Oggi al Festival di Cannes è il giorno di Dogman, il film di Matteo Garrone presentato in Concorso.

Noi abbiamo avuto l’opportunità di incontrare il regista, che ci ha parlato di come è nato questo progetto, di quanto si distanzia dai fatti di cronaca legati alla vicenda del Canaro e altro ancora. Potete vedere l’intervista di Gabriele Niola, girata da Silvia Nittoli, qui sopra!

Il film è una coproduzione italo-francese a cui prendono parte la Archimede Films (casa di produzione dello stesso Garrone) e Le Pacte con Rai Cinema.

La storia, come ampiamente annunciato, è ispirata a quella del canaro della Magliana, ovvero uno dei fatti di cronaca più efferati della storia italiana che, nel 1988, ha visto protagonisti il criminale Giancarlo Ricci e il toelettatore di cani Pietro De Negri.

Questa la sinossi del film:

In una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia, dove l’unica legge sembra essere quella del più forte, Marcello è un uomo piccolo e mite che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toelettatura per cani, l’amore per la figlia Sofia, e un ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza l’intero quartiere. Dopo l’ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello immaginerà una vendetta dall’esito inaspettato.

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