Fin dall’arrivo dei primi dettagli su WandaVision c’è stato chi ha notato che House of M avrebbe potuto essere una delle ispirazioni principali. Si tratta di un ambizioso e ricco crossover realizzato dal fumettista Brian Michael Bendis e pubblicato tra il 2005 e il 2006. Senza entrare nei dettagli della complessa storia, uno dei punti di partenza è il crollo emotivo di Scarlet Witch che immagina una realtà nella quale ha dato alla luce dei bambini insieme al marito Visione. Considerato che la serie tv della Marvel sembra svolgersi in una realtà immaginaria, forse partorita proprio dalla mente di Wanda, il riferimento sembra giustificato.

Nella première tra le altre cose c’è proprio un easter egg che fa riferimento a quell’arco narrativo dei fumetti. A un certo punto infatti viene inquadrata una bottiglia di vino che riporta la scritta Maison du Mépris, traducibile come “casa del disprezzo” o, come in più hanno adattato in inglese, House of Misery. Appunto House of M. Sfumature di traduzioni a parte, sembra chiaro che l’easter egg è voluto per strizzare l’occhio ai fan.

Quello a House of M non è l’unico riferimento contenuto in WandaVision, dato che già abbiamo parlato degli easter egg celati negli speciali spot. E di traumi legati al personaggio di Wanda ha parlato anche la stessa interprete Elizabeth Olsen.

WandaVision è la prima serie prodotta direttamente dai Marvel Studios ad arrivare sulla piattaforma Disney+. Inizialmente questa doveva essere The Falcon and the Winter Soldier, ma i ritardi dovuti alla pandemia hanno costretto a rivedere il calendario delle uscite.

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Fonte: independent