Il Signore degli Anelli: gli Anelli del Potere, tutte le anticipazioni svelate dai produttori in attesa del trailer

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Il Signore degli Anelli: gli Anelli del Potere
ideata da JD Payne, Patrick McKay
Prime Video
La prima stagione dal 2 settembre su Prime Video
La lunga attesa è finalmente terminata: nella notte tra domenica e lunedì vedremo il primo trailer de Il Signore degli Anelli: gli Anelli del Potere, e nell’attesa Prime Video ha diffuso alcuni teaser poster e, successivamente, le prime immagini ufficiali della serie all’interno di un lungo speciale ricco di dettagli di Vanity Fair che fa finalmente luce su un colossale progetto avvolto finora nel mistero.

Abbiamo preparato un recap con tutto ciò che viene svelato nello speciale di Vanity: ecco tutto quello che sappiamo, per ora, sulla serie del Signore degli Anelli!

Le Appendici del Signore degli Anelli

Fin dall’inizio, Amazon ha annunciato che la storia della serie sarà tratta principalmente dalle Appendici del Signore degli Anelli. Dopo aver scritto Lo Hobbit, Tolkien scrisse un libro dedicato alla storia della Terra-di-Mezzo, rifiutato dal suo editore (anni dopo, venne pubblicato come opera postuma e rieditata da suo figlio Christopher: era Il Silmarillion). A quel punto si dedicò alla trilogia del Signore degli Anelli, e quando si trovò a pubblicare il terzo libro, Il Ritorno del Re, vi incluse 150 pagine di Appendici che comprimevano migliaia di anni di storia (prendendo anche parte del materiale del Silmarillion) e includevano cronologie di eventi, genealogie, note su lingue e culture citate nella sua trilogia. Le appendici contestualizzavano insomma tutta quella storia  dei regni e degli antichi eroi che facevano da sfondo alle vicende del Signore degli Anelli e che avevano suscitato grande interesse nei lettori. “Hanno un ruolo molto importante nel produrre l’effetto complessivo,” spiegava l’autore a un editore internazionale nel 1961. “Nel produrre il senso convincente di realtà storica”.

Vanity conferma che nel 2017 Amazon ha acquistato dalla Tolkien Estate i diritti di sfruttamento del materiale presente nelle Appendici e di qualsiasi riferimento alla Seconda Era nel Signore degli Anelli, con il permesso quindi di inserire personaggi come Elrond e Galadriel. Inoltre la Tolkien Estate ha preteso di essere coinvolta dando degli input sulla direzione della serie.

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere

Elrond (Robert Aramayo), un giovane leader elfico politicamente ambizioso

La forgiatura degli Anelli sarà al centro della storia

I due showrunner Patrick McKay e JD Payne, svelano che la serie intreccerà le storie di ben 22 personaggi in numerose ambientazioni (dalle miniere dei nani nelle Montagne Nebbiose alla politica del regno elfico di Lindon alla potente isola popolata da umani, Numenor) nel corso della Seconda Era della Terra-Di-Mezzo. Al centro, gli Anelli del Potere, come spiega McKay:

La forgiatura degli anelli. Anelli per gli elfi, i nani, gli uomini, e un unico anello per Sauron, utilizzato per soggiogare tutti gli altri. La nostra è la storia della creazione di tutti questi poteri: da dove arrivano, cosa hanno fatto a ciascuna di queste razze. La domanda che ci siamo posti in continuazione è stata: possiamo ideare la storia che Tolkien non ha mai scritto e raccontarla con una mega-serie evento che potrebbe essere realizzata solo ora?

Al di là del rischio finanziario (una serie che nell’arco di cinque stagioni dovrebbe costare un miliardo di dollari, una cifra da capogiro per qualunque major, ma a quanto pare non per Amazon), c’è il rischio di andare a toccare una saga di romanzi amatissimi in tutto il mondo basandosi prevalentemente sulle appendici del Signore degli Anelli. Un rischio acuito dal non aver coinvolto Peter Jackson, che con questo materiale (e i problemi connessi alle aspettative del fandom) ha già avuto molto a che fare.

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere

Galadriel, comandante delle Armate del Nord (Morfydd Clark)

I personaggi e le loro storie

Nel lungo speciale di Vanity si fanno i primi accenni a queste storie e ai personaggi che verranno coinvolti.

Galadriel: La storia è ambientata nella Seconda Era, un periodo (apparentemente) di pace dopo un era di conflitti e orrore. Il valar Morgoth è stato sconfitto, il suo apprendista Sauron sembra essere svanito. La serie inizia con Galadriel a caccia dei suoi ultimi sodali, i quali hanno tolto la vita a suo fratello. Galadriel è un mare in tempesta. Distante dall’eterea e saggia regina degli elfi di Cate Blanchett, la Galadriel di Morfydd Clark è migliaia di anni più giovane ed è tanto intelligente quanto sfacciata e irascibile, inoltre è consapevole del fatto che il Male è più vicino di quanto chiunque immagini. Nel corso del secondo episodio, questi suoi avvertimenti la mandano alla deriva, sia letteralmente che figurativamente, finché non si ritrova a lottare per la sua vita su una zattera nel Belegaer, i Mari Separanti in tempesta, assieme a un naufrago mortale di nome Halbrand (Charlie Vickers), personaggio inedito. Galadriel combatte per il futuro, Halbrand scappa dal passato.

Khazad-dûm – Una delle ambientazioni sarà il regno nanico di Khazad-dûm all’epoca della sua gloria, quando era avvolto da luce, cibo e musica.

Lindon – Un’altra ambientazione sarà Lindon, uno dei principali regni elfici degli Eldar assieme a Eregion e Lórien, ed è la regione più occidentale della Terra-Di-Mezzo. Lì conosceremo Celebrimbor (Charles Edwards), un fabbro le cui abilità con metalli e magia condurranno alla forgiatura degli Anelli, ed Elrond (Robert Aramayo), un giovane architetto e politico il cui rilievo crescerà progressivamente.

Numenor – Altra ambientazione sarà Numenor e i suoi abitanti, tra cui Isildur (Maxim Baldry), un marinaio che in futuro diventerà guerriero arrivando a staccare l’Anello dalla mano di Sauron e infine facendosi corrompere da esso.

Sauron – La figura di Sauron al momento è abbastanza avvolta dal mistero. Nell’articolo si menziona il fatto che il personaggio è fondamentale durante tutta la Seconda Era, che culmina con il suo ritorno. Ma all’inizio della serie, vi saranno solo accenni al pericolo in arrivo: c’è chi li percepisce chiaramente e chi li ignora (Bayona spiega: “Galadriel intuisce che le cose non sono state sistemate definitivamente e che c’è ancora qualcosa in agguato”). Non è un caso che il primo episodio si intitoli L’ombra del passato.

La timeline – Gli showrunner confermano che uno degli elementi di maggiore divergenza tra la serie e il materiale originale sarà la cronologia degli eventi. I fatti della Seconda Era che verranno raccontati nella serie sono stati adattati, come spiega Payne: “Ne abbiamo parlato con la Tolkien Estate. Se si è fedeli alla lettera ai romanzi, ci si ritrova a raccontare una storia in cui i personaggi umani muonoio in continuazione, stagione dopo stagione, perché si fanno salti temporali di 200 anni, e poi non incontreremmo alcuni personaggi fondamentali della storia prima della quarta stagione! Potrebbero esserci dei fan che vogliono un documentario sulla Terra-Di-Mezzo, ma noi racconteremo una storia unica che unirà tutti gli elementi. Pensiamo che la serie parlerà da sola. Prima che l’orchestra inizi a suonare, il pubblico parla, ma non appena inizia, tutti tacciono e ascoltano la musica”.

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere

L’incontro tra Galadriel e Halbrand (Charlie Vickers)

I timori dei fan

Gli showrunner Payne e McKay sono grandi appassionati di Tolkien, e nell’articolo hanno deciso di fare chiarezza su alcuni rumour o timori dei fan.

Ci saranno livelli di violenza e sesso paragonabili a quelli di Game of Thrones? La risposta di McKay è no: “Il nostro obiettivo è quello di fare una serie per tutti, anche per bambini di 11/12/13 anni, che tuttavia talvolta potrebbero trovare qualche scena spaventosa. Abbiamo parlato del tono dei romanzi di Tolkien: ci sono elementi a volte spaventosi, a volte molto intensi, a volte molto politici, a volte molto sofisticati. Ma c’è anche l’ottimismo, la posivitità, la commozione. Sono temi che parlano di amicizia, fratellanza, di figure improbabili che sconfiggono la grande oscurità.”

Ci saranno davvero gli hobbit nella seconda era? La risposta di McKay è sì e no: “Una cosa che il testo originale dice in maniera molto chiara è che gli hobbit non hanno mai fatto nulla di storico o notevole prima della Terza Era. Ma la Terra-di-Mezzo non è la Terra-di-Mezzo senza gli hobbit, o esseri come loro.” Gli antenati degli hobbit nella Seconda Era sono i pielopiedi e non vivono nella Contea. Vanity spiega che gli showrunner hanno “creato una società pastorale di pelopiedi che vive nella segretezza e cerca di non farsi notare e che vivono una storia alla Rosencrantz e Guildenstern sono morti, ai margini delle storie principali. Due adorabili, curiose pelopiedi, interpretate da Megan Richards e Markella Kavenag, incontrano un misterioso uomo perduto le cui origini promettono di essere uno degli enigmi più avvincenti della serie”.

La serie avrà davvero un cast multiculturale? La risposta è sì. Ismael Cruz Córdova interpreterà un elfo silvano di nome Arondir, che sarà la prima persona nera a interpretare un elfo sullo schermo in un progetto basato sulle opere di Tolkien. Nella serie vivrà un amore “proibito” con Bronwyn, una guaritrice umana interpretata da Nazanin Boniani, attrice britannica di origini iraniane. Sir Lenny Henry, attore britannico di origini giamaicane, sarà un anziano pelopiede, mentre Sophia Nomvete interpreterà una principessa dei nani di nome Disa e sarà la prima donna nera a interpretare un nano in un progetto basato sulle opere di Tolkien (e anche il primo nano donna). Spiega la produttrice esecutiva Lindsey Weber: “Per noi è naturale il fatto che l’adattamento di un’opera di Tolkien debba riflettere il mondo reale. Tolkien è per tutti, le sue storie parlano di razze fittizie che danno il loro meglio quando lasciano l’isolamento delle loro culture per unirsi”.

Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere

Bronwyn (Nazanin Boniadi) è una madre single e guaritrice, questa è la sua “farmacia” nelle terre del sud

Vanity Fair ha visto i primi tre episodi della serie

Nello speciale, Vanity Fair conferma di aver già visto i primi tre episodi, e spiega che la serie sembra aver preso la strada giusta, definendoli “un sontuoso mix e coinvolgente di intrighi di palazzo, magia, battaglia e mitologia – con abbastanza misteri da dare il via a un migliaio di podcast. Alcuni personaggi saranno noti al pubblico, e fungeranno da amo per gli spettatori che vogliono vedere dispiegarsi il loro destino leggendario. Ma saranno i personaggi completamente inediti a diventare ancor più coinvolgenti, eventualmente, perché i loro destini non sono mai stati scritti prima d’ora.”

Il budget de Il Signore degli Anelli: gli Anelli del Potere

Qualche mese fa Amazon ha deciso di spostare la produzione della seconda stagione della serie nel Regno Unito. Le motivazioni precise non sono state spiegate, ma la cosa ha destato notevole scandalo tra i fan e nel popolo neozelandese, legatissimo al franchise tolkieniano. Nell’articolo di Vanity si parla del budget, e si spiega che sebbene Amazon non abbia confermato cifre precise, il governo Neozelandese ha fissato a 462 milioni di dollari le spese previste per la prima stagione, “incluse infrastrutture che verranno utilizzate nelle stagioni future”, con sgravi fiscali per circa 108 milioni di dollari. C’è chi pensa che questa frase lasci intuire un possibile ritorno della produzione in Nuova Zelanda in futuro, ma non è assolutamente detto, tant’è che Amazon ha dovuto rinunciare ad alcuni di questi sgravi fiscali spostandosi in Scozia: sarebbe piuttosto controproducente tornare sui propri passi dopo tutto questo.

L’addio di Tom Shippey a causa della paura degli spoiler?

Nell’articolo si parla di un evento avvenuto nel 2019 che ha suscitato una certa preoccupazione nei fan: l’addio alla produzione di Tom Shippey, grandissimo esperto delle opere Tolkieniano che era stato coinvolto come consulente. Non è mai stata data una spiegazione circa quanto è successo, ma l’articolo sottolinea che tutto è avvenuto dopo un’intervista rilasciata dallo studioso a un fansite tedesco. Da allora, Amazon non ha più diffuso i nomi degli esperti tolkieniani coinvolti, ed effettivamente il timore di spoiler potrebbe spiegare il motivo per cui ad oggi sono pochissime le conferme su personalità o realtà che hanno lavorato alla serie (l’ufficializzazione del coinvolgimento di Weta Digital è solo di pochi giorni fa).

Il Signore degli Anelli: gli Anelli del Potere andrà in onda su Prime Video a partire dal 2 settembre. Trovate tutte le notizie sulla serie nella nostra scheda.

 

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