Black Lightning è stato incastrato: la polizia di Freeland lo ha infatti ingiustamente accusato di essere l’assassino di Lady Eve, in realtà tradita da Tobias Whale e da sua sorella Tori. Quasi in contemporanea, la stessa giovane donna ha perso la vita a seguito di un conflitto a fuoco.

Nel frattempo, Jefferson ha accettato l’idea che sua figlia Anissa possa anche lei combattere il crimine come vigilante mascherata, e inizia ad allenarla per questo compito. Assieme a sua figlia, inoltre, il protagonista indaga sul crimine per il quale è accusato, trovando risposte inaspettate e risalenti anche al passato remoto.

Infine, Lynn inizia a sospettare di Gambi, un uomo che apparentemente ha tanto di cui rispondere, mentre Jennifer fa una scoperta destinata a cambiare per sempre la sua vita.

The Book Of Revelations è uno dei migliori episodi visti finora nella prima stagione di Black Lightning, perché come intuibile già dal titolo è foriero di qualche risposta risolutiva. Le trame dello show, sfaccettate e molto ampie, cominciano a collidere, in vista della sempre più vicina conclusione della prima – e forse unica – annata dello show. Rivelazioni: sono proprio queste la chiave di volta su cui viene eretta la struttura narrativa dell’episodio: finalmente, non ci sono costumi colorati e superpoteri a distogliere l’attenzione su quelli che di fatto sono i punti di forza di Black Lightning, ossia i rapporti familiari e viscerali tra i vari personaggi principali della storia.

Grande spazio è riservato alla relazione padre/figlia tra Jefferson e Anissa, i due iniziano a trovare una prospettiva comune, e lo stesso protagonista è molto partecipe nel riuscire finalmente a condividere davvero la sua vita segreta con qualcuno, specie se sangue del suo sangue. Inoltre, il cammino dell’eroe della giovane donna si fa sempre più definito e sorprendente. Grazie a questa precisa combinazione di variabili, lo spessore di entrambi i personaggi risulta accresciuto sensibilmente.

Altro punto di forza di The Book Of Revelations è inoltre fornito dal rappresentare una buona volta Gambi come un uomo dotato di un vero profilo psicologico-attitudinale tutto suo: di colpo ci troviamo di fronte a un personaggio vero e tragico, e non alla sbiadita macchietta che avevamo potuto “apprezzare” finora. Molto suggestiva è infatti la scena in cui lo ritroviamo da solo a pregare in chiesa, commuovendosi mentre ascolta una canzone.

Viene da sé che l’episodio sia scritto in modo dignitoso: non è un caso che la narrazione si elevi nel momento in cui la storia deve frenare per forze di causa maggiore. Con un racconto che finalmente respira, ed è quasi privo di goffe sequenze d’azione, ecco – finalmente – Black Lightning divenire qualcosa di sostanzialmente apprezzabile. Ora la domanda lecita da farsi è: quanto durerà?

In The Book Of Revelations c’è anche una buona regia, attenta nei particolari e sempre capace di trovare la giusta inquadratura per i momenti più significativi della storia, anche grazie a un buon lavoro in termini di fotografia e persino scenografia. Molto buoni, inoltre, quasi tutti i dialoghi, in particolare quelli tra Jefferson e Anissa, e Jennifer e Gambi.

In termini di riferimenti ai fumetti DC Comics, fonte originale dello show, segnaliamo come anche qui Jennifer abbia ereditato capacità metaumane speculari a quelle del padre.