Per promuovere l’uscita del suo libro di memorie The Ride of a Lifetime: Lessons Learned from 15 Years as CEO of the Walt Disney Company, Bob Iger ha partecipato allo show di Jimmy Kimmel, proposto fra l’altro dalla ABC, canale di proprietà della Casa di Topolino.

Nel corso della chiacchierata, il conduttore ha preso più volte in giro l’executive, facendogli notare che nonostante il suo ruolo di “talk show host” non ha comunque diritto agli sconti nei Disney Store o a Disneyland, fino a proporre dei titoli alternativi per il suo libro, fra i quali “Ho comprato la Fox e comprerò anche te”.

Battute a parte, la presenza di Iger in studio si è trasformata in nove minuti di interessanti aneddoti, dai primi lavori al ruolo di Tom Holland nel salvataggio di Spider-Man, argomento, questo, che abbiamo affrontato giusto ieri pubblicando quanto riportato dall’Hollywood Reporter.

Nel corso dell’intervento, il CEO ha raccontato di quando, 45 anni fa, era studio supervisor alla ABC, un titolo che mascherava con eleganza il fatto di essere un semplice assistente dell’assistente di produzione ed ebbe però modo di incontrare una star come Frank Sinatra a un concerto presso il Madison Square Garden ripreso proprio dalla ABC. Fra i suoi compiti quel giorno c’era anche quello di trovare del Listerine per l’ugola di The Voice.

Sai, non è che ci fosse un negozio dove acquistare del Listerine al Madison Square Garden per cui feci il mio dovere e me ne andai di corsa a cercare un negozio nei paraggi che lo avesse. Mi presento alla porta di Mr. Sinatra, che sapevo essere molto basso, ma ad aprirla fu una persona della sua sicurezza alta tre metri. “Che vuoi ragazzo?”, “Ho il Listerine per Mr. Sinatra”. E dopo un attimo eccolo apparire. Mr. Sinatra mi fa “Come ti chiami ragazzo, di dove sei? Qual è il tuo ruolo lavorativo?” e io gli dico che sono di Brooklyn e che lavoro come studio supervisor, al ché lui mi allunga 100 dollari di mancia. Poi alla fine dello show, ogni persona che aveva lavorato a esso ricevette un regalo da lui, un accendino d’orato con scritto “Grazie, Frank”. Ovviamente spesi i 100 dollari in 55 secondi, ma conservo ancora l’accendino.

Poi sul ruolo avuto da Tom Holland nel far raggiungere un nuovo accordo fra la Disney e la Sony per la gestione di Spider-man e la sua presenza nell’UCM spiega:

In maniera alquanto miracolosa è stato davvero fondamentale. Eravamo nel bel mezzo di questo nostro evento chiamato D23 e lui era presente perché è una delle voci del nuovo cartoon della Pixar, Onward, insieme a Chris Pratt. Disse qualcosa sul palco ed era chiaro che i fan lo volevano di nuovo come Spider-Man in un film curato dalla Marvel e dal nostro team produttivo. Dopo la D23 Tom contattò le persone del mio staff “Posso, per cortesia, avere

l’e-mail di Bob o il suo numero di telefono?”. Come puoi immaginare, sono molto protetto quindi impiegarono tutte le cautele del caso, ma dissi al mio staff “Certo, dategli pure i miei contatti”. E mi contattò davvero. Parlammo e fondamentalmente pianse al telefono, no dai, non proprio così. Diciamo che manifestò in maniera molto chiara quanto tenesse alla cosa. E in tutta onestà anche noi teniamo a lui. Potevo capire come si sentiva e come si sentivano i fan. Per cui dopo aver parlato con lui ho fatto un paio di call con il nostro team agli Walt Disney Studios per poi contattare il CEO della Sony, Tom Rothman per dirgli “Dobbiamo trovare una soluzione per Tom e per i fan”. Cosa che siamo riusciti a fare. È così che è andata. Sapete, quando le compagnie come le nostre sono impegnate in negoziazioni reciproche, si tende un po’ a dimenticare che la fuori ci sono delle persone interessate al tutto.

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