L’attore Lee Jung-jae interpreta nella serie Squid Game il personaggio di Seong Gi-Hun, ovvero il giocatore numero 456, e in un’intervista rilasciata a Entertainment Weekly ha parlato della possibilità che venga realizzata una seconda stagione.

La star dello show ha ammesso che non avrebbe mai potuto immaginare il successo ottenuto dagli episodi in tutto il mondo ed è molto grato per l’incredibile accoglienza ricevuta.

Lee Jung-gae ha rivelato che è stato attirato dalla serie Squid Game perché voleva lavorare con il regista Hwang Dong-hyuk e lo script gli è sembrato particolarmente divertente e con personaggi ben sviluppati e descritti. L’attore ha sottolineato:

Ho notato che mi stavo chiedendo cosa sarebbe accaduto ai personaggi verso la fine del racconto. Sarebbero sopravvissuti? Questa persona sarebbe rimasta buona fino alla fine o avrebbe avuto una svolta? Queste sono le domande che emergono naturalmente.

L’interprete di Gi-hun ha sottolineato che il suo personaggio è un uomo gentile con un buon cuore e forse è per questo che si trova a essere spesso in difficoltà economiche. Interpretarlo è inoltre stato piuttosto difficile perché rimane pieno di ottimismo e cerca di aiutare chi ha bisogno del suo aiuto nonostante si trovi in una situazione pericolosa e potenzialmente mortale, in cui si devono ingannare e tradire gli altri, cosa che non ha mai fatto prima. Lee ha poi aggiunto:

Poi cambia verso la fine della serie e nell’episodio finale. Penso che il fatto che decida di non salire a bordo dell’aereo per vedere sua figlia dimostri che è cambiato e al tempo stesso ha quel buon cuore che lo porta a pensare che questo gioco brutale debba finire per sempre, impedendo ad altri partecipanti di venire sacrificati. La psicologia del personaggio è davvero complessa e affronta numerosi cambiamenti, ed è questo che lo ha reso così difficile da interpretare.

L’attore sapeva cosa sarebbe accaduto nell’ultimo episodio e il risultato del gioco fin da quando ha letto la sceneggiatura:

Anche se riprende la sua vita dopo aver vinto, la sua vita non è più la stessa. Quindi quando ho letto la sceneggiatura ho pensato sarebbe stato grandioso se fossi stato in grado di esprimere bene quei sentimenti sullo schermo.

Lee Jung-jae è inoltre disponibile a ritornare sul set nel caso in cui venga annunciata una seconda stagione di Squid Game:

A questo punto non so nulla di come sarà la storia, di come i personaggi cambieranno o se ce ne saranno di nuovi. Non so nulla. E non so nemmeno se il personaggio di Gi-hun potrebbe restare il protagonista o diventare una presenza secondaria. In ogni caso ovviamente direi di sì.

Tra le scene più difficili da interpretare l’attore ha citato quella della prova con le caramelle Dalgona perché doveva esprimere molto con pochi movimenti e far capire la tensione crescente, oltre ai momenti che precedono quello in cui Gi-hun entra nell’arena perché doveva essere certo che gli spettatori non si annoiassero e considerassero il protagonista come interessante e realistico. Lo scontro finale è stato poi emotivamente impegnativo, perché sta scontrandosi con il suo amico di infanzia e inoltre è deluso da se stesso perché ha dovuto ingannare gli altri pur di sopravvivere, e fisicamente perché è stata girata in inverno per quattro giorni sotto la pioggia artificiale.

Che ne pensate delle dichiarazioni di Lee Jung-jae sulla serie Squid game? Lasciate un commento!

Fonte: EW