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La saga di Alien sembra avere ormai esaurito la sua capacità di stimolare la creatività degli autori

Recensito l'atteso sparatutto firmato Gearbox

Il comparto visivo datato e i polverosi filmati d’intermezzo sono l’ultimo dei problemi di Aliens: Colonial Marines. Dopotutto, si tratta di un gioco letteralmente strappato alle grinfie di un destino avverso, le cui primissime origini risalgono addirittura al 2001. Inutile riassumere qui la lunga vicenda, peraltro rintracciabile online. In questi giorni, il gioco vede finalmente la luce grazie al lavoro di SEGA e Gearbox, una casa di sviluppo che al fortunatissimo brand Borderlands sembra ormai intenzionata ad affiancare l’hobby della resurrezione. Dopo aver riportato in vita Duke Nukem Forever, si passa a questo sparatutto tanto desiderato dai fan della saga cinematografica.

Sebbene fosse dunque lecito aspettarsi una resa grafica non al passo con i tempi (e peraltro, bug e compenetrazioni a parte, non del...