Nella parte alta di questa pagina potete trovare la nostra videorecensione di Free Fire, il film diretto da Ben Wheatley con Sharlto Copley, Armie Hammer, Brie Larson e Cillian Murphy, in uscita oggi 7 dicembre 2017.

In calce, dopo la sinossi, anche il podcast.

Massachusetts, tardi anni ‘70. Un camper sfreccia nella notte verso l’area portuale. Bernie (Enzo Cilenti), al posto di guida, insulta gli altri automobilisti mentre, sul sedile passeggeri, Stevo (Sam Riley) fatica a stare dritto, il volto tumefatto e l’aria sconvolta di chi, la notte prima, ha combinato qualche casino di cui non ha molta voglia di parlare. Fuma uno spinello per restare concentrato.

Frank (Michael Smiley), cognato di Stevo, visibilmente agitato, aspetta sul molo accanto a un’automobile. Dentro si trovano Chris (Cillian Murphy), decisamente più calmo, compatriota irlandese e socio in a ari di Frank, e Justine (Brie Larson), americana, intermediaria nell’a are. Arrivati al molo, i due stralunati passeggeri cascano letteralmente fuori dal camper. Frank rimette bruscamente in piedi Stevo, irritato dal suo comportamento poco professionale. Un uomo si avvicina alla strana banda. Ben curato, polo e giacca sportiva, ogni passo ostenta sicurezza. Si chiama Ord (Armie Hammer) e, terminate le introduzioni, perquisisce tutti, senza badare al fatto che quasi ognuno di loro porti un’arma: a lui interessano solo eventuali microfoni. Controllato che siano tutti puliti, la festa si sposta in una fabbrica abbandonata poco lontano. “’Fanculo i convenevoli, andiamoci a comprare delle armi”, dice Chris. Entrano nel magazzino principale: enorme, mezzo in rovina, il paesaggio scandito da qualche pilastro, mucchi di macerie e fatiscenti prefabbricati da u cio. Ovunque immondizia, detriti, pezzi di macchinari e vetri rotti. Al richiamo di Ord, fanno il loro ingresso due uomini: “Gran Bastardo” Vernon (Sharlto Copley), vestito costoso ma senza gusto, e il suo socio Martin, i tra canti d’armi.