Niente da fare: Donald Trump, nel suo ultimo giorno da Presidente degli Stati Uniti, ha graziato decine di alleati e amici ma non ha ascoltato le richieste di Joe Exotic, che quindi rimane rinchiuso in una prigione del Texas.

Il team di legali del protagonista di Tiger King era così certo che Trump avrebbe concesso la grazia da aver pianificato le celebrazioni nei minimi dettagli, come ha confessato l’investigatore privato Eric Love al sito Metro.co.uk: parliamo di un video – già registrato – di ringraziamento al Presidente uscente e, persino, di una limousine in attesa fuori dal carcere, pronta ad accogliere Joe Exotic.

“Domani a quest’ora staremo festeggiando,” ha spiegato Love, “abbiamo tutte le ragioni per credere che ce la faremo. Siamo talmente sicuri da aver piazzato una limousine a mezzo miglior di distanza dalla prigione. Siamo davvero in modalità azione, al momento. Abbiamo anche un team pronto per prendersi cura di Joe non appena sarà libero: make-up, indumenti, tutta un’unità pronta a entrare in azione. La prima cosa che vuole fare è tagliarsi i capelli. Sono due anni e mezzo che non si fa fare un taglio decente. È il primo ordine in agenda. Poi andremo a prenderci della pizza, delle bistecche, forse un McRib”. Love ha aggiunto che probabilmente “Trump sta dalla nostra parte, e coglierà quest’occasione per spostare i riflettori dal presidente-eletto Joe Biden. Ieri sera ho girato un video di ringraziamento, è pronto per essere pubblicato”.

Dieci ore fa, mentre la lista dei graziati da Trump (che include Steve Bannon) veniva diffusa, Love si è limitato a scrivere su Twitter: “Stiamo ancora aspettando la grazia” (e successivamente: “Ho fatto 219 interviste oggi, sto tenendo il meglio per l’ultima”).

Impietose le risposte al tweet:

 

Ricordiamo che Joe Exotic, vero nome Joseph Maldonado-Passage, è stato incarcerato nel 2019 con 17 capi d’accusa di maltrattamenti nei confronti di animali e due accuse di tentato omicidio su commissione. La pena è di 22 anni in una prigione federale.

La richiesta della grazia è contenuta in una lettera di 257 pagine inviata a settembre, nella quale Exotic evidenzia anche alcuni problemi fisici, oltre all’essere stato oggetto di violenze e abusi in prigione, di essere stato picchiato e legato ad una sedia, tanto che le sue mani sono rimaste danneggiate.

Tiger King è stato uno dei successi di Netflix degli scorsi mesi (qui la nostra recensione), attirando l’attenzione degli abbonati grazie alla folle storia di Joe Exotic e della sua rivalità con Carole Baskin, situazione che ha portato a un tentativo di omicidio e a una conseguente condanna per l’uomo. A questo proposito, nella lettera Joe Exotic ha parlato delle minacce rivolte a Carole Baskin, dichiarando che si trattava di una iperbole, e ha affermato che la sua condanna è dovuta a motivazioni omofobe.

Intanto, la NBCUniversal Television ha dato il via libera all’ordine di una miniserie legata a Tiger King, il popolare documentario di Netflix, che sarà incentrata su Carole Baskin, l’amante dei felini antagonista di Joe Exotic, l’allevatore e ‘accumulatore’ di tigri che attualmente si trova in prigione dopo essere stato condannato, lo scorso gennaio, a scontare 22 anni di reclusione per essere stato giudicato colpevole di svariati reati (tra cui due imputazioni per omicidio su commissione legate proprio alla Baskin).

Secondo quanto riportato, la serie messa ora in produzione andrà sulla NBC, Peacock, e USA Network. Etan Frankel collaborerà al progetto in veste di autore e produttore esecutivo grazie all’accordo che ha siglato con la Universal Content Productions.

Potete rimanere aggiornati sui protagonisti di Tiger King grazie ai contenuti pubblicati nella nostra scheda.