Tredici (seconda stagione): la recensione

La serie Tredici, sfruttando bene il romanzo di Jay Asher da cui era tratta, era riuscita a proporre un ritratto duro, ma realistico, dei problemi degli adolescenti e ad affrontare senza troppi filtri la complessa tematica del suicidio. La scelta di proseguire la narrazione, resa evidente dai vari cambiamenti compiuti nella storia, appariva in parte giustificata dal desiderio di continuare a offrire degli spunti di riflessione sugli ostacoli che affrontano i teenager e i loro genitori nella società contemporanea e dall’altra da un semplice calcolo sui benefici legati alla continuazione di uno show che aveva ottenuto un’ampia risonanza mediatica, dividendo inoltre la critica e il pubblico. La visione dei tredici episodi inediti, purtroppo, rende evidente come le esigenze narrative siano state messe in secondo piano, preferendo concentrarsi su un contenuto che prova, senza riuscirci, ad approfondire moltissimi temi che spaziano dalla...