L’ultima pellicola in concorso alla 75ma edizione del Festival di Venezia è Zan (Killing), il film diretto da Shinya Tsukamoto e interpretato dallo stesso Tsukamoto insieme a Sôsuke Ikematsu, Yû Aoi, Tatsuya Nakamura.

Qui sopra trovate la nostra videorecensione, mentre subito sotto la sinossi ufficiale trovate il podcast audio:

Nel corso della metà del XIX secolo, dopo circa 250 anni di pace, in Giappone i guerrieri samurai si sono impoveriti. Di conseguenza, molti lasciano i loro padroni per diventare dei ronin erranti. Mokunoshin Tsuzuki è uno di questi samurai. Per conservare la sua abilità nel maneggiare la spada, Mokunoshin si allena quotidianamente con Ichisuke, il figlio di un contadino. La sorella di Ichisuke, Yu, li guarda esercitarsi con una leggera disapprovazione, sebbene tra lei e Mokunoshin si avverta un’attrazione non dichiarata. Se da un lato la vita agricola è tranquilla dall’altro il Giappone vive un enorme subbuglio. La Marina militare statunitense ha inviato il Commodoro Perry nel paese per stimolare il commercio con gli Stati Uniti, alimentando così i disordini civili. Yu è preoccupata perché sente che presto Mokunoshin partirà per combattere e, di conseguenza, morire nell’imminente guerra civile. Un giorno i tre incontrano due samurai in duello. Il vincitore è Jirozaemon Sawamura, un abile ronin dai modi gentili. Sawamura resta nel villaggio per cercare altri potenziali guerrieri, quando arriva un gruppo di ronin fuorilegge. Gli abitanti del villaggio hanno sentito voci terribili sul capo dei banditi, Sezaemon Genda. Quando l’irruento Ichisuke sfida i fuorilegge, la direzione delle loro vite cambia drasticamente.