Super Mario 3D World + Bowser’s Fury, inutile negarlo, è l’ennesima trovata di Nintendo per non lasciare a secco di nuove uscite la sua fortunata console ibrida, senza per questo investire in un progetto nuovo di zecca, dispendioso in termini di investimenti e di tempo.

Massimo risultato, minima spesa, un mantra a cui ormai siamo piuttosto abituati dopo anni di remastered e riedizioni, un meccanismo a cui neanche la Grande N si è sottratta, forte di un ricchissimo catalogo da cui pescare e ripescare vecchie perle più o meno note. Dopo la (zoppicante) collection che ha riunito in un unico pacchetto Super Mario 64, Super Mario Sunshine e Super Mario Galaxy, per proseguire nella celebrazione dei trentacinque anni di onorato servizio dell’idraulico più famoso del mondo, questa volta le attenzioni si sono spostate su un episodio originariamente pubblicato sullo sfortunato Wii U.

Giocato da pochissimi, ingiustamente non annoverato tra le avventure più divertenti del brand, Super Mario 3D World si meritava effettivamente una seconda occasione, una vita extra che gli permettesse di esibirsi di fronte ad un pubblico potenzialmente più ampio.

 

Super Mario 3D World + Bowser’s Fury screenshot

 

In attesa della nostra recensione e del debutto del gioco stesso, previsto per il prossimo 12 febbraio, ci siamo goduti un assaggino di Super Mario 3D World + Bowser’s Fury che, come già il titolo lascia presupporre, si divide fondamentalmente in due parti, ognuna disponibile indipendentemente dall’altra sin dal primissimo avvio del software.

“L’esperienza veicolata dalla produzione Nintendo si colloca esattamente a metà strada tra gli episodi bidimensionali e quelli 3D”Da una parte, il gioco che già conosciamo e che abbiamo amato anni e anni fa su Wii U. Platform fino al midollo, l’esperienza veicolata dalla produzione Nintendo si colloca esattamente a metà strada tra gli episodi bidimensionali e quelli 3D, spiccatamente open-world, sorti a partire da Super Mario 64. Persino la telecamera rappresenta un compromesso tra le due filosofie, ben espresse dal gameplay che veicola livelli relativamente lineari, da completare rispettando il limite di tempo, in cui l’esplorazione è tuttavia incentivata dall’imperativo, per quanto facoltativo, di scovare stelle e timbri sparsi per gli scenari.

Nonostante parliamo di un gioco vecchio di sette anni e poco più, è sorprendente constatare come il level design non sembri invecchiato di un giorno, ancora a suo agio nel sorprendere costantemente l’utente grazie alle sue trovate originali. In questo senso, aiuta ovviamente l’aggiornamento grafico di cui ha beneficiato Super Mario 3D World + Bowser’s Fury.

In modalità portatile, forte di un frame rate fisso sui 60fps, il gioco brilla di luce propria, soprattutto su Nintendo Switch Lite, dove la densità maggiore di pixel concorre a rendere l’immagine ancor più vivace. Anche sul televisore di casa, noi lo abbiamo testato su un 4K OLED di 65 pollici, si resta ammaliati dalla pulizia dell’immagine e da come tutto scorra liscio anche nelle situazioni più concitate.

Non sono le uniche novità di questa riedizione. Da una parte, la velocità di movimento degli avatar è stata incrementata. Ne beneficia il ritmo, ma in certi casi, soprattutto controllando il già velocissimo Toad, si fatica a tenere il personaggio entro gli stretti confini di alcuni sentieri, ovviamente concepiti per funzionare a velocità più basse. Nulla di così compromettente, certo, ma alcuni passaggi risultano certamente più difficili rispetto all’originale.

L’altra novità della remastered riguarda invece il multiplayer, allargato a quattro giocatori, non solo in locale, ma anche online, sebbene a beneficiare dei progressi effettuati sarà solo l’host della partita.

Per quanto riguarda invece l’altra parte di cui si compone Super Mario 3D World + Bowser’s Fury, si tratta in soldoni di un’avventura totalmente inedita, in cui il baffuto temerario, accompagnato da Bowser Jr., opportunamente controllato dalla CPU o da un altro giocatore, dovrà affrontare l’acerrimo nemico che, nel mentre, ha assunto dimensioni colossali.

 

 

Purtroppo, al momento non possiamo dirvi moltissimo su questa parte del gioco. Avrete a che fare con un’area piuttosto ampia, che potremmo definire open-world, che si dipana in numerosi sentieri più contenuti e lineari, in linea con il feeling e il gameplay di Super Mario 3D World. Di tanto in tanto, senza alcun preavviso e in via del tutto casuale, Bowser farà la sua comparsa, ostacolandovi in vari modi e rendendo il percorso ancora più difficile, eventualità che infonde brio e varietà all’avventura.

Inoltre, altra feature interessante su cui non possiamo soffermarci particolarmente, Mario avrà la possibilità di tramutarsi in un gigantesco gatto, per contrastare e pareggiare le titaniche dimensioni del nemico.

Super Mario 3D World + Bowser’s Fury è un capolavoro annunciato, l’ennesimo per Nintendo Switch. Certo, parliamo pur sempre di una remastered, ma le novità non sono affatto poche, dettaglio che potrebbe intrigare anche coloro che ebbero già il piacere su Wii U.

Le premesse sono ottime e quasi di sicuro saranno confermate nella nostra recensione che pubblicheremo tra qualche giorno, sulle nostre pagine.