Bertie Carvel è solo l’ultimo di una lunga scia di attori che nel corso degli anni hanno interpretato l’ex primo ministro britannico Tony Blair. Prima di lui ci sono stati Damien Lewis, Robert Lindsay, Toby Stephens, James Larkin, Ioan Gruffudd, Stephen Mangan, Harry Enfield, Pierce Brosnan e Michael Sheen. Per Carvel l’occasione è arrivata nell’ultima stagione di The Crown.

The Hollywood Reporter ha chiesto a Carvel come è stato interpretare Blair, soprattutto a confronto con gli altri attori.

Ovviamente mi piace pensare che ho portato qualcosa di nuovo al personaggio. Non sapevo come fosse la storia quando ho firmato. Ho semplicemente detto sì perché The Crown è uno show grandioso e sembrava una buona parte. Ho interpretato un po’ di persone reali quindi penso di aver abbastanza sicurezza nel sapere come approcciare la parte.

L’attore però era già stato nella serie, nella seconda stagione, nel ruolo del giornalista Robin Day. L’unico ad aver recitato in due ruoli diversi nello stesso show.

Mio nonno era un suo grandissimo amico. Quindi quando ho ricevuto la chiamata per interpretarlo ho pensato: “Che onore avere la possibilità di interpretare l’amico di mio nonno.”

Non solo Tony Blair, ma ci sono anche Donald Trump e Rupert Murdoch nella carriera di Carvel.

Immagino che il problema di essere un attore è che se le persone ti vedono fare qualcosa ti chiederanno di farla ancora. E ti fai un nome facendo questo, quindi pensano: “Chi potrebbe mai interpretare Donald Trump? Be, Bertie sembra cavarsela bene con questa roba.” Ma magari è anche perché la mia famiglia è composta da giornalisti di politica, ho alcuni legami e sono interessato a queste cose.

L’ultima stagione di The Crown è disponibile su Netflix.

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