Disponibile dal 30 marzo su Disney+, la serie TV di Moon Knight ha permesso a moltissimi utenti di conoscere il fascino del Cavaliere della Luna. Un fascino che, come potete leggere nella nostra recensione, viene enfatizzato dall’irrefrenabile carisma di Oscar Isaac. L’attore americano ha infatti dato fondo alle proprie capacità espressive, portando su schermo un personaggio complesso come quello di Marc Spector. O meglio: più personaggi complessi.

Per chi non lo sapesse, infatti, la principale caratteristica dell’alter ego di Moon Knight è proprio quello di soffrire di DID, il Disturbo Dissociativo dell’Identità. All’interno del corpo di Spector “vivono” anche altre identità, che gli causano non pochi problemi nella vita quotidiana. Se lo show dei Marvel Studios preferisce percorrere le semplici strade delle storie supereroistiche, la controparte a fumetti è invece molto più complessa. Sono passati ormai quarantasette anni dalla comparsa dell’eroe in bianco su Werewolf by Night e da allora abbiamo potuto leggere storie violente, horror e psicologicamente disturbanti.

Ma partiamo dal principio.

 

LE ORIGINI DI MOON KNIGHT

L’identità principale del Moon Knight dei fumetti è Marc Spector. Mercenario che durante una spedizione in Egitto entra in contatto con una statua del dio egiziano Khonshu, Spector viene tradito da un proprio collega e lasciato morire nel bel mezzo del deserto. Dopo essere stato aiutato da quello che Spector è convinto essere il Dio della Luna, il nostro eroe si vendica del proprio rivale e fa quindi ritorno in America. Sospeso tra un’identità e l’altra, Marc crea quindi il costume di Moon Knight e decide di diventare un vigilante. Oltre al mercenario, facciamo quindi la conoscenza del milionario Steven Grant e del tassista Jake Lockley. Trattasi delle due identità che si sostituiscono talvolta al mercenario in costume.

L’equilibrio tra tutte queste sfaccettature della psiche è uno dei punti cardine del personaggio, amato ancora al giorno d’oggi e che nel tempo ha ricevuto diversi rimaneggiamenti per quanto riguarda le sue origini.

Come abbiamo già citato, nei fumetti non siamo mai davvero certi che Moon Knight sia dotato di superpoteri. È però vero che, in alcune occasioni, la Marvel è stata abbastanza esplicita a riguardo. Basti pensare alla serie Fist of Khonshu del 1985, dove Marc Spector viene posseduto dal dio egizio, guadagnando tutte quelle abilità che vediamo anche nella serie TV. Abilità come la superforza, una guarigione accelerata e persino la capacità di diventare invisibile se nascosto nell’ombra.

Con il rilancio del personaggio nel 2014, Warren Ellis e Declan Shalvey hanno però portato su carta un personaggio nettamente più urbano e meno fantastico. Certo, talvolta Moon Knight entra in contatto con spettri e con mondi onirici, ma viene spesso evidenziato come ci sia la possibilità che tutto si svolga solo nella sua mente. Anche in una delle run successive, scritta da Max Bemis, si torna proprio su questa questione, con lo stesso Marc Spector che sembra dubitare della propria sanità mentale.

Moon Knight

LA SERIE TV DEL CAVALIERE DELLA LUNA

A questo punto è interessante notare come l’approccio della serie TV dedicata a Moon Knight parta da un punto di vista differente. La principale identità del protagonista dello show che trovate su Disney+ è infatti Steven Grant, qui ben lontano dal milionario dei fumetti e più vicino all’uomo comune. Questa scelta è stata fatta per creare una personalità più comica e che vada in contrasto con la serietà di Marc Spector. Una decisione che, lo ammettiamo, potrebbe lasciare spiazzati i fan del fumetto, ma che ci sentiamo di premiare. Dopotutto, l’equilibrio tra i vari ruolo interpretati da Oscar Isaac è senza dubbio l’elemento più importante dello show. Se siete appassionati di Mr. Knight e del suo carisma che troviamo nelle già citate storie di Ellis, vi consigliamo però di abbassare le vostre aspettative. 

Per tornare sulle varie identità di Moon Knight, speriamo quindi che possa presto fare la sua comparsa anche Jake Lockley, in modo da mantenere le tre principali versioni del personaggio che tanto abbiamo imparato ad amare nei fumetti. Per scoprirlo, però, non possiamo far altro che aspettare settimana dopo settimana la pubblicazione di tutte le sei puntate che compongono questa prima (e speriamo non ultima) stagione.

E voi che cosa ne pensate? Vi è piaciuta la prima puntata di Moon Knight? Fatecelo sapere con un commento qui sotto o, se preferite, attraverso le pagine social di BadTaste.it.

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