La serie animata Solar Opposites è uno dei titoli in arrivo sulla sezione Star di Disney+ e il co-creatore Justin Roiland, impegnato nella versione originale anche come voce di Korvo, ha condiviso qualche curiosità riguardante la creazione del progetto e l’ideazione dei personaggi, in particolare dell’irresistibile Pupa.

Lo show, ideato dall’autore di Rick and Morty in collaborazione con Mike McMahan, racconta la storia di una famiglia di alieni che si ritrova sulla Terra dopo la distruzione del loro pianeta Shlorp. Lo scienziato Korvo odia la situazione e cerca il modo di andarsene il prima possibile; Terry è al contrario pieno di ottimismo ed è affascinato dagli esseri umani e dalla loro cultura, mentre i loro replicanti Yuymyulack e Jesse si ritrovano alle prese con la vita degli adolescenti, tra bullismo e pressione sociale.
I quattro convivono inoltre con Pupa, una creatura che contiene nel proprio DNA tutti i dati necessari a ricostruire il pianeta Shlorp.

L’intervista a Justin Roiland contiene alcuni spoiler sulle prime puntate della serie Solar Opposites, non proseguite con la lettura se non volete conoscere i dettagli della storia.

Le puntate di Solar Opposites regalano, oltre al punto di vista degli alieni, anche un’interessante storia con al centro gli esseri umani. Come è nato questo dettaglio del racconto?
Lo abbiamo deciso nelle prime fasi di sviluppo. La fonte di ispirazione per la parte della storia ambientata nel “Muro” è stata il fatto che stessi giocando a un videogioco chiamato Fallout Shelter, del team che ha realizzato Skyrim, che stava venendo distribuito gratuitamente ed è un gioco davvero fantastico. Mi ricordo che stavo costruendo il mio rifugio e stava diventando sempre più grande, quindi ho pensato ‘O mio dio, sarebbe un’idea davvero fantastica se ci fosse una cosa simile nella camera dei ragazzini e stessero rimpicciolendo gli esseri umani e li mettessero lì dentro. Potremmo realizzare delle storie ambientate lì dentro che sarebbero totalmente diverse per quanto riguarda il tono rispetto al lato della storia degli alieni, cose più crude, drammatiche, post-apocalittiche, più ‘serie’. Ci sono comunque un paio di battute ed elementi divertenti in quella parte della storia, ma è molto diverso. Si tratta di un’idea che abbiamo avuto prima di proporre la serie a Fox, che ha rinunciato al progetto, e poi siamo passati a Hulu che ha visto le idee che abbiamo proposto e hanno detto ‘Fantastico, vogliamo realizzarlo’. Il “muro” ha però sempre fatto parte della storia. Io e Mike McMahan avevamo pianificato esattamente quello che volevamo fare con quell’elemento della storia fin dalle prime fasi del progetto e della creazione del primo episodio. Penso sia fantastico ed è una delle cose che preferisco della serie.

Negli episodi non mancano i momenti irriverenti e violenti. Vi siete mai trovati nella situazione di dover tagliare delle scene dopo averle realizzate perché considerate troppo ‘estreme’ per la storia di questa famiglia?
Per questa serie non abbiamo tagliato nulla. Abbiamo capito quali erano i confini da non superare durante la fase della sceneggiatura, ideando la storia. Questi alieni sono così ingenui e davvero innocenti, non capiscono realmente quello che stanno facendo quando uccidono per sbaglio le persone. C’è qualcosa legato a questo aspetto dei personaggi che ti permette nonostante tutto di apprezzarli, immedesimarsi in loro anche se in certi episodi stanno facendo delle cose… Come nel pilot in cui creano il falso Funbucket e questo causa un massacro, c’è un ospedale pediatrico sullo sfondo che esplode, ci sono dei dettagli come quelli che dimostrano come i protagonisti semplicemente non capiscano le conseguenze, sono completamente inconsapevoli. Teniamo sempre a mente che non vogliamo realmente sconvolgere qualcuno, è qualcosa a cui pensiamo quando scriviamo gli script. Ci sono delle cose che abbiamo il permesso di fare, come uccidere gli esseri umani, grazie al fatto che stanno cercando di risolvere dei problemi e c’è questo elemento sci-fi, quindi di tanto in tanto può capitare della violenza inaspettata. Penso sia un elemento folle ed ero realmente preoccupato perché volevo che agli spettatori piacessero i personaggi, ma ci siamo resi conto abbastanza presto che si tratta di qualcosa che non ha un reale impatto: è stato capito l’approccio umoristico e non fa odiare i protagonisti, è facile perdonarli, perché sono così ingenui!

Solar Opposites Pupa

A rubare la scena ai protagonisti c’è Pupa, che compie sempre delle cose folli e inaspettate. Come avete ideato questo personaggio e la sua evoluzione nel corso della prima stagione?
C’è stato un giorno in cui io e Mike siamo andati nel mio ufficio dove lavoro a Rick and Morty, nel 2015 o 2016, e abbiamo ideato lo show. Durante quell’incontro abbiamo delineato ogni elemento della serie, Pupa compresa. Ho disegnato Korvo, Terry, Jesse e Yumyulack. Abbiamo dato a tutti un nome, credo con l’eccezione di Yumyulack pur avendo il design. E poi ho disegnato Pupa. Ho scattato una foto a tutti quei disegni ed era proprio il primo giorno su cui abbiamo lavorato al progetto, parlandone. Sapevamo che erano alieni, che il loro pianeta era esploso, che erano bloccati sulla Terra ed erano degli immigrati, che l’astronave sarebbe stata incastrata sul tetto della casa… Sapevamo tutto fin da quel giorno. Pupa è sempre stata ideata in quel modo, non sappiamo se sia un lui o una lei perché non ha in realtà un genere. Abbiamo avuto l’idea di seguirla mentre fa queste cose folli di cui gli alieni non si accorgono, non sanno cosa sta facendo. Pupa è un personaggio così interessante: è un hard drive vivente che nel suo DNA, nel suo corpo, contiene tutte le informazioni del mondo da cui provengono e terraformerà un pianeta, a un certo punto ricostruirà Shlorp e tutto quello che era. Penso che l’aspetto folle sia il fatto che sulla Terra, che è già popolata e si è già evoluta in un certo modo, non stia funzionando come dovrebbe. Avrebbe già dovuto avvenire la terraformazione e Korvo, Terry, Jesse e Yumyulack dovrebbero essere in un certo senso stati distrutti, divorati, e da quel processo dovrebbe essere già emersa una nuova popolazione di Shlorp. Per me Pupa non sta funzionando perché si trova alle prese con una realtà come quella della Terra, non sta accadendo. Pupa è poi questo personaggio davvero divertente perché è come un bambino, è un po’ spaventosa essendo una creatura destinata a ucciderli tutti, è davvero importante per la missione, ovvero mantenere viva la loro specie e salvare la cultura, la conoscenza del loro mondo e trovare un luogo dove ricostruirlo.