Quando nel 2016 Dimps pubblicò Dragon Ball Xenoverse 2 su PlayStation 4, PC e Xbox One, sicuramente nessuno si aspettava un ciclo vitale di quasi dieci anni. Perché in questi otto anni, il picchiaduro con elementi da gioco di ruolo ambientato nel mondo di Dragon Ball, si è rivoluzionato aggiornamento dopo aggiornamento. Tant’é che rimettendoci piede in questa settimana, in occasione dell’uscita su PlayStation 5 e Xbox Series X, sembra quasi di aver di fronte un altro gioco.

In questi otto anni, ci sono stati altri titoli di Dragon Ball (parleremo anche di quelli) e purtroppo abbiamo anche dovuto dire addio ad Akira Toriyama, papà di Goku e soci. Quindi, con un pizzico di nostalgia e il perenne amore mai sopito per Dragon Ball, non potevo esimermi dal tornare a indossare la divisa della pattuglia temporale. Così, per dare un’occhiata a cosa c’era di diverso e alle migliorie apportate in queste nuove versioni.

Otto anni di contenuti

Innanzitutto, se avete giocato a una versione precedente di Dragon Ball Xenoverse 2, potrete importare i salvataggi e ripartire da dove avevate lasciato la partita. Io, avendo giocato la versione Nintendo Switch nel 2017, ho ricominciato da zero. L’inizio è lo stesso di otto anni fa, e ci verrà proposto di creare il nostro Pattugliatore Temporale, scegliendo una delle cinque razze disponibili.

Essendo un mix tra picchiaduro e gioco di ruolo, ognuno dei popoli ha i suoi pro e contro in battaglia, e salendo di livello, potrete aumentare tutte le statistiche a vostro piacimento. La storia è ambientata nella città di Conton City, dove la Pattuglia Temporale sta cercando di aggiustare le linee temporali, di nuovo incasinate per colpa di Towa e Mira.
La trama principale è la stessa della versione base, ma è stata ampliata con diverse missioni dedicate a Dragon Ball Super. Queste battaglie extra hanno introdotto anche Fu, il figlio di Mira, oltre che i personaggi degli ultimi film.

xenoverse 2

Conton City si espande

Nel corso degli otto anni, sono arrivate sia espansioni a pagamento (per lo più personaggi) che aggiornamenti gratuiti. Aggiornamenti come il Colosseo degli Eroi, una modalità PVP in cui collezionare miniature dei personaggi del franchise e sfidare in una sorta di variante degli scacchi gli altri giocatori. Si tratta purtroppo di una modalità gacha, in cui dovrete ottenere nuove pedine tramite valuta specifica (o soldi reali) per poter competere nelle partite classificate.

xenoverse 2  lobby

Sempre gratuitamente però, sono state apportate una serie di modifiche alla quality of life del gioco. Dai menù, agli spostamenti e alle emozioni, Dragon Ball Xenoverse 2 si è avvicinato sempre più a un simil-MMO. E con ogni aggiornamento gratuito, nuovi Maestri con cui confrontarsi (e da cui imparare tecniche speciali), la possibilità di risvegliare nuove trasformazioni, tra cui perfino l’Ultra Istinto. Un’offerta incredibile che copre ore e ore di contenuti.

Gratis e a pagamento: il futuro di Xenoverse 2

Se ancora siete scettici, in questi otto anni è stata pubblicata anche una versione Lite gratuita, che vi offre cinque missioni della storia principali, la suddetta modalità Colosseo, e una serie di altri contenuti in maniera completamente gratuita. E se quello che avrete provato vi avrà conquistato, potrete passare alla versione completa per 19,99€. Un modo simile proprio a quello degli MMO per aprirsi a un nuovo pubblico e mostrargli tutto il menù del ristorante, così da invogliarlo a rimanere.

Con l’arrivo di Dragon Ball Xenoverse 2 su PlayStation 5 e Xbox Series X, Bandai Namco e Dimps hanno annunciato anche quattro nuovi DLC a pagamento. Intitolati Future Saga, ogni capitolo aggiunge un nuovo tassello di storia, in cui Fu cerca di distruggere ancora una volta le dimensioni, questa volta aiutato da degli alleati inaspettati. Dovesse uscire un capitolo ogni quattro mesi, avremo avanti ancora un anno di contenuti per il gioco.

Xenoverse 2 contro tutti

C’è chi si chiede come abbia fatto Dragon Ball Xenoverse 2 a superare in affetto dei fan, titoli del brand ben più apprezzati dalla stampa (come Dragon Ball FighterZ). Il motivo è presto detto: FighterZ si concentrava infatti su una cerchia specifica di giocatori, gli appassionati duri e puri dei picchiaduro. The Breakers aveva provato la strada del live service, ma si è accasciato al suolo per l’effettiva pochezza del titolo. Xenoverse 2 è invece adatto ad un pubblico più ampio, grazie alla facilità di apprendimento dei combattimenti, che non richiedono lo stesso impegno di Fighterz.

Oppure alla possibilità di utilizzare tantissimi personaggi, a differenza degli altri giochi al momento sul mercato. Sparking Zero! (in uscita prossimamente) sarà probabilmente il primo vero rivale del titolo di Dimps, anche se si tratterà di un picchiaduro 3D più classico.

xenoverse 2

Guardando avanti

Se prima di questo trailer mi aveste chiesto se mi aspettavo un Dragon Ball Xenoverse 3 nell’immediato futuro (dopo Sparking Zero) vi avrei risposto annuendo. Bandai Namco Entertainment mi ha però stupito, pubblicando il gioco anche su PlayStation 5 e Xbox Series X, e dimostrandomi che c’è ancora tanto da dire, nonostante siano passati otto anni dal day-one. A questo punto, mi aspetto quasi che Xenoverse 2 prosegua la sua corsa ancora per un paio d’anni, in modo da arrivare al decimo anniversario e, magari, dare il cambio a un potenziale successore poco prima dell’esordio delle nuove piattaforme.

In conclusione, anche se avete giocato a Dragon Ball Xenoverse 2 in una delle sue versioni precedenti, vi invito a tornare a Conton City per scoprire tutto quello che c’è di nuovo, che sia il Colosseo delle miniature o i nuovi personaggi utilizzabili. Fidatevi: ricreare tutti gli scontri di Goku e company non è mai stato così divertente.