Square Enix ha annunciato, durante l’ultimo Nintendo Direct, il suo nuovo tactical RPG, Project Triangle Strategy. Si tratta ovviamente di un titolo work in progress, che non sarà quello definitivo, come d’altronde capita spesso in casa Square Enix, ma intanto lo conosciamo così e lo approcciamo in questo modo, grazie a una demo pubblicata sullo store di Nintendo direttamente per Switch. Un tuffo in quel genere che negli anni ha saputo regalare tantissime emozioni, da Final Fantasy Tactics in giù, e che continua a essere una nicchia che urla e grida per farsi notare e per farsi apprezzare anche dalla massa dei videogiocatori scettici.

 

Project Triangle Strategy

 

Partiamo col dire che Project Triangle Strategy offre tutto ciò che un amante del genere potrebbe desiderare in battaglia. Non abbiamo avuto modo di andare a scoprire elementi aggiuntivi alla trama, anche perché la stessa demo ci ha subito messo in guardia: le due sessioni di gioco disponibili, della durata di circa due ore, arrivano da una parte intermedia della narrazione, quindi non ci è stato fornito un dettaglio abbastanza vasto per poterci calare in un contesto noto e preciso. Abbiamo potuto, però, snocciolare a fondo il gameplay, trasferendosi dai punti di controllo al campo di battaglia senza difficoltà e con grande immediatezza. Le basi del genere sono tutte confermate, quindi se arrivate da un’esperienza di Fire Emblem o del già citato Final Fantasy Tactics, sapete già di cosa stiamo parlando.

Ogni unità ha un proprio job assegnato, dal soldato semplice al cavaliere armato di lancia, fino al paladino con tanto di scudo al ranger pronto a scoccare la sua freccia. Il campo di battaglia ha una griglia all’interno della quale possiamo muoverci a seconda della distanza che sappiamo coprire e ovviamente verrà considerato il colpo alle spalle, un aspetto che rievoca un po’ gli stilemi dei T-RPG di un tempo. D’altronde il backstabbing è sempre stato l’elemento che maggiormente ha condizionato le nostre battaglie all’interno di un tattico e usufruendo anche della possibilità di terminare un turno indicando la direzione verso la quale porci è altrettanto importante. Ogni attacco inflitto dalle spalle può causare un colpo critico, mentre se arrivato dal fianco può comunque vedere aumentare di poco il proprio danno. Non da meno, però, l’assalto da un punto più alto: nella nostra prima battaglia, infatti, nella difesa di un ponte levatoio, ci siamo ritrovati con una unità in grado di infliggere un certo numero di danni a seconda dell’altezza dalla quale era pronta a planare, coadiuvato ovviamente da un destriero munito di ali.

 

Project Triangle Strategy

 

Questo aspetto fa capire immediatamente quanto importante sia il controllo sul campo di battaglia e quanto la griglia sia fondamentale: collocarsi liberamente in un posto può condizionare la mossa successiva e dinanzi anche a un sistema a turni, che rievoca un po’ le timeline di Final Fantasy X, la strategia viene esponenzialmente assunta a fondamentale. In ogni caso, dinanzi a questi contenuti molto vasti che ci permettono di adire sia a combattenti all’arma bianca che maghi attenti a innalzare barriere di fuoco o ghiaccio, abbiamo provato a rimettere insieme i pezzi della narrazione, che per il momento non sembra offrire qualcosa di estremamente complesso: d’altronde, come è tradizione cavalleresca, i nemici rappresentano il classico male impersonato, mentre gli eroi rappresentano tutte le virtù dei nostri tempi, creando quella dicotomia che li trascinerà in un contesto di intrighi, tradimenti e geopolitica medievale, almeno nei due capitoli che ci sono stati mostrati.

Il protagonista, Serenoa, è un giovane principe che inizialmente si ritroverà impegnato anche in attività di diplomazia, sottolineando l’intenzione di andare a creare delle bromance che ci permettono di intervenire sulle convinzioni delle altre unità. Proprio questo aspetto si baserà su un punteggio, chiaramente non visibile al giocatore, che verrà aumentato a seconda delle scelte fatte: queste convinzioni saranno il pragmatismo, la moralità e la libertà, tutti valori che andranno a plasmare le convinzioni del protagonista e degli alleati. Un sistema che sicuramente meriterà maggior approfondimento e che dovrà essere compreso soprattutto nei risvolti che potrebbe avere nel gameplay stesso, così da ritrovarsi con un possibile social link system che rievoca alla memoria Shin Megami Tensei. Nella prima battaglia a disposizione, quindi, dopo aver parlato con alcune delle unità a disposizione, ci siamo ritrovati a ridosso di un castello nei pressi di Aesfrost, con l’obiettivo di proteggere Roland dalla morte.

 

Project Triangle Strategy

 

Oltre all’aspetto legato alle relazioni e alle scelte da compiere in fase di battaglia, il gameplay ci mette dinanzi anche alla possibilità di approfittare delle debolezze dei nostri avversari. D’altronde, insieme al backstabbing, approfittare delle vulnerabilità di chi ci sta davanti è un altro aspetto focale degli RPG e tutti gli elementi a nostro favore diventeranno a sfavore dell’avversario del turno, imparando a giocare anche con le nostre abilità e con ciò che ci tornerà utile. Tra questi anche gli oggetti e i consumabili, acquistabili dal punto di controllo al quale potremo accedere nella fase esplorativa, quella che precederà la battaglia. Ci ritroveremo catapultati subito in un tendaggio con dei mercati a nostra disposizione e con la possibilità di rimpinguare le nostre tasche con l’unico obiettivo di curarci, nel caso in cui l’healer di turno fosse troppo lontano, e di sostentarci. A proposito di cure, nella prima battaglia abbiamo anche sbloccato un’abilità aggiuntiva che ci ha permesso di ottenere un’abilità ad area, il che ci ha fatto capire un altro aspetto fondamentale: il level up è dinamico e ci porta benefici durante il gioco stesso, senza dover accedere a un menù che in un secondo momento ci darà la possibilità di beneficiare di uno skill tree.

Project Triangle Strategy arriverà nel corso del 2022, ma non sappiamo esattamente in quale finestra: trascorrerà un anno intero da questa demo alla release definitiva, il che ci lascia intendere che di elementi da scoprire ne avremo davvero tanti. Non ci resta che aspettare e scoprire fin dove Square-Enix sarà in grado di portarci tra dodici mesi o poco più.