Netflix ha diffuso online il trailer sottotitolato in italiano di Panama Papers.

Nel film diretto da Steven Soderbergh le indagini di una vedova (Meryl Streep) su una frode assicurativa la portano a uno studio legale di Panama dove due avvocati (Gary Oldman e Antonio Banderas) sono impegnati a strumentalizzare le debolezze del sistema finanziario mondiale.

Il lungometraggio è sceneggiato da Scott Z. Burns, sceneggiatore con il quale Soderbergh ha già lavorato in The Informant! e sarà disponibile in streaming questo autunno.

Il libro da cui è tratto, Secrecy World, opera letteraria scritta dal giornalista premio Pulitzer Jake Bernstein, si incentra sul caso dei Panama Papers, ovvero la più grande perdita di dati della storia aziendale e del governo. L’opera di Bernstein contiene nuovi dettagli che espanderanno le recenti macchinazioni finanziarie dei governi, sulle attività illegali collegate a decine di banche e sul grado di coinvolgimento delle società statunitensi nella questione.

Lo stesso Bernstein ha fatto parte di un gruppo di giornalisti investigativi che ha deciso di rompere il silenzio su questo fatto parlandone nel mese di aprile del 2016.

Come spiega Wikipedia:

Panama Papers è il nome di un fascicolo riservato digitalizzato composto da 11,5 milioni di documenti confidenziali creato dalla Mossack Fonseca, uno studio legale panamense, che fornisce informazioni dettagliate su oltre 214.000 società offshore, includendo le identità degli azionisti e dei manager. I documenti mostrano come individui ricchi, compresi funzionari pubblici, nascondano i loro soldi dal controllo statale. Nei documenti sono menzionati i leader di cinque paesi — Arabia Saudita, Argentina, Emirati Arabi Uniti, Islanda e Ucraina — ma anche funzionari di governo, parenti e collaboratori stretti di vari capi di governo di più di 40 altri paesi; tra questi, Brasile, Cina, Francia, India, Malaysia, Messico, Malta, Pakistan, Regno Unito, Russia, Siria, Spagna e Sud Africa.

 

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