“Ti rivedi ancora e ancora, mentre lo uccidi?”
“No, vedo te.”

Uno scambio di battute emblematico quello tra Will Graham (Hugh Dancy) e Chiyo (Tao Okamoto) in viaggio verso Firenze, destinazione ultima della caccia ad Hannibal (Mads Mikkelsen) e convergenza delle ambizioni vendicative (e non) di tutti i protagonisti della serie di Bryan Fuller. Will sorride nel sentire le parole della giovane, quasi lusingato, come avrebbe fatto Hannibal, e questo conferma i sospetti di Chiyo: “Hai paura che, se non lo ucciderai, diventerai come lui.”

Colpisce, ancora una volta, la capacità della serie di Fuller di capovolgere i cliché, laddove la formula del “se lo uccidi, diventerai come lui” sarebbe comunque stata calzante, vista la situazione borderline della psiche di Will. Ma nulla è scontato, nella splendida sceneggiatura di Contorno, e l’ex profiler dell’FBI corre a passo spedito verso la resa dei conti con l’amato-odiato psich...