Dopo il grande evento di ieri pomeriggio – in cui Blizzard ha presentato non solo la nuova espansione di Hearthstone, Follia alla Fiera di Lunacupa, ma anche la nuova modalità Duelli e una modifica integrale al sistema di progressione del gioco – oggi andiamo a dare un sguardo ravvicinato alle prime carta della nuova espansione. Facendo un breve passo indietro, la nuova meccanica introdotta con Lunacupa si chiama Corruzione, dove le carte nella nostra mano si potenzieranno quando giocheremo una carta di costo superiore. A prima vista, Corruzione potrebbe sembrare una meccanica piuttosto lenta, ma riserveremo il nostro giudizio per la recensione dopo l’uscita dell’espansione, quando tutto il set di carte sarà stato svelato e testato a fondo.

 

 

Parlando delle prime carte rivelate dal Team 5 di Blizzard, la nostra attenzione non può che focalizzarsi sui ritrovati Dei Antichi, già protagonisti dell’omonima espansione del 2016 e ora riproposti in una nuova veste, mentenendo però le loro caratteristiche distintive. Se il “vecchio” Yogg-Saron lanciava una Magia casuale su bersagli casuali per ogni Magia lanciata nel corso della partita, il nuovo Yogg-Saron, Maestro del Fato, prevede di lanciare 10 Magie nel corso della partita, per poi far girare la ruota di Yogg-Saron con sei effetti differenti (tra i quali svetta il lanciare Pirosfere a caso finché uno dei due giocatori non muore). I fan dell’RNG e delle botte di fortuna saranno sicuramente contenti, i giocatori competitivi un po’ meno, probabilmente. Noi, nel dubbio, stiamo già sghignazzando.

 

Hearthstone

 

C'thun, l'InfrantoPer quanto riguarda gli altri tre Dei Antichi, il nuovo N’zoth, Dio degli Abissi resuscita un servitore differente per ogni tipo, e non più solamente i servitori con Rantolo di Morte, mentre Y’shaarj, il Profanatore, mette nella nostra mano una copia di ogni carta Corrotta giocata nella partita, che costa (0) per quel turno, non evocando più servitori dal mazzo. C’thun, l’Infranto, invece, non ha più bisogno di essere potenziato giocando servitori che ne aumentino le statistiche (e quindi l’output di danni), bensì a inizio partita s’infrange in 5 pezzi che vanno a mescolarsi nel mazzo e che, una volta pescati tutti quanti, si ricompongono in C’thun; una volta giocato, poi, C’thun infligge ben 30 danni suddivisi casualmente tra i nemici.

Per come sono state presentate, noi ci sbilanciamo dicendo che questi nuovi Dei Antichi ci piacciono parecchio, ispirando quattro archetipi totalmente differenti così come suggerito anche dagli sviluppatori, tra control, OTK, value e random. Rispetto al passato, invece, le statistiche di attacco e difesa delle quattro divinità sono rimaste immutate.

Silas LunacupaLa quinta carta leggendaria presentata nel corso della diretta è Silas Lunacupa, servitore già disponibile per tutti da ieri sera, ottenibile semplicemente accedendo a Hearthstone. Si tratta di una generica 7 Mana 4/4 che una volta giocata permette di ruotare i servitori in campo in senso orario o antiorario (a nostra scelta) per cedere un servitore all’avversario e, al contempo, rubargliene uno. Silas è una tech-card sicuramente molto interessante e per nulla scontata né semplice da utilizzare: bisogna non solo trovare il momento giusto per far scendere Silas in campo, ma anche preparare il suo arrivo imbastendo una board non troppo ghiotta per evitare di cedere al nostro rivale una carta chiave. Abbiamo già avuto modo di provare brevemente Silas, questa mattina, e se giocato al momento giusto può davvero cambiare le sorti del match.

Kiri, Prescelto di EluneTra le altre carte presentate ieri sera (12 in totale) spicca un’ultima leggendaria, questa volta del Druido: stiamo parlando di Kiri, Prescelto di Elune, servitore 4 Mana 2/2 che mette nella mano di chi la gioca un’Eclissi Solare e un’Eclissi Lunare, due carta dal costo di 2 Mana che citano, rispettivamente: “La tua prossima Magia in questo turno viene lanciata due volte” e “Infligge 3 danni a un servitore; la tua prossima Magia in questo turno costa (2) in meno”. Non proprio la carta di cui il Druido aveva bisogno, diciamocelo, ma sicuramente in linea con la direzione e l’identità di classe scelta da Blizzard.

Nella gallery qui sotto, a fondo pagina, potete vedere tutte le carte presentate finora, mentre il reveal del restante set di Lunacupa comincerà il 3 novembre, per concludersi poco prima dell’uscita dell’espansione. Per rimanere sempre aggiornati su ogni singola carta vi invitiamo a consultare il sito ufficiale di Hearthstone, mentre nei prossimi giorni – qui su BadTaste – vi parleremo della nuova modalità Duelli, in attesa di saperne di più su Follia alla Fiera di Lunacupa che si preannuncia essere a dir scoppiettante.

 

 

Prima di lasciarvi alla gallery con le nuove carte, ci permettiamo una piccola postilla fuori contesto sottolineando quanto il lavoro di ristrutturazione di Hearthstone messo in piedi da Blizzard stia davvero andando incontro ai giocatori, mettendo sul piatto non solo ricompense mirate e più accessibili, ma anche un’idea programmatica che in questi mesi sta tenendo sempre attiva la community, tra eventi settimanali, avventure mensili, aggiornamenti alla Battaglia (che noi adoriamo), Arene Bi-classe, bundle esclusivi a tempo limitato e servitori dorati nascosti. La speranza è quella di vedere il Team 5 sempre così attivo sul gioco, perché è quello che vuole la community, come dimostrato dai 100.000 spettatori unici durante la diretta di ieri su Twitch e le 700.000 visualizzazioni in meno di una giornata. Teniamo le dita incrociate e, nel dubbio, porgiamo i nostri omaggi a Yogg-Saron.