Secondo un’analisi condotta da un analista di Wall Street, il costo degli abbonamenti a Netflix potrebbe subire presto un aumento. L’esame si riferisce tanto al mercato statunitense quanto a quello europeo, e tiene conto delle considerazioni diffuse dalla stessa piattaforma rispetto al primo e secondo trimestre del 2020:

Dopo un cambio di linguaggio riguardo al prezzo nell’analisi del secondo trimestre, crediamo che sia probabile un aumento dei prezzi nel prossimo futuro. Nel primo trimestre, Netflix ha dichiarato che “non stavano nemmeno pensando ad un aumento dei prezzi”, mentre il linguaggio del secondo trimestre è stato più aperto.

Quanto alla portata di questo potenziale aumento del costo dell’abbonamento Netflix, l’analista Alex Giaimo in una lettera ai clienti ha parlato di una variazione probabile tra gli 1 e 2 dollari al mese che – con il dovuto cambio di valuta – dovrebbe portare nella sola zona EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) ad un incremento di 700 milioni nel 2021. Altra considerazione è che questo aumento non avrebbe comunque conseguenze forti in termini di perdita di abbonati. Il 2020 tra le altre cose ha infatti visto la crescita ovunque del volume di abbonati del colosso dello streaming, spinta anche dalla situazione di emergenza e dalla necessità di rimanere a casa. E l’offerta di Netflix dovrebbe controbilanciare l’effetto degli aumenti di prezzo. L’analisi precisa a questo proposito:

Riteniamo che Netflix possa aumentare i prezzi nei mercati internazionali data la sua libreria di contenuti sempre più approfondita e la sua grande proposta di valore per i consumatori.

Nel comunicare i dati trimestrali lo scorso luglio, Netflix aveva rivelato di aver battuto le più rosee aspettative di crescita con altri 10 milioni di iscritti in tutto il mondo (le previsioni erano di circa 8,2 milioni). Gli iscritti alla piattaforma streaming salgono quindi a 192,95 milioni in tutto il mondo. Una crescita che però non potrà continuare a questa velocità, come ha spiegato lo stesso Reed Hastings in una conferenza con gli investitori. Era già prevista una frenata a causa del lancio di concorrenti come Disney+ e, negli ultimi mesi, HBO Max e Peacock (le piattaforme di Warner e NBCUniversal): la pandemia ha “rinviato” questa frenata, che secondo le nuove previsioni si farà molto più pronunciata nel terzo trimestre con un incremento di soli 2,5 milioni di iscritti (contro i 6,8 di un anno fa). “Mentre navighiamo in un contesto turbolento, vogliamo concentrarci sui nostri utenti, continuando a migliorare la qualità del nostro servizio e portando sullo schermo nuovi film e serie tv,” ha commentato Hastings.

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Fonte: Deadline