Austin Butler ha lavorato alla serie Masters of the Air dopo aver girato il film Elvis e ha spiegato le difficoltà affrontate durante le riprese.

Basata sull’omonimo libro di Donald L. Miller e sceneggiato da John Orloff, Masters of the Air segue gli uomini del 100° Gruppo Bombardieri (il “Bloody Hundredth”) alle prese con pericolosi raid di bombardamento sulla Germania nazista in condizioni proibitive, dovute al gelo, alla mancanza di ossigeno e al terrore di un combattimento condotto a 25.000 piedi di altezza. La rappresentazione del prezzo psicologico ed emotivo pagato da questi giovani uomini che hanno contribuito a distruggere l’orrore del Terzo Reich di Hitler è al centro della storia di Masters of the Air. Alcuni furono abbattuti e catturati; altri furono feriti o uccisi. Altri ancora ebbero la fortuna di tornare a casa. Indipendentemente dal destino individuale, tutti hanno ricevuto un tributo.

Butler, intervistato da Esquire, ha raccontato che dopo aver completato le riprese di Elvis si è sentito male ed è stato ricoverato in ospedale. Pochi giorni dopo ha dovuto presentarsi sul set dello show, prodotto anche da Steven Spielberg e Austin Butler. Il suo collega Callum Turner ha lodato il suo lavoro nel passare dall’interpretazione di Elvis al ruolo avuto nella serie prodotta per Apple TV+:

Non riesco a immaginare la situazione di trascorrere così tanto tempo con qualcuno di così iconico come Elvis e poi lanciarsi in un altro show. Per quanto mi riguarda, non conosco Elvis. Lo conosco come Cleven ed è una testimonianza del suo talento e di quanto lavora duramente.

Austin ha quindi sottolineato:

Stavo semplicemente cercando di ricordare chi ero. Mi ricordo a malapena le riprese di Masters of the Air. Fatico a ricordare l’intero anno che ho trascorso a Londra.

Che ne pensate dell’interpretazione di Austin Butler in Masters of the Air?

Potete trovare tutte le notizie e le curiosità sulla serie nella nostra scheda.

Fonte: Esquire

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