Fiori, Fiori, Fiori! e Salvatore – The Shoemaker of Dreams sono il corto e il documentario di Luca Guadagnino presentati fuori concorso alla 77esima edizione del Festival di Venezia. Qui sopra potete vedere la videorecensione, mentre subito sotto la sinossi trovate il podcast audio.

SALVATORE – THE SHOEMAKER OF DREAMS: LA TRAMA

Il mistero e il fascino di una figura importante, articolata e complessa come quella di Salvatore Ferragamo ha portato a raccontare una storia umana, artistica e imprenditoriale da diversi punti di vista. Molte persone considerano la sua vita come qualcosa di meraviglioso: per alcuni un miracolo, per altri una fiaba. In realtà, anche se straordinaria, la vita di Ferragamo ha poco a che fare con la fortuna o il caso. È piuttosto il risultato dell’incontro di molti elementi diversi: carattere, determinazione, istinto, genio, inventiva, curiosità e, ultimo ma non meno importante, la sua incredibile intuizione. Tutti questi aspetti, necessari e indispensabili, hanno generato quell’unicità che sarebbe fondamentale svelare e approfondire. Gli anni dell’infanzia a Bonito, dove realizzò le sue prime scarpe per la prima comunione della sorella, furono il segno di una carriera che era pronta per essere costruita. Salvatore, dopo un anno di apprendistato nelle migliori botteghe di Napoli, iniziò a meditare un cambiamento che avrebbe innescato la sua scalata. Per quanto giovane, decise di partire per gli Stati Uniti e iniziare a costruire il suo futuro. Fece una scelta simile a quella di tanti altri cittadini italiani, in cerca di un destino più favorevole, con la speranza di essere accolti in una terra straniera. Giunse a New York, sbarcando a Ellis Island. Successivamente lavorò a Santa Barbara, quindi si trasferì a Los Angeles per creare scarpe e modelli di design per molti film importanti e per la maggior parte delle celebrità dell’epoca. Tornato in Italia, ha combattuto contro il fallimento, e infine è approdato a Firenze. Firenze è la città che gli ha permesso di rinascere. Firenze divenne il centro della sua creatività. Creò il suo laboratorio, quindi aprì un negozio e iniziò a costruire il suo marchio, che divenne in seguito un impero nel settore della moda del tempo. È stato in grado di superare ogni tipo di crisi, anche il governo fascista, senza mai tradire la sua spinta creativa, e confermandosi come una delle grandi personalità del Novecento. Ferragamo è stato un uomo in grado di attraversare epoche diverse, reinventandosi sempre, senza mai venire meno alle sue qualità fondamentali. Ferragamo sposò Wanda Miletti e creò una famiglia. L’importanza e l’amore che Ferragamo ha sempre rivolto ai legami familiari, tipica espressione umana della cultura dell’uomo del Sud, è un aspetto molto importante che ha pervaso e riempito tutta la sua vita. I membri della sua famiglia non hanno mai dimenticato ciò che ha fatto e continuano a ricordare e onorare la sua eredità.

FIORI, FIORI, FIORI!: LA TRAMA

Durante il lockdown per la pandemia, Luca Guadagnino, con una piccola troupe, scende in Sicilia da Milano, armato soltanto di uno smartphone e di un tablet, per bussare alle porte degli amici d’infanzia e capire con loro come hanno vissuto questo momento eccezionale che ha unito il mondo intero.

SALVATORE – THE SHOEMAKER OF DREAMS: IL COMMENTO DEL REGISTA

Cos’è il genio? Come nasce un sistema, che sia il cinema o la moda? E l’ossessione furiosa di una ricerca costante di idee e di creazione come si sposa con la tradizione e i valori della famiglia? Salvatore Ferragamo (1898-1960), protagonista e testimone del ventesimo secolo, è la risposta a queste domande.

FIORI, FIORI, FIORI!: IL COMMENTO DEL REGISTA

Obbligato dall’inerzia, ho cominciato a ripensare profondamente ai luoghi della mia formazione, alla mia Sicilia, fino a cercare di trovare nel paesaggio mutante della primavera il significato delle mie radici e il senso del mio presente.