In origine erano armature magiche che proteggevano gli eroi della letteratura cavalleresca. Oggi molti li chiamano costumi, ma i supereroi, che tanto appassionano la cultura popolare, vorrebbero che fossero chiamate “uniformi”. Le maschere dietro a cui sempre più personaggi nascondono la loro identità sono degli oggetti narrativi straordinari: sintetizzano il carattere con pochi tratti, permettono a chiunque aderisca alla storia di immergersi e convincersi di poter essere in prima persona sotto quella maschera e, non da ultimo, alimentano costantemente l’interesse attraverso nuove varianti e funzioni. La gestione dell’immagine di Spider-Man da parte dell’MCU è indice di tutto questo: con due o tre cambi di costume a film e un’infinità di varianti da produrre come giocattoli.

In The Mandalorian la maschera è il personaggio. Entrambi sono in una simbiosi quasi perfetta. Nonostante infatti il Mandaloriano sia interpretato da un volto noto come Pedro Pascal, per tutta la...