Le nuove avventure di Tomb Raider, iniziate nel 2013 ad opera di Crystal Dynamics e Eidos Montreal, hanno inizialmente fatto discutere tanti appassionati semplicemente per il design della nuova Lara Croft, non più dalle misure sproporzionate e volutamente esagerate ma più normali, per lasciare che il pubblico si concentrasse su altri aspetti dell’eroina tutta salti e pistole. Lara non era più la bambolina coraggiosa e semplicemente bella da vedere ma aveva ora carattere da vendere, e alla spensieratezza con la quale nelle avventure originali affrontava qualsivoglia compito si era tramutata in fragilità e debolezza, consone aun personaggio giovane, la cui strada pareva tutta in salita.

Un’eroina particolarmente combattuta, trascinata in una storia che la vedeva muovere incerta i primi passi in una foresta, quasi dispiacendosi di dover uccidere cervi e conigli per procacciarsi cibo e riuscire a sopravvivere. Solo un esempio delle scelte morali da compiere contro la propria volont...