Fedeltà: la recensione della miniserie prodotta per Netflix

Alcuni romanzi portano i lettori all’interno della mente dei propri protagonisti, situazione che, come purtroppo dimostra la nuova miniserie Fedeltà tratta dal libro di Marco Missiroli, non rende la vita facile a chi si occupa di adattarne la storia per gli schermi.
Sulla carta la storia possiede infatti tutti gli elementi necessari a conquistare l’attenzione, e forse il cuore, degli spettatori, ma il risultato finale è una narrazione che fatica a rendere le situazioni e i personaggi credibili e realistici, inserendoli in un contesto fin troppo patinato e con svolte narrative che non vengono motivate in modo adeguato nonostante l’evidente esperienza degli interpreti coinvolti nel progetto in arrivo su Netflix il 14 febbraio.

La trama di Fedeltà

Al centro della trama ci sono Carlo (Michele Riondino) e Margherita (Lucrezia Guidone). Lui è un professore di scrittura creativa, lei è laureata in architettura e lav...