Downton Abbey: i dieci migliori episodi della serie che compie 10 anni

Dieci anni fa debuttava sugli schermi britannici una delle serie destinate a conquistare il cuore del pubblico internazionale: Downton Abbey, la creazione di Julian Fellowes entrata persino nel Guinness dei primati nel 2011 grazie al titolo di Show più acclamato dalla critica, primo progetto britannico a conquistare un tale onore.
L’acclamato progetto ha proposto, nelle sei stagioni andate in onda, un mix irresistibile di gioie, dolori, eventi storici e intrighi, il tutto sostenuto dalla capacità degli autori di raccontare il cambiamento, personale e sociale, con una narrazione in grado di dare lo stesso spazio ai numerosi personaggi legati, per vari motivi, alla tenuta dei conti di Grantham. Nell’ultimo decennio Downton Abbey ha saputo trasformarsi proprio come i propri protagonisti e non c’è quindi da stupirsi che dopo una permanenza ricca di successi sul piccolo schermo la storia della famiglia Crawley sia approdata nei cinema e sia pronta a regalare persino un sequel ai leali fan.

Una storia, quella di Downton Abbey, che inizia con una tragedia: l’affondamento del Titanic avvenuto nel 1912 in cui perdono la vita il cugino del conte e suo figlio, eredi della proprietà e del titolo nobiliare a causa della presenza nella famiglia Crawley solo di figlie femmine. La contessa madre, la lady Violet interpretata dall’iconica Maggie Smith, rimane in particolare sconvolta all’idea che tutto finisca nelle mani di un cugino di terzo grado, il parente di sesso maschile più prossimo alla famiglia, che vive a Manchester e ha come grande “difetto” un lavoro come avvocato a Manchester e l’essere figlio di un borghese. Prende così il via un racconto che dà spazio a due gruppi sociali solo apparentemente diversi tra loro e in cui non manca chi ha il coraggio e la possibilità di superare i confini di classe.
I membri della famiglia Crawley si ritrovano costantemente ad affrontare i limiti e i pesi delle tradizioni e a decidere se assecondare e sostenere il cambiamento, come nel caso di Sybil (Jessica Brown-Findlay) che scende in piazza per difendere i diritti delle donne e si sposa un autista irlandese andando contro i desideri della propria famiglia, o dover assistere un po’ stupita e sconvolta a quello che accade in stile lady Violet, inossidabilmente legata a convinzioni e abitudini destinate a essere superate, o come il burbero Carson (Jim Carter), inflessibile nei confronti dei suoi dipendenti.
Sei stagioni hanno così permesso al mondo squisitamente british di dominare la concorrenza internazionale e nel cast, oltre a interpreti dal talento indiscusso, c’è stato spazio per volti emergenti che sono diventate vere star come Michelle Dockery, probabile pilastro dei prossimi capitoli della storia, Dan Stevens, Matthew Goode, Lily James, Theo James, Charlie Cox e Rose Leslie.

Dieci anni dopo il debutto sugli schermi, Downton Abbey continua a essere una delle visioni più elegantemente coinvolgenti proposte sugli schermi e chi non si è ancora avvicinato alla quotidianità così complicata di Robert e Cora Crawley (Hugh Bonneville ed Elizabeth McGovern), della determinata Mary (Michelle Dockery), della mite Edith (Laura Carmichael), della sensibile Sybil (Jessica Brown-Findlay) e di chi aiuta la famiglia ogni giorno sotto la guida di Carson e della saggia Mrs. Hughes (Phyllis Logan), un team ben diversificato composto anche dall’esuberante cuoca Miss Patmore (Lesley Nicol), la giovane aiutante Daisy (Sophie McShera), la gentile Anna (Joanne Froggat) e l’ombroso Bates (Brendan Coyle).

Risulta davvero difficile selezionare solo dieci puntate per riassumere e celebrare il valore di Downton Abbey, tuttavia ecco alcuni dei momenti più memorabili del percorso che è destinato a proseguire, probabilmente ancora a lungo focalizzandosi sulla nuova generazione.

I dieci migliori episodi di Downton Abbey:

Nel secondo episodio della serie Matthew Crawley (Dan Stevens) e sua madre Isobel si trasferiscono e fanno la loro prima visita a Downton Abbey, scontrandosi con l’accoglienza negativa di Violet e Lady Mary, non particolarmente felici all’idea di un passaggio di consegne a dei parenti dallo stile di vita e delle idee così differenti rispetto alle loro. Isobel, inoltre, diventa volontaria nell’ospedale locale e dimostra le sue conoscenze mediche. Impossibile dimenticare l’ormai battuta cult pronunciata da Maggie Smith “Cos’è un weekend?” e l’inizio dell’ostilità-amore tra Isobel e Violet e tra Mary e Matthew. La puntata regala anche dei momenti esilaranti quando si scopre un inaspettato segreto legato al passato di Carson.

Nella settima puntata di Downton Abbey la storia reale entra nel mondo dei Crawley, mentre sta per scoppiare la prima Guerra Mondiale, e gli autori dimostrano che i fan devono prepararsi a inaspettate svolte drammatiche nella narrazione. Cora scopre infatti di essere incinta, mettendo così a rischio l’eredità di Matthew, ma diventa vittima dei piani vendicativi di O’Brien che teme di essere rimpiazzata e, con una saponetta posizionata al di fuori della vasca da bagno, fa scivolare la donna che perde così il figlio che aveva in grembo. Carson scopre il passato di Bates e il suo legame con un furto che potrebbe causargli molti problemi. Mary scopre che è stata Edith a diffondere le voci riguardanti il suo coinvolgimento nella morte di Pamuk e ostacola la relaziona della sorella con Sir Anthony Strallan. Sybil aiuta la governante Gwen ad avere un colloquio di lavoro come segretaria e l’amore tra Matthew e Mary viene frenato da incomprensioni e dubbi. La stagione si conclude inoltre con un cliffhanger che preannuncia un inevitabile e profondo cambiamento: Lord Grantham riceve una telefonata in cui si annuncia che il Regno Unito è in guerra con la Germania.
La sceneggiatura di Julian Fellowes porta in scena tutti gli elementi che ne hanno decretato il successo equilibrando gelosie, amori, risentimenti, ansie e speranze con grande bravura, rendendo il season finale uno degli episodi più riusciti e coinvolgenti.

In una seconda stagione segnata dal conflitto mondiale e dalle conseguenze sulla società e su chi vive a Downton, basta pensare a Daisy e al suo matrimonio con un morente William, l’ottava puntata scivola in atmosfere quasi da soap opera, ma ovviamente in stile british drama. I fan della coppia composta da Matthew e Mary devono assistere ai preparativi per il matrimonio del giovane con Lavinia, che gli era stata accanto mentre temeva di restare paralizzato. I personaggi di Michelle Dockery e Dan Stevens condividono però i propri sentimenti, portando la nobile fidanzata di Matthew a dirgli addio pur di vederlo insieme al suo vero amore. Le difficoltà sentimentali vengono ulteriormente complicate dall’influenza spagnola che colpisce Cora e proprio Lavinia, che perde la vita a causa della malattia. Matthew è quindi tormentato dai sensi di colpa e decide che non può restare con Mary. Per equilibrare una dose così alta di momenti tragici, Fellowes regala qualche gioia agli spettatori: Anna e Bates si sposano (ma ovviamente anche in questo caso la felicità durerà poco con un arresto a sorpresa), e Lord Grantham permette a Thomas Branson e sua figlia Sybil di sposarsi.

La première della terza stagione della serie trasporta gli spettatori negli anni Venti e regala uno dei confronti più epici della storia di Downton Abbey: quello tra Shirley McLaine e Maggie Smith. Nella puntata entra infatti in scena la madre di Cora, Martha Levinson, per partecipare al matrimonio di Matthew e Mary. La famiglia scopre inoltre che un importante investimento è finito male, situazione che potrebbe causare non pochi problemi economici ai Crawley. Nella residenza torna anche Sybil con il marito Tom Branson, le cui convinzioni politiche sono accolte con grande freddezza. Sarà Matthew a cercare di allentare la tensione scegliendo l’ex autista come suo testimone.
I fan dello show britannico possono solo apprezzare i confronti pieni di sarcasmo e divertimento tra la “volgare americana” Martha e la tagliente Violet, momenti davvero indimenticabili per chi ama la bravura di due icone della recitazione come Maggie Smith e Shirley McLaine. Impossibile, poi, non gioire nell’assistere al (temporaneo) lieto fine per la coppia Matthew-Mary.

Gli speciali natalizi di Downton Abbey non sembrano particolarmente in linea con l’atmosfera gioiosa delle feste e il 25 dicembre 2012 si assiste a uno dei momenti più drammatici e inaspettati della storia.
La famiglia Crawley parte, nell’agosto 1921, con destinazione Scozia per far visita a Lady Rose e ai suoi genitori, Hugh “Shrimpy” e Susan, marchesi di Flintshire. Micahel Gregson coglie l’occasione per dichiarare i propri sentimenti a Edith, mentre Tom rimane a Downton, dove il personale si distrae con un’imminente fiera, potenziali amori e colpi di fortuna. La crisi economica di Lord Grantham sembra inoltre più grave rispetto a quanto ipotizzato. Lady Mary ritorna prima del previsto per partorire e il lieto evento viene macchiato da una terribile tragedia. Matthew ha un incidente d’auto dopo aver incontrato la moglie e suo figlio, perdendo la vita.
L’addio di Dan Stevens alla serie rappresenta uno dei punti di svolta più drammatici e inattesi, impossibile non inserire quindi la puntata tra quelle che hanno segnato il racconto.

Downton, dopo la morte di Matthew, sembra destinata ad affrontare un enorme cambiamento: con una lettera l’uomo aveva infatti indicato Mary come sua unica erede. Il coinvolgimento di una donna nella gestione della proprietà non sembra entusiasmare particolarmente Lord Grantham, mentre Violet riconosce le capacità della nipote e la sostiene, invitandola ad apprendere come gestire il lavoro da Tom. Lady Rose continua a dimostrare il suo animo ribelle, mentre Bates entra in azione per aiutare Molesley che è molto in difficoltà.
La quarta stagione è il punto della definitiva svolta per il personaggio di Michelle Dockery che diventa una delle figure più rilevanti nella serie, proponendo un personaggio femminile che inizia, nel 1922, a superare i limiti che abitualmente pesavano dal punto di vista imprenditoriale e professionale nel mondo delle donne.

Il personaggio affidato a Lily James nella serie permette di introdurre le tematiche razziali e nel quarto episodio della quarta stagione si assiste infatti all’importante incontro con il cantante Jack Ross, che lavora in un club jazz, personaggio che riapparirà successivamente proseguendo il racconto della criticata relazione. Nella puntata, inoltre, Lady Rosamund scopre che Edith ha passato la notte con Gregson, evento che potrebbe danneggiare in modo irreparabile la sua reputazione. La situazione sentimentale di Lady Mary continua a essere davvero complicata quando Lord Gillingham si dichiara, venendo però respinto perché la giovane è ancora in lutto dopo la morte di Matthew.

Downton Abbey - A Moorland Holiday

A Moorland Holiday, lo speciale natalizio andato in onda nel 2014, è una delle puntate della serie con il più alto tasso di storie d’amore nella storia di Downton Abbey. Mary incontra infatti Henry Talbot e sua sorella Edith fa la conoscenza di Bertie Pelham, personaggi che avranno una grande importanza nel racconto della vita delle due giovani.
Bates, nel frattempo, si sacrifica per salvare l’amata Anna dichiarando di aver ucciso Green, nonostante non abbia commesso il crimine. Carson trova la casa perfetta dove vivere con Mrs Hughes che, tuttavia, gli rivela di non avere alcun risparmio perché ha sostenuto economicamente le cure della sorella Becky, che ha problemi mentali. Robert rivela inoltre a Edith di essere a conoscenza del fatto che Marigold è sua nipote ed è d’accordo nel continuare a fingere che abbia adottato la bambina. Non possono nemmeno mancare, come da tradizione nella serie, delle importanti svolte: Tom ha trovato lavoro in America e partirà con la figlia Sybbie, mentre Bates torna a sorpresa a casa durante la festa di Natale, e Violet rivela a Isobel che aveva cercato di fuggire insieme al Principe Kuragin. Pur proponendo degli elementi drammatici, l’episodio speciale è uno dei più positivi e con attimi di felicità, gettando le basi per nuovi amori e inizi.

Downton Abbey Part Three - Sunday, January 17, 2016 at 9pm ET on MASTERPIECE on PBS A wedding dress drama takes a disastrous turn. The breakfast battle is settled. A handsome volunteer helps Edith meet a deadline. The hospital debate gets nasty. Shown from left to right: Phyllis Logan as Mrs. Hughes and Jim Carter as Mr. Carson (C) Nick Briggs/Carnival Film & Television Limited 2015 for MASTERPIECE This image may be used only in the direct promotion of MASTERPIECE CLASSIC. No other rights are granted. All rights are reserved. Editorial use only. USE ON THIRD PARTY SITES SUCH AS FACEBOOK AND TWITTER IS NOT ALLOWED.

Nel terzo episodio della terza stagione si assiste a un altro atteso e apprezzato matrimonio: quello tra Mr Carson e Mrs Hughes, due dei personaggi più amati della serie. La puntata, pur non evitando di mostrare difficoltà e vari ostacoli, regala più di un lieto evento svelando inoltre che Anna è incinta e mostrando il ritorno di Tom Branson e Sybbie che lasciano definitivamente Boston per tornare a Downton.

Downton Abbey - Finale

Il finale della serie, andato in onda nel 2015, conclude – non sapendo che quattro anni dopo sarebbe arrivato un film – la storia di tutti i protagonisti in modo soddisfacente e significativo. Violet interviene in modo deciso per aiutare la sua amica Isobel e Lord Meerton, che vuole sposarla nonostante una difficile situazione di salute.
Mary entra invece in azione per sostenere Edith e Bertie che, finalmente, si fidanzano. Henry e Tom iniziano a lavorare insieme e Anna dà alla luce un figlio. Carson scopre invece che è arrivato il momento di andare in pensione e aiuta Thomas, con cui ha avuto non pochi problemi (impossibile dimenticare le durissime parole quando ne ha scoperto l’omosessualità), a ritornare a lavorare a Downton. I fan di lady Mary vengono infine lasciati con la notizia di una gravidanza.

La scelta di proseguire il racconto della serie con un film si è rivelata vincente, per quanto riguarda l’accoglienza del pubblico e della critica, e sarà interessante scoprire cosa accadrà nell’annunciato sequel e se si concretizzerà l’ipotesi, emersa più volte, di uno spinoff ambientato decenni dopo la serie originale e con al centro le nuove generazioni legate a Downton.

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