Secondo quanto riportato da Variety, un uomo sarebbe stato condannato a morte in Corea del Nord per aver diffuso copie di Squid Game. La notizia originale è stata svelata dall’agenzia di notizie indipendente RFA, che ha ricostruito gli eventi nel loro sviluppo.

Nel report originale si legge che uno studente che ha comprato una penna USB contenente lo show è stato condannato all’ergastolo, mentre sei altri che hanno visto la serie in una classe sono stati condannati a cinque anni e ai lavori forzati, e ancora gli insegnanti e responsabili della scuola sono stati licenziati e rischiano di essere confinati al lavoro nelle miniere. Una fonte consultata da RFA ha dichiarato:

I residenti sono travolti dall’ansia, poiché i sette saranno interrogati senza pietà fino a quando le autorità non scopriranno come il dramma è stato introdotto clandestinamente con il confine chiuso a causa della pandemia di Coronavirus.

Ricordiamo che tra i protagonisti della serie c’è anche una donna che fugge dalla Corea del Nord.

Nel dicembre 2020 la Corea del Nord ha passato l’Elimination of Reactionary Thought and Culture Act. Un testo che proibisce la diffusione di materiale culturale di qualsiasi genere dall’estero.

In Squid Game (“il gioco del calamaro”, un popolare gioco per bambini praticato sin dagli anni settanta), 456 concorrenti gareggiano l’uno contro l’altro in una serie di giochi per bambini con colpi di scena mortali cercando di sopravvivere vincendo il montepremi di 45,6 miliardi di won. Nel corso di nove episodi seguiamo le vicende di numerosi personaggi tra i concorrenti (caratterizzati da un numero) e altri.

Tutte le notizie sulla serie sono nella nostra scheda.

Fonte: Variety