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Conosco Mauro Zingarelli dai tempi in cui era il mio miglior studente di Regia quando lavoravo come Direttore Artistico in una scuola di cinema privata romana. Di Mauro mi colpì subito la capacità di creare un mondo, uno spazio filmico in sé coerente. Ogni volta che mi divertivo ad assegnare agli studenti dei “contest” in cui lavorare con limiti di tematiche, tempo e ovviamente mezzi produttivi, Mauro faceva sempre il lavoro migliore, con lo stile migliore e con l’idea migliore. Nerd Love è un tale capolavoro che ancora oggi mi chiedo perché non sia stato espanso in una romantic nerd comedy ambientata, magari, proprio a Lucca Comics & Games.

Mi sconvolse del tutto un suo corto quando sfidai gli studenti a giocare con l’immaginario di James Bond in qualsiasi declinazione possibile, dalla satira alla commedia. Dalila Miggiano fece un corto geniale in chiave destrutturalista ma Mauro riuscì a fare addirittura di più: fece un corto Bond… serio. Adesso… chiunque sia appassionato di cinema anche senza arrivare ai nostri livelli di ossessione (io in chiave critico-ermeneutica, Mauro in chiave più seria e vitale ovvero artistica) sa benissimo che quel modello di prodotto audiovisivo che possiamo definire “Bond Movie” se affrontato in chiave straight e non parodica… richiede budget, stunt, attori, scenografie, costumi e tutta un’attitudine produttiva che poi può permettere al regista di fare qualcosa di decente. Mauro non aveva niente di tutto ciò eppure fece un corto Bond straight…. fantastico (Doppio 0). Con due euro, poco tempo e come al solito una personalità registica tra l’arroganza e il genio (mix fondamentale per ogni regista, imho).

Poi, quando con Stefano Disegni ci venne in mente l’idea folle di resuscitare Lo Scrondo con l’aiuto di Luca Argentero (eccolo qui), io non ebbi esitazioni: quel pilot di possibile serie web doveva essere diretto da Mauro Zingarelli. Punto. Ovviamente, e questo fa capire tante cose di questo paese e di questa cultura, mi si fece notare che era troppo giovane e inesperto e blablablabla. Adesso… se qualcuno veniva a rompermi le scatole con questo solito argomento per una produzione minuscola come quella del pilot de Lo Scrondo… adesso capite perché Salvatores dirige Il Ragazzo Invisibile? È ovvio per me che se Mauro Zingarelli fosse stato al suo posto avrebbe fatto un lavoro nettamente migliore sia nel caso del primo che del secondo capitolo. Ad occhi chiusi.

Ma quand’è che in questo minuscolo paese retrogrado e conservatore i Mauro Zingarelli della situazione dirigeranno i Ragazzi Invisibili? Mai? Io sono pessimista, anzi ormai dal 2004 nichilista per quanto riguarda l’Italia ma mi dà molto fastidio questo mio disfattismo per cui… ecco che siamo qui non per fare la biografia di Mauro (che ha pure un sacco di difetti, per esempio gli piace Nolan) ma per scrivere che il nostro regista preferito per il sequel de Lo Chiamavano Jeeg Robot (non lo volete fare voi due? E allora fatelo fare a Mauro, porca miseria!) presenta a Lucca Comics & Games 2018 una sua ultima creazione: Tieni Gli Occhi Chiusi in cui ha immaginato di poter trasporre la saga di Licia Troisi Le Guerre Del Mondo Emerso.

Ha usato pochi soldi (non andate sopra i 1000 euro), Simone Belli come fight coordinator del cortometraggio, l’appoggio della produzione milanese IndieVolpe e Matteo Bruno, in arte Cane Secco, che ha curato la fotografia come già accadde in passato.

Qui riportiamo le note di produzione:

Il set ha richiesto 3 giorni di combattimenti, sudore e spade. Un piccolo forte abbandonato, la Torre Pennarossa a San Marino, è stato trasformato in un accampamento pieno di mercenari mentre Fraciscio, un minuscolo paesino al confine con la Svizzera, e le sue casette in pietra del 1600, sono diventate la Terra del Sole del Mondo Emerso.

Ne è venuto fuori un corto lungo 15 minuti che è piaciuto molto a Licia Troisi e pure alla Mondadori che proietterà in anteprima assoluta Tieni Gli Occhi Chiusi al termine della presentazione del terzo libro de La Saga del Dominio della Troisi, il 2 Novembre al Lucca Comics & Games 2018 presso Auditorium S.Girolamo ore 16:30. Qui il trailer.

Cosa aspetta il sistema cinema Italia a prendere un giovane talento per inserirlo dentro sistemi produttivi più complessi come, per esempio, possibili adattamenti per cinema e/o televisione dell’opera letteraria di Licia? O dobbiamo aspettare che se mai si farà un film da 8 milioni di euro di budget da una saga scritta da Licia lo dirigerà un altro 70enne che il cinema fantastico non lo conosce e non lo sa fare?

Appuntamento il 2 novembre a Lucca, allora. Sperando che da quel giorno Mauro possa iniziare a effettuare quel salto di qualità produttivo che il suo grande talento giustificherebbe.

Sinossi e cast

Tieni gli occhi chiusi​ è il prequel de ​La Setta Degli Assassini​ primo libro della trilogia de ​Le Guerre Del Mondo Emerso,​ saga fantasy di Licia Troisi. Racconta dell’ultima missione di Sarnek, di professione sicario, ex membro della famigerata setta La Gilda, devota al culto del dio nero Thenaar e di Aster, subito prima dell’incontro con Dubhe, la Bambina della Morte, protagonista de ​La Setta Degli Assassini.​ Il cast conta la presenza di Simone Belli, Daniela Delle Cave, William Angiuli, la piccola Martina Ambrosino e Maurizio Merluzzo che dà la voce al protagonista.