Il 5° episodio di Batwoman mette sotto accusa i Crows e trova un punto in comune tra le storyline che coinvolgono Ryan Wilder ed Alice, ma conferma nel contempo una ripresa piuttosto lenta per questa serie, nonostante Javicia Leslie sia una convincente sostituta di Ruby Rose nel ruolo di protagonista.

Prima di affrontare gli eventi della puntata, vorremmo aprire una parentesi tecnica su Batwoman (ma è in realtà un problema che riguarda molte serie TV) e su quanto bui siano gli episodi di questa serie. Gore on Canvas in particolare, che ha molte scene notturne, risulta davvero fastidioso da guardare tanto è difficile distinguere le espressioni degli attori, persino in scene in cui sarebbe necessario, se non fondamentale, riuscire a scorgere le loro reazioni emotive, come nel caso del momento di confidenze che Ryan e Luke (Camrus Johnson) condividono parlando dei Crows. Ironicamente, in uno dei pochi momenti girati in pieno giorno dell’episodio, quando Alice (Rachel Skarsten) si risveglia dopo essere stata tramortita da Ocean (Nathan Owens), quest’ultima chiede al suo rapitore di chiudere le tende della stanza di hotel in cui si trovano, non sia mai entrasse troppa luce! Questa moda sembra ormai accompagnare qualsiasi show abbia una componente dark nella sua trama, come se levare l’illuminazione potesse in qualche modo rafforzare il messaggio della trama, ma in molti casi è un escamotage che rende inutile, se non vano, il lavoro di molti attori, la cui espressione scompare nell’oscurità, rendendo molto meno efficaci scene in cui sarebbe importante poter leggere il loro trasporto emotivo.

Messo da parte questo problema, la puntata approccia la questione della sparizione di Kate Kane sia dal punto di vista del Team Batwoman che da quello di Alice e sottolinea un altro problema di questa seconda stagione, che continua ad essere troppo incentrata sulla sua ex protagonista, dalla cui presenza sembra non riuscire a liberarsi. Mentre Alice cerca infatti la sorella per ucciderla e vendicarsi di lei, gli altri sperano di ritrovarla viva e tutti gli indizi sembrano puntare sull’isola di Coryana, su cui regna la stessa Safiyah (Shivani Ghai). Per trovare l’isola, tuttavia, è necessario scovare una mappa che sarebbe nascosta sotto il dipinto di un certo Jack Napier.
Gli appassionati del Batman di Tim Burton ricorderanno forse questo nome come quello del boss che, dopo essere caduto in una vasca di acido in seguito ad uno scontro con la Polizia di Gotham, divenne poi il famigerato Joker. Nell’episodio non si fa alcuna menzione di una correlazione tra i due personaggi e quello di Napier sembra quindi più un omaggio alla pellicola del 1989, che una concreta possibilità di vedere il nemico giurato dell’Uomo Pipistrello, soprattutto considerato come sia già stato stabilito che, nell’Arrowverse, Batman abbia ucciso Joker e questa decisione gli sia costata tanto da fargli appendere il mantello al chiodo e lasciare da più 5 anni la sua città ed il suo ruolo di vigilante.

Stabilita l’importanza del dipinto per ritrovare Kate, in Gore on Canvas il Team Batwoman ed i Crows decidono di allearsi per recuperarlo, non senza qualche dubbio da parte di Ryan, che rivelerà a Luke che sono stati proprio due degli uomini di Jacob Kane a costarle la libertà per averla trovata in possesso di un quantitativo di droga che apparteneva in realtà alla sua ex ragazza, alla quale lei l’aveva sottratta per evitare che ne facesse uso. Ed anche qui, vorremmo aprire una parentesi sull’illogicità di questa storyline: sebbene sia infatti indubbiamente vero che Ryan abbia subito un’ingiustizia per essere stata arrestata, l’accusa di possesso non è di per sé, come viene lasciato intendere, un abuso di potere da parte dei Crows che hanno semplicemente fermato una persona in possesso di un certo quantitativo di una sostanza illegale, che lei asseriva non appartenerle. Nonostante, inoltre, Ryan dica più volte di non fidarsi affatto dei Crows, si lascia convincere ad andare in una missione sotto copertura, fidandosi del fatto che loro non cercheranno di scoprire la vera identità di Batwoman, in un’ennesima contraddizione in termini sia di trama che di logica, per poi prendersela con Luke e Mary quando le cose sfuggiranno loro di mano ed i Crows rischieranno di uccidere l’uomo che tenterà di rubare il dipinto di Napier, che si scoprirà essere poi anche un falso.

Il vero dipinto, come verrà rivelato solo alla fine dell’episodio, è in realtà in mano ad Ocean – l’uomo a cui Alice sta dando la caccia per conto di Safiyah, in cambio delle informazioni sull’ubicazione di sua sorella – che le dirà non solo di essere il fratellastro della donna, ma che ha anche un passato in comune con la stessa Alice, un passato che però nessuno dei due ricorda dopo che qualcuno, apparentemente, ha cancellato loro la memoria.

La 2^ stagione di Batwoman va in onda negli Stati Uniti ogni domenica su The CW.