Oscar 2019, Spike Lee infuriato dopo la vittoria di Green Book

Ci credeva davvero molto a quell’Oscar a sopresa come miglior film per BlacKkKlansman. E così, quando anziché a Roma il premio è andato a Green Book, il regista si è infuriato e, alzatosi in piedi, ha cercato di lasciare il Dolby Theatre. Poco dopo è rientrato nella sala e si è messo a discutere animatamente con Jordan Peele (produttore del suo film), il tutto mentre i produttori di Green Book ritiravano il premio. A quel punto Lee è tornato verso il fondo del teatro, e quando è tornato al suo posto si è girato di spalle durante il discorso di accettazione.

Recentemente, parlando alla CBS, Lee aveva ricordato di esserci rimasto molto male quando Fa la Cosa Giusta non ottenne una nomination come miglior film e, pochi mesi più tardi, A Spasso Con Daisy vinse.

Durante la conferenza stampa nel backstage, il regista si è spiegato:

Ogni volta che qualuno guida qualcosa, io perdo. […] Mi sono sentito come se fossi a bordocampo al Madison Squae Garden e non venissi chiamato.

 

 

Ricordiamo che comunque Lee si è portato a casa un Oscar alla miglior sceneggiatura per BlacKkKlansman (che peraltro è distribuito da Focus Features, divisione indie della Universal che distribuisce Green Book). Questo il suo discorso, potete rivederlo in cima all’articolo:

Ok. Voglio ringraziare Tonya [Lewis Lee, sua moglie].

Il mondo di oggi è pura ironia. La data, il 24. Il mese di febbraio, il più breve dell’anno, il mese della Storia dei Neri. L’anno, il 2019. L’anno, il 1619. La Storia, la sua storia. 1619, 2019, 400 anni. Quattrocento anni fa i nostri antenati sono stati rubati all’Africa e portati a Jamestown, in Virginia, per essere schiavizzati. I nostri antenati lavoravano la terra dalla mattina alla sera.

Mia nonna si era laureata, anche se sua madre era una schiava. Mia nonna mise da parte assegni della sicurezza sociale per madare suo nipote, detto Spikey poo, al Morehouse College e alla NYU Film. La NYU!

Davanti al mondo stasera voglio ringraziare i nostri antenati che ci hanno aiutato a costruire questo paese facendolo diventare quello che è oggi, insieme al genocidio del suo popolo nativo. Se ci ricollegheremo tutti con i nostri antenati avremo amore, saggezza e riavremo la nostra umanità. Sarà un momento potente. L’elezione del 2020 è dietro l’angolo: mobilitiamoci, stiamo dalla parte giusta della storia. Facciamo la scelta morale dell’amore contro l’odio. Facciamo la cosa giusta! Sapevate che avrei detto questa cosa…

LINK UTILI:

Trovate tutte le notizie sulla corsa agli Oscar nella nostra sezione speciale!

 

Fonte: Deadline

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