme al canale lineare HBO, hanno insieme superato i 41.5 milioni di iscrizioni attivate entro la fine del 2020. Più precisamente, la piattaforma streaming ora ha 37 milioni di iscritti, dieci più di quanti ne avesse a settembre. Quello che rimane poco chiaro è quanti di questi abbonati arrivino direttamente su HBO Max e quanti, invece, abbiano attivato il loro account attraverso i loro abbonamenti via cavo. L’abbonamento costa 15 dollari al mese, ma è gratuito per gli abbonati a HBO.

L’impennata di abbonamenti, oltre che a un importante accordo con Roku, sembra almeno in parte collegata all’uscita di Wonder Woman 1984 (della quale non sono state rivelate però le performance) e all’annuncio che tutta la lineup cinematografica della Warner Bros del 2021 sarà disponibile in contemporanea anche in streaming (senza costi aggiuntivi) nei primi 31 giorni di lancio cinematografico. Una decisione controversa ma che potrebbe contribuire a dirottare molti fan sulla piattaforma, facendoli potenzialmente rimanere abbonati durante tutto l’anno.

Il prossimo importante step sarà quello di marzo, quando usciranno la Snyder Cut di Justice League e Godzilla vs Kong, due film molto attesi. Gli analisti si interrogano comunque su cosa accadrà alla fine del 2021, quando la strategia distributiva cambierà e gli utenti potrebbero decidere di disiscriversi. WarnerMedia conta di avere un buon numero di originali interessanti nel 2022 e negli anni successivi, avendo annunciato nelle ultime settimane numerosi progetti legati alla DC Comics, il revival di Sex and the City, un reboot di Gossip Girl, un’espansione del franchise di Game of Thrones e una serie tv ambientata nel mondo di Harry Potter.

Ricordiamo che al lancio nel maggio 2020 AT&T, la controllante di WarnerMedia, puntava a ottenere 50 milioni di abbonati negli USA e 75/90 nel mondo entro cinque anni.

Per quanto riguarda i dati trimestrali, i ricavi di WarnerMedia sono crollati di quasi il 10% rispetto a un anno fa, a 8.6 miliardi di dollari. Si prevede che la divisione film e tv abbia perso 1.6 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre, e in particolare Warner Bros ha perso il 21% dei ricavi. Non si tratta solo di problemi legati alla pandemia: le attività nel campo delle pay tv hanno visto un forte calo, con 617mila abbonati in meno (AT&T si prepara a vendere la sua quota di DirectTV).

Fonte: Deadline

 

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