Quando si pensa alle più grandi icone provenienti dal mondo videoludico, il protagonista di Halo è senza dubbio una delle prime figure che balza in mente. Pubblicato nel 2001 sulla prima Xbox, Halo: Combat Evolved approdò sul mercato come un fulmine a ciel sereno. La storia di Master Chief colpì rapidamente i videogiocatori di tutto il mondo, che si trovarono tra le mani un FPS (First Person Shooter) tanto raffinato nello stile, quanto rapido e immediato nelle meccaniche di gioco. Un successo su tutta la linea, che portò Bungie a sviluppare un secondo e un terzo capitolo, prima di lasciare tutto nelle mani della neonata 343 Industries, creata con il solo scopo di continuare il brand.

Ebbene, la scorsa settimana è stato pubblicato il primo trailer di Halo, serie TV basata sull’appena citato franchise prodotto da Microsoft. Mentre il fanboy che è celato in ognuno di noi gridava al miracolo, abbiamo però cercato di fare un po’ di pulizia mentale, per poter trattare lo show televisivo con la corretta oggettività. 

In base a quanto possiamo vedere dal filmato, che potete vedere qui sopra, la serie non seguirà pedissequamente la narrazione dei videogiochi. A ribadire questa nostra prima impressione arriva Frank O’Connor, produttore esecutivo dello show che afferma come le vicende appartengano a una timeline parallela. Lo stesso O’Connor definisce questa versione differente degli eventi come “Silver Timeline”, affermando come essa prenda alcuni elementi di base della lore, per evolverli poi in modi differenti.

Preso atto di questa, fondamentale, informazione, ci siamo approcciati al trailer con sincera curiosità. Nonostante non vengano rivelate particolari dettagli sulla trama della prima stagione, è chiaro sin da subito che gli sceneggiatori vogliano porre un particolare focus sulla vita di Master Chief. In questo primo video scopriamo che l’enorme Spartan è stato vittima fin da piccolo di mostruosi esperimenti che lo hanno reso una macchina da guerra implacabile. Macchina da guerra che viene sfruttata dalla UNSC (United Nations Space Command) per i propri bisogni, compresa una sanguinosa guerra contro l’alleanza aliena dei Covenant. 

Dopo aver recuperato un misterioso artefatto, Master Chief sembra però rinsavire, dimostrando la propria umanità e lottando con tutte le forze per rimanere lucido. Nel trailer si fa riferimento all’oggetto collegandolo al concetto di “Halo”, ribadendo come potrebbe essere l’unico modo per porre fine alla guerra una volta per tutte. Quello che non è chiaro, però, è quale sia la funzione reale dello strumento recuperato da Chief. La nostra supposizione è che si tratti di una sorta di mappa in grado di guidare il proprietario fino al gigantesco anello spaziale. 

Per chi non lo sapesse, infatti, gli Halo sono delle stazioni orbitali create dai Precursori dal diametro di circa 10.000 chilometri. Queste immense basi hanno lo scopo di studiare la razza aliena dei Flood, ma sono allo stesso tempo un’arma di distruzione galattica. In caso di bisogno, infatti, gli anelli spaziali possono esplodere, devastando qualsiasi forma di vita nel raggio di 25.000 anni luce.

Immaginiamo, quindi, che Master Chief si imbatta nell’unico modo per rintracciare questi immensi oggetti, attirando su di sé l’attenzione della UNSC. Al suo fianco, come possiamo vedere alla fine del trailer, troviamo l’immancabile Cortana, assistente virtuale del nostro eroe. Cortana è interpretata anche nella serie TV dalla bravissima Jen Taylor, pur perdendo il design blu tanto caro ai fan. Alcuni di essi, infatti, si sono lamentati di questa scelta presa dalla produzione, ma noi preferiamo prima vedere qualche scena in più per giudicarne la funzionalità all’interno dello show.

Il trailer è poi farcito di riferimenti che fanno andare in brodo di giuggiole gli amanti del franchise. La cura nell’estetica generale sembra essere maniacale, quindi ecco che troviamo degli Spartan armati del SRS99C, il fucile da cecchino tipico dell’IP, e intenti a guidare un Warthog, immancabile veicolo presente sin dal primo Halo. Persino l’aspetto degli Elite, razza aliena il cui nome originale sarebbe Sangheili, sono del tutto identici a quelli del gioco, mostrando però il fianco a qualche limite della CGI. 

Al termine del primo, breve, video di presentazione, la sensazione è quella di star per assistere a una serie narrativamente meno complessa dei videogiochi. Anche solamente l’idea di vedere Master Chief come “burattino del governo”, che una volta trovata la libertà deve impedire agli esseri umani di mettere le mani su una gigantesca arma di distruzione di massa, non ci pare particolarmente innovativa. La presenza di personaggi mai visti all’interno del franchise come Kwan Ha Boo (Yerin Ha) e Makee (Charlie Murphy) ci lascia inoltre abbastanza confusi, ma allo stesso tempo anche curiosi di scoprire cosa gli sceneggiatori abbiano deciso di tenere della storia originale e cosa, invece, abbiano preferito rimaneggiare. 

Nonostante questo, vogliamo essere timidamente positivi riguardo la serie di Halo. Il materiale per creare un grande show c’è tutto e siamo certi che anche le intenzioni siano ottime. Non ci resta, quindi, che pregare i Precursori affinché tutto fili liscio.

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