È passata poco più di una settimana dalla conferenza di apertura del BlizzCon, evento dedicato ai franchise Blizzard che noi di BadTaste abbiamo seguito in diretta per voi dal Lucca Comics & Games 2019. Una settimana che, però, non è bastata per scrollarci di dosso una serie di emozioni che, innegabilmente, ci hanno colpito nel corso dell’evento. Quindi, per estrarle dalla nostra testa una volta per tutte, abbiamo deciso di mettere su “carta” con questo speciale.

Quando siamo arrivati all’Auditorium San Romano (ex Chiesa di San Romano) abbiamo notato sin da subito un’atmosfera differente rispetto a moltissimi altri eventi di questo tipo. Le prime file dei posti a sedere erano occupate dalla stampa, mentre il resto della Chiesa era ghermito da appassionati che, con sguardo quasi adorante, fissavano il gigantesco schermo sopra al palco, sul quale avrebbe avuto inizio a secondi la conferenza in streaming. Il silenzio regnava sovrano, quasi fosse una vera funzione religiosa, e, dopo una breve introduzione dei giornalisti che avrebbero commentato la diretta in loco, ha finalmente avuto inizio lo spettacolo.

 

 

Spettacolo che comincia con una lunga cut-scene, caratterizzata da una regia sensazionale e da quel comparto tecnico che ormai siamo soliti aspettarci da Blizzard. Il silenzio in sala comincia a trasformarsi in un leggero brusio, quando gran parte del pubblico sembra aver capito il titolo in questione. Il nuovo Diablo è arrivato. Con un crescendo emotivo nella parte finale del trailer, coadiuvato da una serie d’inquadrature davvero mozzafiato, e con la comparsa del logo vero e proprio, la sala esplode. Applausi, grida di gioia e tanto stupore per quanto appena visto. Spostiamo il nostro sguardo sulla destra, dove erano presenti quattro cosplayer dei personaggi di Diablo II. Il gruppo si abbraccia e non riesce a frenare il proprio entusiasmo.

Un sorriso si allarga sui nostri volti.

 

Diablo IV

 

Neanche il tempo di elaborare quanto appena visto che, dopo un video di gameplay di Diablo IV, Blizzard è pronta a rincarare la dose con un nuovo annuncio riguardo la sua IP più importante: World of Warcraft. Il trailer della nuova espansione parte da quelli che sono stati i leak delle ultime settimane, ma riesce a regalare un paio di colpi di scena che, per i fan, sono semplicemente da capogiro. Capiamo di star assistendo a qualcosa d’importante quando anche alcuni importanti esponenti dell’informazione videoludica faticano a stento a trattenere l’emozione. Mani che si stringono alle poltrone per evitare di urlare di gioia e un rumore d’incessante tamburellare dei piedi sul pavimento sono le prime cose che ci saltano all’occhio e all’orecchio, fino a quando non veniamo completamente travolti da un boato assordante dalle retrovie. La gente è ufficialmente impazzita per World of Warcraft: Shadowland, che si presuppone essere non solo un notevole passo avanti rispetto alla più recente (e da alcuni criticata) espansione, ma anche un gigantesco omaggio al passato del brand.

Ancora una volta ci stupiamo di come, durante questo BlizzCon, la software house californiana sia riuscita non solo ad annunciare due interessanti prodotti, ma a regalare emozioni che i fan aspettavano da lungo tempo. Non importa a quale etnia una persona appartenga, a quale religione faccia riferimento o quali siano i propri problemi nel quotidiano. Blizzard è riuscita nell’intento di creare più universi narrativi che non sono più solo “semplici videogiochi”, ma veri e propri hub sensoriali che possono essere condivisi con tutti coloro che, come noi, amano questo settore.

 

World of Warcraft Shadowlands

 

La conferenza continua trattando importanti IP come Hearthstone che, per quanto non paragonabile ai primi due prodotti, sembra stia conquistando sempre più persone. La sala, ancora in estasi per gli annunci appena trasmessi, è già soddisfatta così. L’arrivo di una nuova espansione per il celebre gioco di carte altro non è che una ciliegina su una torta di panna e cioccolato già pronta per essere mangiata.

Manca ormai poco alla fine del BlizzCon, ma Blizzard non sembra essersi dimenticata del suo più recente brand: Overwatch. Dopo un paio di video capaci di far carburare i cuori degli appassionati, arriva l’annuncio di Overwatch 2, che sferra il colpo finale della giornata non solo tutti i fan, ma anche di coloro che, non amanti dei titoli competitivi, hanno seguito l’IP solo per il carisma dei numerosi personaggi presenti nel gioco. Ormai l’Auditorium pullula talmente tanto di gioia e passione condivisa, che è possibile tagliare le emozioni con un coltello da burro. Tutti sono soddisfatti, soprattutto Blizzard, che aveva bisogno di far re-innamorare di sé il proprio pubblico, in seguito a un paio di scivoloni di comunicazione avvenuti nell’ultimo anno.

Noi siamo ancora frastornati dalla qualità degli annunci appena visti, ma lo siamo diventati ancora di più quando, al termine dell’evento, abbiamo visto persone che non si conoscevano parlare tra loro come fossero amici di lunga data. Esaltazione generale, toni di voce troppo alti perché incapaci di contenere la propria passione, abbracci e pacche sulle spalle. Rare volte ci siamo trovati di fronte a tanta passione per un singolo evento in streaming. Una passione che sembra veramente capace di unire, in un mondo che punta sempre più sulla divisione del singolo individuo.

Forse qualcosa sta andando per il verso giusto. Forse Hideo Kojima, con il suo concetto di “stranding”, non ci è andato troppo lontano.

Forse noi tutti abbiamo bisogno di far parte di qualcosa, perché le passioni sono cose belle, ma è il condividerle con qualcun altro a renderle davvero meravigliose.

Grazie, Blizzard. Non per gli epici annunci o per la qualità tecnica delle cut-scene. Grazie per averci permesso di prendere parte a uno dei momenti di coinvolgimento emotivo collettivo più belli degli ultimi anni e per aver dimostrato come, nonostante il tuo nome, tu sia paradossalmente in grado di far scaldare i cuori di tutti gli appassionati.

Brava, Blizzard. Bravi tutti.