Stephen Amell ha preso posizione contro lo sciopero degli attori del sindacato SAG-AFTRA. La star di Arrow sta continuando a pubblicizzare la seconda stagione di Heels, che ha appena fatto il suo debutto in tv negli Stati Uniti, nonostante la mobilitazione contro l’AMPTP impedisca agli iscritti di svolgere attività promozionali per film e serie tv a cui hanno partecipato.

Amell aveva lasciato intendere la sua posizione nei confronti dello sciopero all’indomani del suo inizi, durante una convention canadese:

Lo scorso weekend si è poi sbilanciato in maniera ancora più esplicita durante un panel alla GalaxyCon di Raleigh, in Carolina del Nord:

Penso che molte persone in questa sala non siano a conoscenza del fatto che c’è uno sciopero. Supporto il mio sindacato. Davvero, sono solidale. Ma non supporto lo sciopero. No. Penso che sia una tattica negoziale riduttiva. Penso che questa intera faccenda sia incredibilmente frustrante. E penso che quando si tratta di serie come quella a cui partecipo, che è andata in onda ieri sera, sia un approccio miope.

Queste dichiarazioni stanno ovviamente scatenando un putiferio tra i numerosi membri della SAG-AFTRA (anche di alto profilo) che partecipano attivamente ai picchetti a Los Angeles e New York. Non è chiaro cosa intenda Amell con “supporto il mio sindacato”: violare le regole dello sciopero (approvato con un voto praticamente plebiscitario) può comportare serie azioni disciplinari verso un iscritto alla SAG-AFTRA, inclusa l’espulsione.

Sembra che nelle ultime ore Amell si sia ricordato proprio di questo dettaglio, visto che ha rimosso dai suoi social dei post in cui promuoveva attivamente Heels:

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Sciopero degli attori: gli ultimi aggiornamenti