Warrior Nun (prima stagione): la recensione

L’unica pretesa possibile da una serie in cui un ordine di suore ammazza i demoni è che sia divertente, ma purtroppo Warrior Nun non lo è. Per dieci episodi, la trama della nuova serie Netflix scorre a fatica, trascinata da una seriosità autoimposta, incerta su quel che vorrebbe raccontare. Debole nella scrittura, superficiale nella messa in scena, la serie si affida alla sorprendente ed energetica presenza della protagonista Alba Baptista. Ma non è abbastanza per garantire allo show quella forza propulsiva di cui avrebbe avuto bisogno.

La serie è ispirata ad un fumetto degli anni ’90 che, come da titolo, racconta di un gruppo di suore guerriere che combattono contro le forze degli inferi. Nulla di troppo diverso da quel che vedremo nello show Netflix, se non fosse che la trama si perde in varie parentesi che stridono l’una con l’altra. La protagonista della serie, Ava, torna alla vita dopo che un misterioso artef...