Nel 2030, secondo Xenon Racer, le automobili non avranno più le ruote. Proprio per questo ci piacerà assistere ad uno degli ultimi campionati con vetture dotate di pneumatici, perché anche nel futuro la nostalgia è forte a quanto pare e quale miglior modo di testare un avveniristico sistema di turbo se non un campionato con bolidi incredibili?

Questo è il pretesto, interessante ma certo molto fine a sé stesso come in buona parte dei giochi automobilistici, messo in piedi da 3DClouds, team di sviluppo italiano già autore di All Star Fruit Racing. Mentre l’ispirazione del precedente lavoro erano chiaramente gli arcade in stile Mario Kart o Crash Team Racing, stavolta il team si è voluto concentrare su una diversa concezione di racing non simulativo, quella legata alla tradizione di titoli come Ridge Racer e OutRun, ma non disdegnando quel poco di realismo che basta per mettere su pista delle vetture dal design futuribile, con tanto di leggero interesse nel rendere possibile la modifica dei bolidi stessi.

Il concetto alla base di Xenon Racer è il drift, che fa romanticamente il paio con l’avere come teatro l’ultimo campionato automobilistico su copertoni, che i piloti sicuramente dilanieranno nel corso della competizione. Un drift abbastanza classico, potremmo adire assistito, che non manda la macchina su dei binari ma va guidato fino alla fine della curva. A seconda dell’abilità del giocatore, del tipo di curva e delle caratteristiche dell’automobile, ci sono tre modi per mettersi di traverso: il freno a mano, la pressione alternata di acceleratore e freno, il rilascio e il ripristino del solo acceleratore.

Xenon Racer screenshot

Xenon Racer si gioca “di traverso”

Proprio per il suo volersi concentrare esclusivamente sul drift, che ricarica anche un classicissimo boost di velocità a seconda della durata della derapata stessa, la prima spigolosità di Xenon Racer è che il volante praticamente non esiste. Nel caso di una curva sbagliata anche frenando moltissimo, arrivando pure a rallentare l’automobile fino a farla praticamente fermare, rientrare in carreggiata usando la classica sterzata è davvero molto difficile, perché anche l’automobile più maneggevole restituisce il feeling di un carro armato. Non si tratta di un difetto, perché chiaramente Xenon Racer non è un titolo simulativo, ma è qualcosa al quale cui ci vogliono un po’ di partite per abituarsi, perché la maggior parte delle curve (anche buona parte di quelle più semplici) va fatta in drift.

“Il concetto alla base di Xenon Racer è il drift, che fa romanticamente il paio con l’avere come teatro l’ultimo campionato automobilistico su copertoni”

Detto ciò, Xenon Racer è davvero un buon racing arcade. Il feeling generale con le automobili è piacevole, si sentono le differenze delle caratteristiche tra un bolide e l’altro. Tra le vetture in grado di permettere un errore in ingresso in curva e i missili che invece non transigono sulla perfezione della traiettoria per esempio, ma in generale per ogni valore con cui viene catalogata la singola vettura (velocità massima, accelerazione, tenuta di strada, drift) c’è un corrispettivo reale pad alla mano. Non sono eccessivamente tangibili, invece, le variazioni innescate da copertoni, alettoni e tipi di boost di tipo diverso che il giocatore può installare (dopo averle sbloccate) sulle vetture, tranne dove le caratteristiche delle auto siano diametralmente opposte a quelle originali.

Esteticamente le vetture sono ben disegnate, dal design futuristico ma allo stesso tempo molto plausibili (e per questo a volte non troppo eccentriche), anche gli scenari presentano un bel colpo d’occhio. 3DClouds reinterpreta circuiti e panorami reali immaginandoli nel futuro, tra città europee, statunitensi, ma anche mediorientali ed orientali, in cui svettano grattacieli altissimi e brillanti, ma anche ponti lunghissimi e sospesi in alto che non possono non entrare in empatia con i fan di F-Zero, e panorami più rurali al tramonto che strizzano l’occhio agli scenari di un Forza Horizon. La varietà delle piste non è eccessiva, ma anche grazie alle versioni in notturna degli stessi non c’è di che lamentarsi.

Xenon Racer screenshot

Durante la Carriera potrete personalizzare le automobili, sia dal punto di vista estetico che prestazionale

Cosa offre Xenon Racer? C’è una classica modalità Carriera, con una serie di 18 avvenimenti divisi a volte in più gare, con più versioni delle stesse o prove a tempo su circuiti in cui si era intrapreso una gara. Il titolo richiede al giocatore di avere competenza del modello di guida fin da subito, perché anche alla difficoltà media gli avversari non lasceranno spazio all’errore, soprattutto negli scenari più intricati. Un’altra caratteristica rilevante è l’integrità strutturale delle automobili. Schiantarsi con le altre vetture e con lo scenario infligge dei danni al veicolo, che non subisce modifiche nella resa su strada, ma una volta che questi raggiungeranno un certo totale si verrà rimessi al centro della pista, con conseguente perdita di tempo. Come detto, nella modalità Carriera il giocatore può scegliere quali bivi intraprendere e quali gare affrontare per prime (o non affrontare), ma a volte ci sono degli inspiegabili colli di bottiglia, per fortuna pochi, delle gare che devono essere fatte per forza per proseguire. Inoltre, quando in queste si richiede esclusivamente di arrivare in prima posizione si viene a creare una barriera poco piacevole nell’avanzamento.

Ampliando lo sguardo sull’offerta single player di Xenon Racer troviamo la modalità EDGE, all’interno della quale è possibile accedere a partite a tempo e checkpoint, così come a scontri ad eliminazione. Un modo interessante per aumentare la longevità, nonché per testare le automobili prima di buttarsi sulla prossima gara della Carriera e per scontrarsi con altri avversari umani, in locale, con uno split-screen a due giocatori, o online, con tanto di classifiche globali ben in vista e sempre esposte.

Xenon Racer screenshot

Qualcuno ha detto “Forza Horizon”?

Chiudiamo con la disamina tecnica. Abbiamo giocato Xenon Racer su PC, con un hardware di fascia medio-alta, ed il lavoro di 3DClouds ci è sembrato egregio. Se il colpo d’occhio di cui sopra è generalmente buono, a farla da padrona sono le automobili e le parti più in vista dei tracciati. I colori delle vetture (che si possono ovviamente personalizzare), così come gli effetti di luce e le sfumature date dall’effetto della velocità si amalgamano molto bene e sono ben realizzati, garantendo una discreta soddisfazione estetica. Gli scenari circostanti, quando si riesce a buttare un occhio nonostante le alte velocità, non brillano invece per una moltitudine clamorosa di dettagli e cura. Il gioco infine ci è sembrato fluidissimo, con giusto un paio di incertezze di notte con l’accumularsi di più di due macchine a vista insieme all’attivazione del turbo.

Una nota negativa, per chi è abituato ai racing della concorrenza, vogliamo spenderla per i menù della parte gestionale delle automobili. Consigliamo a 3DClouds di rendere più leggibili alcuni passaggi dell’interfaccia, come ad esempio l’esposizione degli oggetti sbloccati e non sbloccati, perché a volte è difficile capire quali risorse si abbiano in possesso, e rendere più chiara l’entità dei contenuti sbloccati durante la Carriera, che vengono evidenziati solo con delle icone generiche.

VOTO7
Tipologia di gioco

Xenon Racer è un gioco di guida arcade ambientato nel 2030, durante un ultimo campionato con automobili su pneumatici.

Come è stato giocato

Abbiamo provato il titolo su PC, grazie ad un codice review fornitoci dal publisher.