NieR Replicant ver. 1.22474487139 ha raggiunto gli scaffali fisici e digitali di tutto il mondo ormai da più di una settimana. Il titolo diretto da Yoko Taro, grazie all’enorme successo di NieR: Automata, non è più un’IP sconosciuta e questo ha permesso a molti utenti di interessarsi a un’opera tanto particolare.

Non bisogna scordare, però, che nel 2010 il primo NieR non solo venne ignorato dalla maggior parte dell’utenza, ma venne anche attaccato violentemente dalla critica di settore. Il motivo è presto detto: NieR Replicant (o Gestalt, nel caso della versione giunta a noi) era un prodotto problematico, con seri difetti tecnici e con un comparto ludico ben lontano da quello che possiamo trovare nella “versione migliorata” uscita lo scorso 23 aprile. Vi basti sapere che non era possibile bloccare l’inquadratura sui nemici (il tanto caro lock-on) e nemmeno lanciare i potenti incantesimi continuando a muoverci nella mappa di gioco. Due semplici esempi di limitazioni che non rendevano certamente il titolo impossibile da giocare, ma che nemmeno ne facevano esaltare il gameplay.

Se avete bazzicato nei social negli ultimi sette giorni vi sarete però accorti di un particolare dettaglio. Tutti sembrano diventati appassionati di NieR, nonostante il gioco abbia venduto poco più di 500.000 copie in tutto il mondo. Ma perché accade tutto questo?

 

 

Come spesso ci accade di fare, ci siamo interrogati sul motivo di un tale “ritorno di fiamma” da parte del pubblico. Pubblico che, probabilmente, non ha mai giocato a NieR Replicant (o Gestalt), leggendo semplicemente la trama su wikipedia in seguito all’uscita del ben più elogiato NieR: Automata. Non che ci sia qualcosa di male in questo. Dopotutto il gioco originale era estremamente difficile da recuperare, anche nel caso si avesse voluto comprarlo al day one. Chi vi scrive ha il terribile ricordo di aver girato ben sei negozi per trovare un commesso che sapesse qualcosa del titolo in questione. Una ricerca che rese NieR un prodotto ancora più prezioso, ma che non vi nascondiamo non riuscì a convincerci del tutto, lasciandoci per certi versi l’amaro in bocca.

Ovviamente non ci riferiamo alla trama e ai personaggi, che tutt’ora risultano tra i più interessanti presenti nel panorama videoludico. Ma le problematiche erano troppe per parlare di un’opera riuscita. Consci di questo nostro giudizio nei confronti del materiale originale, ci siamo avvicinati a NieR Replicant ver. 1.22474487139 con rinnovato ottimismo. Dopotutto Square Enix e Toylogic avevano già annunciato che sarebbero stati ritoccati solamente il gameplay e la resa grafica, quindi abbiamo dormito sonni tranquilli in attesa dell’uscita del gioco. Sonni che sono stati poi premiati con questo strano ibrido tra remake e remastered, che mantiene qualche difetto strutturale, ma che stupisce ed esalta il giocatore come solo Yoko Taro sa fare. Sia che abbiate amato Automata o che non vi siate mai avvicinati a questa bizzarra serie, il nuovo titolo prodotto da Square è qualcosa che dovete giocare senza alcun dubbio.

 

 

Nel caso abbiate già fatto squadra con Grimoire Weiss, Kainé ed Emil nel 2010, invece, non abbiate timore di affermare che siete rimasti insoddisfatti dal titolo di dieci anni fa. Sembra che sia necessario effettuare una sorta di revisionismo storico del proprio giudizio, nel quale dover giustificare oggi gli errori di allora. Questo è però il modo sbagliato di approcciarsi alla nuova versione migliorata, che ha lo scopo, appunto, di “migliorare” quei difetti che sono da sempre sotto gli occhi di tutti. Ignorare quei difetti renderebbe vana l’esistenza dell’opera appena riproposta, che ribadiamo dovrebbero giocare tutti almeno una volta nella vita.

Insomma: non abbiate paura di dire che NieR Gestalt era un gioco mediocre e che questo NieR Replicant ver. 1.22474487139 vi è piaciuto da impazzire. Ne avete tutto il diritto.

E voi che cosa ne pensate? Avete già giocato all’opera di Toylogic, oppure non siete interessati a vivere questa particolare avventura dal sapore dark fantasy?