In occasione dell’uscita del libro Welcome to the O.C., la oral history dedicata alla popolare serie TV con Benjamin McKenzie, Adam Brody, Misha Barton e Rachel Bilson, il creatore dello show Josh Schwartz e la produttrice esecutiva Stephanie Savage hanno rilasciato un’intervista a The Hollywood Reporter.

La serie presentava sicuramente come tratto innovativo il racconto non solo degli adolescenti, ma anche delle vite dei genitori. Ecco come Schwartz racconta questa scelta:

Non sono sicuro che abbiamo mai scritto dei genitori così bene come abbiamo scritto Sandy e Kirsten Cohen e Julie Cooper e penso che siamo incredibilmente orgogliosi di come le storie dei genitori fossero così centrali e rilevanti. Il matrimonio di Sandy e Kirsten era una stella polare per le persone che, con tutto quel dramma, potevano sempre contare su di loro. Abbiamo provato a mettere alla prova il loro matrimonio a un certo punto e i fan non erano contenti in un modo che sembrava molto sincero.

Aggiunge Savage che le dinamiche tra i genitori sono state poi riprese in Gossip Girl, l’altra serie realizzata dalla coppia.

Schwartz spiega poi perché hanno deciso di concentrarsi su un mondo di ricchi e sull’idea di qualcuno fuori posto in quel contesto.

Penso che, volendo raggiungere un vasto pubblico, ci sia qualcosa di avvincente nell’essere trasportati in un mondo che sembra rarefatto e che sembra accessibile solo nelle serie TV. Io e Stephanie abbiamo background molto diversi, ma penso che entrambi spesso ci sentiamo estranei nel mondo e possiamo quindi relazionarci con il personaggio outsider. Penso che l’idea dell’outsider più che quella della classe sia il centro dei progetti a cui lavoriamo.

Racconta poi come vede lui l’iconica scena di Marissa che urla e getta la sedia nella piscina davanti alla madre:

Penso che a volte il beneficio del melodramma sia che ti permette di fare qualcosa che molte persone vedono sullo schermo in maniera esacerbata ma che le aiuta a esternare dei sentimenti interiori. Altre persone non avrebbero gridato o lanciato una sedia nella piscina, ma avrebbero voluto farlo. O vederlo rappresentato sullo schermo in quel modo esagerato li aiuta a stare meglio. Probabilmente nel 2023 Julie Cooper avrebbe chiamato un terapista, ma forse no. Ma in quel un momento, invece di dare a Marissa un monologo con una lista di cose che la facevano star male – di cui il pubblico era comunque già a conoscenza – lasciamola andare a un grido primordiale. Dice tutto senza dire niente.

The O.C. è andato in onda dal 2003 al 2007 ed è composto da 4 stagioni.

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