La seconda stagione di Mythic Quest arriverà su Apple TV+ il 7 maggio e tra i protagonisti degli episodi inediti ci saranno i personaggi di Jo e Brad, interpretati da Jessie Ennis e Danny Pudi. L’intraprendente e determinata assistente, assetata di potere, ha infatti deciso di non lavorare più per David e verrà presa sotto l’ala protettrice dello spietato responsabile della montetizzazione della soecietà al centro della trama.

Durante una roundtable con la stampa internazionale, Ennis e Pudi hanno rivelato qualche anticipazione riguardante i nuovi episodi, il loro rapporto con il mondo dei videogiochi e il modo in cui hanno creato due personaggi che in più momenti possono sembrare dei villain riuscendo comunque a renderli apprezzabili e amabili dagli spettatori.

Jessie ha anticipato parlando delle puntate inedite:

Nella prima stagione abbiamo l’occasione di conoscere Jo e il fatto che abbia questa dipendenza dal potere e nella seconda vedrete cosa accade quando capisce che David Brittlesbee in realtà non ha potere, quindi decide di andare dalla parte di Brad, interpretato da Danny Pudi, capendo che si tratta di una persona da cui ha molto da imparare perché è spietato come lei.

Danny ha invece aggiunto:

Brad ha questa esteriorità da freddo esperto manipolatore, che si preoccupa solo del prodotto. Nella prima stagione iniziamo a intaccare un po’ questa immagine e c’è questa interazione con Jo in cui si mostra come apprezzino entrambi questi video che mostrano i predatori con le loro prede. E ora considera Jo quasi come se fosse la sua protetta. Alcune delle persone che lavorano nell’ufficio parlano del proprio lascito e penso che, per certi aspetti, Brad consideri Jo in questo modo e pensi ‘Vediamo il caos che possiamo creare insieme e liberare nel mondo’. Vedremo cosa accade nella seconda stagione e inizieremo ad approfondire degli aspetti della storia del mio personaggio e muoverci in direzioni inaspettate, oltre a incontrare la famiglia di Brad. Scopriremo un po’ di più di cosa lo ha portato a diventare esteriormente uno spietato a sangue freddo.

Il personaggio di Jo, nelle puntate precedenti e nello speciale Everlight, ha fatto emergere il suo lato più determinato e cinico, ma gli spettatori non hanno ancora avuto modo di approfondire il passato della cinica assistente, scoprendone solo qualche dettaglio come il fatto che sia stata vittima dei bulli durante gli anni del liceo, situazione che ha affrontato in modo esilarantemente discutibile. La sua interprete ha spiegato parlando della preparazione per la propria interpretazione:

Quando si interpreta un personaggio che appare in qualche modo malvagio o non apprezzabile è importante riempire gli spazi vuoti per capire cosa ha ferito così tanto questa persona perché penso che ci sia del vero nel dire che le persone che feriscono gli altri siano state ferite in passato, specialmente nel caso di Jo. Quindi ho riempito quei vuoti con una storia davvero profonda su come fosse la sua famiglia, su come è cresciuta. In questa stagione, poi, David Hornsby, Megan Ganz e Rob McElhenney mi hanno accolta nel team degli autori e ho potuto essere coinvolta nel lavoro di scrittura delle puntate, quindi per me è stato davvero divertente essendo un’attrice essere coinvolta in quel modo.

Danny Pudi ha invece spiegato i motivi per cui ha accettato di recitare nella serie Mythic Quest:

Per me è davvero eccitante. Ho lavorato in precedenza con Megan Ganz e quando mi ha parlato del personaggio di Brad sono stato davvero entusiasta perché aveva accennato al fatto che fosse un personaggio che pensa che alla fine l’aspetto importante sia il prodotto e non si preoccupa realmente di quello che la gente pensa di lui. E per me è stato davvero entusiasmante perché amo dare il cinque, stare con le persone, scherzare con loro. Quindi è stata una possibilità di esplorare qualcosa che è diversa da me e essere diretto, e poter essere questo personaggio più sinistro entrando in quel mondo è stato davvero divertente. Dal punto di vista comico tutto inizia con la scrittura e penso che Maggie, Rob e David abbiano scritto uno show così ricco con questi personaggi delineati in modo così chiaro, situazione che rende divertente interpretarli. Brad è così bravo nel suo lavoro da essere spinto ad avere la sicurezza necessaria a poter dire qualsiasi cosa voglia senza preoccuparsi delle possibili reazioni della gente, se resteranno sconvolte, perché nella maggior parte delle volte ha ragione. Voglio in un certo senso imparare un po’ da Brad come poter essere più sicuro, dire di no ed essere diretto in certe situazioni.

Jessie ha successivamente raccontato la sua reazione alla scoperta che Jo avrebbe “abbandonato” David:

Quando Rob mi ha detto per la prima volta che Jo avrebbe lavorato con Brad sono stata davvero grata perché amo lavorare con Danny Pudi, penso sia un maestro nel suo lavoro. E poter unire le forze con lui è stata una vera gioia come attrice perché penso che entrambi ci avviciniamo alla realizzazione delle scene con un approccio davvero collaborativo. Abbiamo inoltre dovuto prepararci molto, capire come camminare, tenere le mani, come muoverci e chi si occupa degli oggetti di scena ci ha fornito delle tazze coordinate in modo che quando stavamo bevendo il caffè lo avremmo fatto all’unisono. Per me queste cose sono dei doni dal punto di vista creativo e sono davvero grata.

L’attrice ha inoltre svelato il suo legame con il mondo raccontato nella serie:

I videogiochi, quando ero una ragazzina, sono stati un modo che mio padre usava per distrarmi e usava in un certo senso come babysitter, quindi ho avuto quel tipo di rapporti con il settore, non ho mai avuto un legame professionale con il mondo dei videogame. Avere la sensazione di poter giocare per lavoro è stato davvero divertente e ho amato realmente potermi immergere di più nel modo in cui vengono realizzati i videogiochi.

Danny Pudi ha invece ammesso che non conosceva molto l’universo dei videogame e come vengono creati i progetti:

Non ho una profonda conoscenza del settore e di cosa farebbe Brad, o qualcuno degli altri personaggi, nella realtà. Per me si è trattato quindi di fare delle ricerche: mi hanno messo in contatto con chi si occupa realmente della monetizzazione di un progetto prima che venga messo in commercio il videogioco, e mi è stato davvero di aiuto e mi ha dato molte infomazioni. Ho potuto inoltre imparare un po’ di più su quello che bisogna fare per realizzare questi giochi, tutti i filmati e i tanti modi diversi che le persone cercano di creare per guadagnare con questi giochi. Per me è stato divertente scoprire quanto possano arricchire questi giochi e come vengono coinvolte le persone per realizzare un titolo di successo. Credo che la nostra serie dimostri che devono essere coinvolte molte persone per creare questo videogioco. Sto giocando da un po’ di tempo a The Legend of Zelda: Breath of the Wild e amo quel gioco, non sono molto bravo con i videogame ma amo cucinare il riso, pelare carote e semplicemente sedermi lì e immergermi in quel mondo per un po’ di tempo.

L’attore non ha inoltre esitato nell’usare l’ironia per condividere la propria opinione sulle opzioni a pagamento e i videogiochi in stile battle royale:

La mia opinione sui giochi stile Battle Royale e sulle microtransazioni? Risponderò per prima cosa dicendo quello che pensa Brad: ‘Più sono meglio è. Continuiamo a proporli. Attiriamo i giocatori e manteniamo la loro attenzione sul gioco. Dobbiamo far giocare le persone, aumentare il numero medio giornaliero di giocatori, bisogna assicurarsi che i numeri siano alti. Continuiamo così. Per questo sono sempre alla ricerca di posti dove posizionare un casinò. Facciamolo, diamo spazio a queste idee’. Per quel che mi riguarda, mio figlio sta giocando anche ora e ogni tanto mi chiede ‘Papà, posso comprare questo pacchetto da 5 dollari?’. E rispondo ‘No! Perché dovresti?’. Ma poi guardo quello che vendono e penso ‘Oh, sono delle aggiunte davvero belle’. Credo che Brad mi abbia un po’ influenzato, ora capisco qualcosa in più riguardante la personalizzazione e le modifiche ai videogiochi e tutti i modi con cui puoi cambiare gli elementi che usi. Per me si tratta di trovare un equilibrio. Per quanto riguarda i giochi Battle Royale credo sia un modo per attirare più utenti, e quindi ottenere più soldi, ed è importante per marchi come Mythic Quest.

Jessie ha commentato sull’argomento:

Io ogni tanto ci casco e pago. Gioco a una versione di Tetris che ha degli annunci pubblicitari ogni cinque minuti e posso toglierli pagando, quindi lo faccio e c’è una parte di me che è consapevole del fatto che i miei soldi finiscano nelle mani di un Brad da qualche parte. Sapendo come funzionano le cose nel mondo dei videogiochi mi è più facile capire queste dinamiche, come funzionano le aziende del settore.

Parlando della seconda stagione Danny ha inoltre anticipato cosa possono attendersi gli spettatori da questo nuovo capitolo della storia di Brad:

Per me è stato fantastico ed ero entusiasta di poter lavorare con Jessie. Amo le comedy e c’è qualcosa di davvero fantastico che accade quando stai girando una scena con qualcuno e sai che, a prescindere da tutto, unirete le forze ma mantenendo il proprio punto di vista unico, creando insieme qualcosa di fantastico. Sapevo che qualsiasi cosa stessi facendo lei al mio fianco avrebbe fatto qualcosa di altrettanto elettrizzante. Semplicemente è bello e divertente perché si tratta quasi di una sequenza coreografata come se fosse una danza. Abbiamo molte di queste conversazioni mentre camminiamo e attraversiamo l’ufficio e ognuno di noi sta facendo una cosa diversa, ma è stato realmente divertente. Nel corso della stagione, inoltre, c’è questa specie di rapporto tra mentore e allieva tra Brad e Jo e che porta il mio personaggio per certi aspetti a svelare dei dettagli inediti di sé e potrete incontrare la sua famiglia. E accadono delle cose personali, situazione che rappresenta una delle più grandi paure di Brad. Non vuole mai avere una festa di compleanno, non vuole che qualcuno sappia delle informazioni personali perché questo porta a debolezze e vulnerabilità secondo lui. E in questa stagione, ad esempio, si vedranno queste informazioni personali, si conoscerà suo fratello. Apprezzo la possibilità di addentrarmi un po’ di più nel personaggio e scoprire cosa lo ha fatto diventare in quel modo perché all’esterno lui e Jo sembrano dei personaggi malvagi. Nelle prime fasi della creazione della serie avevo letto che Brad si dedica principalmente ai numeri, e sono stato immediatamente curioso nel pensare a cosa lo abbia portato a essere completamente focalizzato sul prodotto, a essere freddo, spietato e a non divulgare informazioni personali. Il fatto di poter svelare qualche dettaglio inedito del personaggio penso sia realmente grandioso perché aiuta a espandere il nostro mondo e a rendere il conflitto più interessante.

Nelle puntate inedite c’è poi spazio per delle divertenti scene in cui Jo affianca le tester Dana e Rachel, al lavoro su un nuovo progetto, e Jessie ha raccontato:

Amo lavorare con le altre donne che fanno parte del cast di questa serie. Abbiamo iniziato a girare la seconda stagione una settimana prima che si interrompessero le produzioni cinematografiche e televisive a Los Angeles a causa del COVID. E quindi abbiamo in pratica avuto cinque mesi per perpararci. In quel periodo mi sono resa conto che non avevo il controllo su niente e l’unica cosa su cui potevo contare era avere questi script e pensare a come saremmo tornati al lavoro dopo questa lunga pausa. Per questo motivo eravamo costantemente collegate su Zoom a ripetere le battute, a confrontarci, è stata un’ancora di salvezza. Abbiamo interpretato con Ashly Burch e Imani Hakim quelle scene probabilmente un centinaio di volte, come se fosse uno spettacolo teatrale, quindi quando abbiamo girato abbiamo potuto dare il meglio.

Jessie Ennis ha potuto infine sottolineare l’importanza delle donne nel settore dei videogiochi:

Recitare nello show mi ha realmente aperto gli occhi sulla mancanza di rappresentazione nel settore, in particolare per quanto riguarda le donne di colore e quindi sto collaborando con Black Girls Code, un’organizzazione che cerca di dare delle opportunità e proporre dei progetti educativi per le giovani. Si tratta qualcosa che mi rende incredibilmente felice perché penso che sia una situazione che deve cambiare il più velocemente possibile.

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