Sugli schermi americani di AMC si è conclusa la messa in onda dei sei episodi di The Walking Dead: The Ones Who Live, ecco cosa è accaduto nell’episodio finale.

Non proseguite con la lettura se non volete anticipazioni!

Nella puntata intitolata The Last Time, Rick e Michonne, interpretati da Andrew Lincoln e Danai Gurira, tornano nella base operativa di Cascadia Forward per compiere una missione sotto copertura. Rick ha intenzione di incontrare il generale Beale (Terry O’Quinn) per ricevere l’Echelon Briefing, mentre Michonne deve recuperare il dossier compilato da Anne/Jadis (Pollyanna McIntosh) che potrebbe portare alla distruzione di Alexandria. Il loro piano è di recuperare le informazioni e poi tornare a casa insieme.

Thorne (Lesley-Ann Brandt), supereriore di Rick, ha nel frattempo rinunciato alla missione di Okafor (Craig Tate) di ricostruire la CRM dall’interno, dedicandosi invece alla missione di Beale ed essendo convinta che anche Rick sarà dalla loro parte dopo aver saputo i piani per il futuro della Civic Republic.

Michonne trova il dossier, lo distrugge ed entra poi a un briefing dell’Operazione N1W, scoprendo che alcuni militari della CRM hanno vissuto a Portland con delle identità false e, tra qualche ora, entreranno in azione per portare in salvo alcuni bambini prima di un attacco alla città con lo scopo di sterminare la popolazione, di circa 87.000 persone.

Beale, nel frattempo, condivide con Rick quanto rivelato ad altri 2533 soldati accuratamente scelti: l’umanità ha soli 14 anni prima della propria estinzione. Il militare spiega che la Civic Republic Military distrugge comunità per ottenere risorse, una superiorità strategica e per assicurare la segretezza e la sicurezza della città. In passato ci sono state operazioni militari per distruggere la Zona Sicura di Omaha e Campus Colony in Nebraska. Dopo la distruzione di Portland, la CRM sarà la forza prevalente sul continente e, potenzialmente, in tutto il mondo. Beale ha intenzione di mettere in vigore la Legge marziale e prendere il controllo del Civic Republic Council, per poi iniziare a muoversi attraverso la nazione ed eliminare le comunità, sfruttare le loro risorse e assicurare la supremazia del CRM e la sopravvivenza dell’umanità. Beale è convinto che “la spada che è uccide è la spada che dà la vita” e chiede a Rick di fare il suo giuramento, essendo inoltre convinto che potrebbe diventare il prossimo leader della CRM.
Rick, però, reagisce e uccide Beale, rischiando inoltre di essere scoperto prima di incontrare nuovamente Michonne. I due, sfruttando le conoscenze di Nat (Matthew August Jeffers) e i ricordi di Rick relativi a come il padre abbia bruciato la fattoria della famiglia, decidono di far esplodere le riserve di gas prima dell’attacco a Portland. Thorne scopre la coppia poco prima dell’esplosione che uccide gli oltre 2.500 militari.
Michonne combatte con Thorne e ribadisce che, a differenza di ciò che pensa, l’amore non è morto, prima di ucciderla con la spada di Beale.
La coppia riesce a sopravvivere e svela l’Operazione N1W, situazione che porta i leader del Civic Republioc Council a controllare ciò che resta dell’esercito, permettere ai cittadini di andarsene se lo desiderano e aiutare i sopravvissuti e le comunità, proprio come sperava Okafor.

Rick e Michonne riescono quindi a tornare a casa a bordo di un elicottero, dove riabbracciano Judith e RJ, che finalmente incontra per la prima volta il padre.

Che ne pensate di quanto accaduto nell’episodio finale di The Walking Dead: The Ones Who Live?

Potete trovare tutte le informazioni su The Walking Dead nella nostra scheda.

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Fonte: ComicBook