Ecco la nostra recensione della prima stagione di The Midnight Club, la nuova serie ideata da Mike Flanagan e Leah Fong disponibile su Netflix

In un’intervista risalente al 2015, Dario Fo sottolineava: “Il pubblico di oggi è drogato di banalità.” Sono passati sette anni ma, di fronte a un prodotto come la prima stagione di The Midnight Club, non possiamo che immaginare che incontrerà il gusto di una buona fetta di pubblico. Laddove non arrivi la fama di Mike Flanagan, celebrato autore di Hill House, Bly Manor e Midnight Mass, arriverà la dolente cornice farcita di tensione di bassa lega.

La trama, desunta dall’omonimo romanzo di Christopher Pike, è ricattatoriamente struggente; otto ragazzi, tutti malati terminali, affrontano gli ultimi mesi della propria vita in una lussuosa struttura nel mezzo della natura. Mentre l’ombra della morte allunga i propri artigli sul loro breve futuro, i giovani si riuniscono notte dopo notte istituendo una sorta di bizzarro...